mercoledì 29 luglio 2026

Pubblicata la ISO/IEC 29151:2026 con i controlli privacy

E' stata pubblicata la nuova ISO/IEC 29151:2026 "Information security, cybersecurity and privacy protection — Controls, requirements, and guidance for personally identifiable information protection": https://www.iso.org/standard/88151.html.

Questa norma, che in precedenza era destinata ai soli titolari del trattamento e adesso anche ai responsabili, riprende i controlli della ISO/IEC 27002, ne estende le linee guida per l'implementazione e ne aggiunge altri specifici per la privacy.

Mi sembra che in Italia questa norma sia completamente ignorata, mentre in altri Paesi è usata come riferimento dalle PMI che non intendono usare la ISO/IEC 27701.

Personalmente, penso che sarebbe stato più corretto eliminarla perché si sovrappone con la ISO/IEC 27701, visto che nulla impedisce alle PMI di usarla e, nel caso, nulla obbliga a richiedere una certificazione.

domenica 26 luglio 2026

Digital Omnibus sull'IA e slittamento delle scadenze dell'AI Act

Il Parlamento e il Consiglio della UE hanno approvato il Regolamento 2026/1744, detto Digital Omnibus sull'IA, ossia un regolamento che modifica parzialmente il Regolamento sull'intelligenza artificiale (2024/1689) e i regolamenti macchine (2023/1230) e aviazione (2018/1139).

Purtroppo in Gazzetta ufficiale della UE non è ancora disponibile il testo consolidato dei regolamenti modificati.

Però segnalo questo articolo dal titolo "Digital Omnibus AI, cosa cambia davvero per le imprese": https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/digital-omnibus-ai-cosa-cambia-davvero-per-le-imprese/.

Per farla brevissima (ma è bene leggere tutto l'articolo):

  • rimangono in vigore gli obblighi di alfabetizzazione (anche se attenuati) e sui sistemi vietati (ampliati), che dovevano già essere espletati;
  • rimane la scadenza del 2 agosto per gli obblighi di trasparenza, ossia di informare le persone fisiche se interagiscono con sistemi di IA, se hanno a che fare con contenuti generati o manipolati artificialmente, se sono esposte a sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica;
  • sono stati posticipati altri obblighi, in particolari quelli relativi alla documentazione tecnica per i sistemi ad alto rischio. 

Stavo notando alcune altre cose come l'introduzione delle norme armonizzate, ma devo studiare meglio. 

Nota di apprezzamento (con piccola polemica): troppo spesso siamo inondati di articoli sulle bozze di regolamenti e cose simili (ricordo ancora con orrore l'eccesso di materiale su molti punti delle bozze del GDPR, poi non confermato nella versione definitiva), non seguiti da articoli sulle versioni definitive. Questo fa eccezione e vorrei vedere zero (o quasi) articoli sulle bozze e più articoli sul definitivo.

venerdì 24 luglio 2026

AI fuori controllo che attacca altri sistemi

La notizia è del 22 luglio e si è diffusa molto velocemente (a me l'ha segnalata Claudio Modenesi, che ringrazio). Un test interno di OpenAI è sfociato in una compromissione reale dell’infrastruttura di un'azienda che produce applicazioni basate su sistemi di IA: https://www.ansa.it/amp/canale_tecnologia/notizie/cybersecurity/2026/07/22/openai-i-nostri-modelli-ia-fuori-controllo-hanno-hackerato-altra-piattaforma_b024ad4e-1e77-4420-afea-efe8294343e7.html

Rimando all'articolo "L’AI sfugge dal laboratorio e attacca: cosa insegna il caso OpenAI-Hugging Face" per un'analisi più approfondita e qualche commento interessante: https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/lai-sfugge-dal-laboratorio-e-attacca-cosa-insegna-il-caso-openai-hugging-face/.

Savino Menna mi ha segnalato l'articolo di analisi "The Emperor’s New Exploit": https://medium.com/@lfloridi/the-emperors-new-exploit-2b062f124c06.

Roberto Piazzolla mi ha anche segnalato una spiegazione più approfondita dell'accaduto direttamente dal blog di OpenAI: https://openai.com/index/hugging-face-model-evaluation-security-incident/.

Io sono un profano di intelligenza artificiale e da qui in poi copio il commento di Roberto.

In pratica OpenAI stava facendo un test su un suo nuovo modello. Questo modello "voleva" conoscere il punteggio ottenuto, in modo da poterlo migliorare, e il sistema che ha trovato è stato:

  • prima scardinare la sandbox di OpenAI, ottenendo l'accesso a Internet (partendo dallo sfruttamento di uno zero day);
  • poi hackerare Hugging Face, che è il repository di tutti i test (anche di quelli interni delle aziende AI).

La prima ad accorgersene è stata Hugging Face, che non sapeva esattamente da dove venisse l'attacco, e si è difesa usando una AI cinese (GLM 5.2) perché modelli di frontiera americani non permettevano loro di usare un livello così sofisticato di cybersecurity senza alzare il cartello di "Stop!".

L'articolo "The Emperor’s New Exploit" dice che il problema non è nuovo nuovo e infatti c'è anche un filmato su You Tube del 2020 dal titolo "OpenAI Plays Hide and Seek…and Breaks The Game!". In esso due AI di OpenAI (che all'epoca faceva solo esperimenti con le intelligenze artificiali dentro ai videogame) giocano a nascondino in un ambiente controllato e trovano strategie sempre più inusuali, fino a scoprire che c'è un bug nell'ambiente di test che permette loro di attraversare i muri. La questione del reward hacking è conosciuta nel mondo della security AI da ben prima di 6 anni fa.

Il problema quindi non è che questa AI ci "abbia provato", ma che OpenAI, pur conoscendo i rischi, non abbia usato un ambiente di test a prova di hacking. 

Ulteriore riflessione sempre di Roberto: tutti si fanno pubblicità su chi ha il modello più intelligente e ci dicono di fidarci e usarlo per gestire il computer, l'email, i dati e chissà quant'altro. Però questi modelli sono così intelligenti da superare i paletti che gli vengono imposti, persino in un super controllato ambiente di test. Quindi neppure i produttori dei modelli di IA di punta sono in grado di tenerli completamente sotto controllo. E allora è forse opportuno non fidarsi così tanto.

giovedì 23 luglio 2026

Seminario sulla NIS2 (con mio intervento)

Segnalo che il 22 luglio si è tenuto il webinar "NIS2 e Governance by Design" organizzato dal CSI Piemonte: https://www.csipiemonte.it/it/evento/nis2-governance-by-design.

Nella pagina trovate le slide mie e quelle degli altri due relatori Mauro Alovisio (di cui segnalo la slide sull'Effetto Titanic) e quelle di Maria Livia Rizzo (di cui segnalo la slide con le caratteristiche di un sistema di gestione e le 4 domande da porsi prima della fine dell'estate 2026).

martedì 21 luglio 2026

Linee guida CE sulla trasparenza dei contenuti generati da IA

La Commissione europea ha pubblicato le "Guidelines on Transparency of AI-Generated Content": https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/guidelines-transparency-ai-generated-content.

Sono riportate le analisi sui casi in cui gli utenti devono essere avvisati quando interagiscono con un sistema di IA e materiale generato da sistemi di IA deve essere marcato per darne evidenza.

Ringrazio Chiara Ponti degli Idraulici della privacy.

lunedì 20 luglio 2026

Appalti, ANAC boccia le certificazioni ISO come requisito di gara

Chiara Ponti degli Idraulici della privacy mi ha segnalato l'articolo "Appalti, ANAC boccia le certificazioni ISO come requisito di gara: esclusione illegittima": https://www.italiaoggi.it/enti-locali-e-pa/appalti-pubblici/appalti-anac-boccia-le-certificazioni-iso-come-requisito-di-gara-esclusione-illegittima-l09eke9k.

E' commentata la Delibera n. 218 del 10 giugno 2026: https://www.anticorruzione.it/en/-/delibera-n.-218-del-10-giugno-2026.

Essa, a sua volta, richiama l’art. 100, commi 11 e 12, del D. Lgs. n. 36 del 2023, come modificato dal decreto correttivo n. 209/2024.

Esso prevede che, nell'ambito della PA, le stazioni appaltanti possono richiedere, ai partecipanti alle gare, agli operatori economici, quale requisito di capacità tecnica e professionale, esperienze pregresse.  Viene precisato che le stazioni appaltanti "richiedono esclusivamente i requisiti di partecipazione previsti dai commi precedenti dal presente articolo”. Le certificazioni non sono contemplate e quindi non devono essere considerate come requisito "di partecipazione" (possono però, se capisco bene, essere usate come requisiti "premiali").

martedì 7 luglio 2026

Nuova ISO/IEC 27000:2026

E' stata pubblicata la nuova ISO/IEC 27000:2026: https://www.iso.org/standard/27000.

C'è un post su LinkedIn con alcuni ulteriori dettagli: https://www.linkedin.com/posts/isoiec-27000-ugcPost-7478432923336019968-nPLG/.

Purtroppo, sembra che non ci sia più la versione gratuita.

lunedì 6 luglio 2026

Sanzione a Lepida per trattamenti scorretti di dati personali

Il Garante ha sanzionato Lepida, fornitore di servizi SPID; https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10263964.

Faccio le seguenti riflessioni e mi chiedo se sono condivise:

  • giusto il censurare l'approccio "tutti possono vedere tutto", soprattutto considerando i grandi numeri di autorizzati e interessati;
  • giusto il dire che i documenti "lavorati" vanno subito tolti dalla circolazione per quanto possibile;
  • vedo come misura faticosa l'uso di viewer per i documenti, perché farla bene non è banale e fatta male non serve a niente;
  • mi fa ridere la proposta di lanciare messaggi per ricordare ogni volta di cancellare i documenti perché già la terza volta verranno ignorati.

giovedì 2 luglio 2026

Scadenze NIS (ver 2)

Ho provato a riepilogare, soprattutto per me stesso, le scadenze NIS. Lo dico subito: Governo e ACN non ci stanno rendendo la vita facile e questo conferma la mia impressione, ossia che dietro a tutto questo c'è un'impostazione da "grande azienda" (o da "grande società di consulenza" o da "professore") e temo che non ne siano consapevoli (perché tutto ciò ha anche delle conseguenze).

Come sempre: segnalatemi errori.

Soggetti NIS: anni successivi

  • Dal 1 gennaio al 28 febbraio: aggiornamento anagrafiche come richiesto dall'art. 7, comma 1 del D. Lgs. 138 e art. 11 Determinazione art. 7;
  • fino al 14 aprile: ulteriore finestra di aggiornamento anagrafiche, come richiesto dall'art. 16 Determinazione art. 7 [questa pare ridondante, visto che le modifiche vanno comunicate entro 14 giorni];
  • Dal 15 aprile al 31 maggio: aggiornamento anagrafiche (inclusi indirizzamento IP pubblico e i nomi di dominio, Stati membri in cui forniscono servizi, fornitori) come richiesto dall'art. 7, commi 4 e 5 del D. Lgs. 138 e art. 16 Determinazione art. 7;
  • dal 1  maggio  al  30 giugno: elenco macro-aree e impatti, come richiesto dall'art. 30, comma 1 del D. Lgs. 138 e art. 20 Determinazione art. 7;
  • Dal 1 settembre al 30 novembre: designazione del rappresentante NIS in Italia e aggiornamento; come richiesto dall'art. 7, commi 4 e 5 della determinazione art 7.

Soggetti NIS: modifiche

  • entro 14 giorni dalla modifica: comunicazione ad ACN delle informazioni (art. 7 comma 7 del D. Lgs. 138 e art. 1 comma 1 lettera hh della Determinazione art. 7.

Soggetti NIS: inizializzazione:

  • Dal 1 gennaio al 28 febbraio: iscrizione sulla piattaforma NIS (art. 7, comma 1 del D. Lgs. 138 e art. 11 Determinazione art. 7);
  • Dal 15 aprile al 31 maggio: ulteriore anagrafiche, inclusi indirizzamento IP pubblico e i nomi di dominio, Stati membri in cui forniscono servizi, fornitori, sostituto punto di contatto (art. 7, commi 4 e 5 del D. Lgs. 138 e artt. 5 e 16 Determinazione art. 7);
  • dal 1 gennaio 2027: obbligo di notificare gli incidenti per chi si è registrato nel 2026 (Determinazione art. 31;
  • 31 luglio 2027: implementazione delle misure di sicurezza di base per chi si è registrato nel 2026 (Determinazione art. 31).

Riferimenti alle determine al 6 maggio 2026:

  • Determinazione art. 7:  " Determinazione del Direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, recante termini, modalità e procedimenti di utilizzo e accesso alla piattaforma digitale nonché ulteriori informazioni che i soggetti devono fornire all’Autorità nazionale competente NIS e termini, modalità e procedimento di designazione dei rappresentanti NIS sul territorio nazionale" -- sul sito la si trova come "Determinazione ACN 127437/2026 - Piattaforma, Punto di contatto e sostituto, aggiornamento delle informazioni e rappresentante NIS di cui all'articolo 7 del decreto NIS".
  • Determinazione art. 31: " Determinazione del Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 31, commi 1 e 2, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, lettera l), che stabilisce i termini per l’adempimento agli obblighi di cui agli articoli 23, 24, 25, 29 e 32 del decreto medesimo per i soggetti inseriti per la prima volta nell’elenco nell’anno solare 2026" --- sul sito la si trova come "Determinazione ACN 127434/2026 - Termini per i soggetti 2026 in relazione agli obblighi di cui agli articoli 23, 24, 25, 29 e 32 del decreto NIS".

Come scadenze, la Determinazione art. 7 copre anche quelle relative agli accordi di condivisione di cui alla "Determinazione del Direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 17, comma 4, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, lettera f), recante le modalità con cui i soggetti essenziali e i soggetti importanti notificano all’Autorità nazionale competente NIS la loro partecipazione agli accordi di condivisione delle informazioni sulla sicurezza informatica" -- sul sito la si trova come "Determinazione ACN 136118 del 10 aprile 2025 – Notifica degli accordi di condivisione delle informazioni sulla sicurezza informatica di cui all'articolo 17 del decreto NIS".

Ringrazio Cristina Borghetti e Donato Taccogna degli Idraulici della privacy.