Pierfrancesco Maistrello mi ha segnalato che il WP Art. 29 ha pubblicato, il 5 aprile, una nuova linea guida e la revisione di linee guida già pubblicate. Si trovano qui:
http://ec.europa.eu/newsroom/just/item-detail.cfm?item_id=50083.
Ricordo che il WP Art. 29 sarà, da maggio 2018, un comitato dei Garanti europei, quindi le sue indicazioni sono molto importanti.
La nuova linea guida è quella relativa al Privacy impact assessment (DPIA). Non sembra riportare elementi particolarmente innovativi, per lo meno per chi ha già avuto modo di riflettere su questo tema. Pierfrancesco Maistrello mi segnala però quanto è importante l'Annex 2, che riporta i "Criteria for an acceptable DPIA".
Tra le linee guida aggiornate, ha particolare rilevanza quella sul DPO. Pierfrancesco Maistrello me ne fa un riassunto: "Le modifiche sono poche e quelle più importanti sono: maggior numero di esempi di quando è necessario prevedere un DPO; un intero paragrafo relativo al DPO condiviso tra più organizzazioni".
Le altre due linee guida aggiornate sono quelle sull'interoperabilità e quella sull'identificazione dell'autorità garante.
Sicurezza delle informazioni, IT service management e qualità da Cesare Gallotti
mercoledì 12 aprile 2017
lunedì 10 aprile 2017
Misure minime per la PA
A ottobre 2016 avevo segnalato la pubblicazione delle "Misure minime di AgID per la PA" (con anche le mie critiche):
http://blog.cesaregallotti.it/2016/10/misure-minime-di-agid-per-la-pa.html.
Il 17 marzo 2017 AgID ha comunicato ufficialmente alle PA il dovere di predisporre una relazione, entro il 31 dicembre, sullo stato di attuazione delle medesime.
La circolare 1/2017 di AgID sulla Gazzetta ufficiale (Permalink):
www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/04/04/17A02399/sg.
Il comunicato stampa di AgID:
http://www.agid.gov.it/notizie/2017/04/07/pubblicate-gazzetta-ufficiale-misure-minime-sicurezza-informatica-pa.
Ringrazio Franco Ferrari di DNV GL e Daniela Quetti per questa segnalazione.
http://blog.cesaregallotti.it/2016/10/misure-minime-di-agid-per-la-pa.html.
Il 17 marzo 2017 AgID ha comunicato ufficialmente alle PA il dovere di predisporre una relazione, entro il 31 dicembre, sullo stato di attuazione delle medesime.
La circolare 1/2017 di AgID sulla Gazzetta ufficiale (Permalink):
www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/04/04/17A02399/sg.
Il comunicato stampa di AgID:
http://www.agid.gov.it/notizie/2017/04/07/pubblicate-gazzetta-ufficiale-misure-minime-sicurezza-informatica-pa.
Ringrazio Franco Ferrari di DNV GL e Daniela Quetti per questa segnalazione.
giovedì 6 aprile 2017
Mailing list: scuse e richiesta di consiglio
Sono arrivato ad avere circa 700 iscritti alla mailing list. Altri hanno più seguito (iscritti, follower, contatti e amici), ma si tratta di un bel numero, considerando gli argomenti specialistici trattati.
Il mio SMTP però da dicembre blocca gli invii a più di 50 persone. Alcuni hanno ricevuto più copie della newsletter perché cercavo di capire e risolvere il problema. La soluzione tampone (o workaround) non è agevolissima e richiede pazienza.
Purtroppo poi ho avuto dei problemi al mio pc ho potuto recuperare solo la mailing list aggiornata a dicembre. Ho recuperato poi le richieste di iscrizione, ma anche questa volta alcuni riceveranno più volte la stessa newsletter. Di questo mi scuso.
Vi chiedo quindi se avete dei consigli da darmi. Vorrei evitare l'uso di servizi made in USA come Mailchimps o Google Groups perché i noti problemi di privacy. Soluzioni europee come MailUp costano e io dalla newsletter non ci guadagno quasi niente (non ho mai voluto presentare offerte economiche da "super-consulente").
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto.
Il mio SMTP però da dicembre blocca gli invii a più di 50 persone. Alcuni hanno ricevuto più copie della newsletter perché cercavo di capire e risolvere il problema. La soluzione tampone (o workaround) non è agevolissima e richiede pazienza.
Purtroppo poi ho avuto dei problemi al mio pc ho potuto recuperare solo la mailing list aggiornata a dicembre. Ho recuperato poi le richieste di iscrizione, ma anche questa volta alcuni riceveranno più volte la stessa newsletter. Di questo mi scuso.
Vi chiedo quindi se avete dei consigli da darmi. Vorrei evitare l'uso di servizi made in USA come Mailchimps o Google Groups perché i noti problemi di privacy. Soluzioni europee come MailUp costano e io dalla newsletter non ci guadagno quasi niente (non ho mai voluto presentare offerte economiche da "super-consulente").
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto.
lunedì 3 aprile 2017
Rapporto Clusit 2017
Segnalo che è disponibile il Rapporto Clusit 2017 sulla sicurezza ICT in Italia, la pubblicazione di riferimento in materia:
https://clusit.it/rapporto-clusit/.
https://clusit.it/rapporto-clusit/.
giovedì 30 marzo 2017
Servizi aziendali sul web e sicurezza
Nell'ultima newsletter HSC, ho trovato un editoriale di Hervé Schauer che tratta di un argomento che spesso mi ha fatto pensare. Ossia: se un'azienda fornisce accesso via web a email e server aziendali, automaticamente accetta che il personale acceda ai dati aziendali su dispositivi personali e possa scaricarli.
Io segnalo questo articolo perché in realtà vedo troppi miei interlocutori sorpresi dal pensiero che, sì, in effetti, permettere gli accessi via web implica permettere gli accessi da qualsiasi tipo di dispositivo anche personale.
Hervé Schauer segnala la funzionalità di accesso condizionale offerta da Office 365 e ricorda che così facendo si riduce un rischio, ma si accetta che sia Microsoft a gestire la propria Active Directory.
Ecco quindi che ho scoperto che ci sono soluzioni per ridurre il rischio degli accessi dal web alle risorse aziendali (così alcuni miei interlocutori si sorprenderanno ancora di più).
La Newsletter HSC:
http://www.hsc-news.com/archives/2017/000143.html.
L'articolo di Microsoft sull'accesso condizionale:
https://docs.microsoft.com/en-us/azure/active-directory/active-directory-conditional-access".
Nota finale: mi pare di capire che questa funzionalità sia stata introdotta meno di un anno fa, quindi forse non sono stato troppo disattento; è anche vero che sul web si evidenziano troppo gli articoli inutili sulla "cybersecurity" e troppo poco quelli veramente importanti per la sicurezza delle informazioni.
Io segnalo questo articolo perché in realtà vedo troppi miei interlocutori sorpresi dal pensiero che, sì, in effetti, permettere gli accessi via web implica permettere gli accessi da qualsiasi tipo di dispositivo anche personale.
Hervé Schauer segnala la funzionalità di accesso condizionale offerta da Office 365 e ricorda che così facendo si riduce un rischio, ma si accetta che sia Microsoft a gestire la propria Active Directory.
Ecco quindi che ho scoperto che ci sono soluzioni per ridurre il rischio degli accessi dal web alle risorse aziendali (così alcuni miei interlocutori si sorprenderanno ancora di più).
La Newsletter HSC:
http://www.hsc-news.com/archives/2017/000143.html.
L'articolo di Microsoft sull'accesso condizionale:
https://docs.microsoft.com/en-us/azure/active-directory/active-directory-conditional-access".
Nota finale: mi pare di capire che questa funzionalità sia stata introdotta meno di un anno fa, quindi forse non sono stato troppo disattento; è anche vero che sul web si evidenziano troppo gli articoli inutili sulla "cybersecurity" e troppo poco quelli veramente importanti per la sicurezza delle informazioni.
martedì 14 marzo 2017
Diritto d'autore e produzione software
Una vera coincidenza: la sera un cliente mi chiede informazioni sul diritto d'autore del software prodotto dal personale e il mattino dopo la newsletter di Filodiritto riporta una sentenza proprio su questo argomento:
http://www.filodiritto.com/articoli/2017/03/a-chi-spetta-il-diritto-di-sfruttamento-economico-del-software-il-caso-del-software-commissionato-da-una-societa-ad-un.html.
Mi sembra molto chiaro e quindi lo segnalo.
http://www.filodiritto.com/articoli/2017/03/a-chi-spetta-il-diritto-di-sfruttamento-economico-del-software-il-caso-del-software-commissionato-da-una-societa-ad-un.html.
Mi sembra molto chiaro e quindi lo segnalo.
mercoledì 8 marzo 2017
Aggiornamento libro "Sicurezza delle informazioni"
Ho aggiornato il mio libro "Sicurezza delle informazioni". Maggiori dettagli si trovano in questa pagina:
http://www.cesaregallotti.it/libro.html.
Segnalo che le modifiche non sono molto numerose. Ho ovviamente aggiornato i riferimenti alla normativa privacy e al Regolamento eIDAS e ho introdotto qualche nuovo esempio. Tutte le modifiche sono comunque frutto di aggiornamenti che ho segnalato sul blog e sulla newsletter.
In altre parole: se avete già comprato una copia della precedente edizione, oltre a ringraziarvi, vi invito a non acquistare la nuova edizione. A meno che non vogliate avere la mia foto del Perito Moreno (ma in quel caso vi prego di scrivermi e ve la mando).
Per questa edizione ringrazio Pierfrancesco Maistrello e Francesca Lazzaroni per una rilettura delle bozze e i loro suggerimenti. Ancora di più ringrazio Stefano Ramacciotti, che anche per questa edizione si è prodigato di consigli e suggerimenti (oltre a continuare a regalarmi l'appendice sui Common Criteria e altre parti di testo).
http://www.cesaregallotti.it/libro.html.
Segnalo che le modifiche non sono molto numerose. Ho ovviamente aggiornato i riferimenti alla normativa privacy e al Regolamento eIDAS e ho introdotto qualche nuovo esempio. Tutte le modifiche sono comunque frutto di aggiornamenti che ho segnalato sul blog e sulla newsletter.
In altre parole: se avete già comprato una copia della precedente edizione, oltre a ringraziarvi, vi invito a non acquistare la nuova edizione. A meno che non vogliate avere la mia foto del Perito Moreno (ma in quel caso vi prego di scrivermi e ve la mando).
Per questa edizione ringrazio Pierfrancesco Maistrello e Francesca Lazzaroni per una rilettura delle bozze e i loro suggerimenti. Ancora di più ringrazio Stefano Ramacciotti, che anche per questa edizione si è prodigato di consigli e suggerimenti (oltre a continuare a regalarmi l'appendice sui Common Criteria e altre parti di testo).
lunedì 6 marzo 2017
Controlli Essenziali di Cybersecurity
Stefano Ramacciotti mi ha segnalato la pubblicazione di CINI dal titolo "2016 Italian Cybersecurity Report: Controlli Essenziali di Cybersecurity" che si può scaricare da qui:
http://www.cybersecurityframework.it/.
Non mi sembra male, anche se ho sempre delle riserve per chi promuove uno schema made in USA al posto di uno di livello internazionale (le ISO/IEC 27001, come invece fa ENISA) e per chi usa il termine "cibernetica" in modo scorretto.
Altra perplessità: sullo stesso sito si fa riferimento alle "Misure minime per la sicurezza ICT delle pubbliche amministrazioni", pubblicate di recente, che sono diverse dai "Controlli essenziali". Il tutto mi sembra possibile fonte di confusione.
Comunque, se questa iniziativa può servire a migliorare la cultura in materia di sicurezza informatica, ben venga.
http://www.cybersecurityframework.it/.
Non mi sembra male, anche se ho sempre delle riserve per chi promuove uno schema made in USA al posto di uno di livello internazionale (le ISO/IEC 27001, come invece fa ENISA) e per chi usa il termine "cibernetica" in modo scorretto.
Altra perplessità: sullo stesso sito si fa riferimento alle "Misure minime per la sicurezza ICT delle pubbliche amministrazioni", pubblicate di recente, che sono diverse dai "Controlli essenziali". Il tutto mi sembra possibile fonte di confusione.
Comunque, se questa iniziativa può servire a migliorare la cultura in materia di sicurezza informatica, ben venga.
Linee guida ENISA per la valutazione del rischio per le PMI
Pierfrancesco Maistrello mi ha segnalato le "Guidelines for SMEs on the security of personal data processing" di ENISA:
https://www.enisa.europa.eu/publications/guidelines-for-smes-on-the-security-of-personal-data-processing.
Presenta un metodo semplificato di valutazione del rischio per il trattamento dei dati personali. Ritengo sia da considerare anche per altre finalità, come per esempio la certificazione ISO/IEC 27001 (in altre parole, mi sembra un metodo ancora più semplice del mio VERA).
Inoltre ENISA elenca un insieme di contromisure, tratte dalla ISO/IEC 27001, da attuare per il controllo del rischio.
Forse l'ho già detto, ma lo ripeto: mi pare che ENISA stia facendo quello che il NIST ha smesso di fare, ossia scrivere documenti semplici ma pragmatici e rigorosi.
https://www.enisa.europa.eu/publications/guidelines-for-smes-on-the-security-of-personal-data-processing.
Presenta un metodo semplificato di valutazione del rischio per il trattamento dei dati personali. Ritengo sia da considerare anche per altre finalità, come per esempio la certificazione ISO/IEC 27001 (in altre parole, mi sembra un metodo ancora più semplice del mio VERA).
Inoltre ENISA elenca un insieme di contromisure, tratte dalla ISO/IEC 27001, da attuare per il controllo del rischio.
Forse l'ho già detto, ma lo ripeto: mi pare che ENISA stia facendo quello che il NIST ha smesso di fare, ossia scrivere documenti semplici ma pragmatici e rigorosi.
Privacy, call centre e protezionismo
Pierfrancesco Maistrello mi ha segnalato anche questa. La legge di stabilità 2017 cerca di proteggere i call centre italiani. Per questo anche il Garante privacy ha aumentato le pratiche burocratiche per lo spostamento dei call centre all'estero.
Un articolo in merito alle novità sui call centre:
http://www.publicpolicy.it/analisi-%e2%80%8bcall-center-privacy-protezionista-lavoratori-67376.html.
La nota informativa del Garante privacy "Nuove disposizioni normative concernenti le attività di call center":
http://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/6029202.
Un articolo in merito alle novità sui call centre:
http://www.publicpolicy.it/analisi-%e2%80%8bcall-center-privacy-protezionista-lavoratori-67376.html.
La nota informativa del Garante privacy "Nuove disposizioni normative concernenti le attività di call center":
http://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/6029202.
mercoledì 1 marzo 2017
Privacy e accessi degli AdS
Pierfrancesco Maistrello (ormai mio spacciatore ufficiale di novità dal Garante) mi ha segnalato questa "Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Planetel s.r.l. - 22 dicembre 2016":
http://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/6032975.
Il punto importante riguarda una prassi solitamente seguita per l'autenticazione degli AdS, ossia: accesso con credenziali personali ad un desktop remoto, successivo accesso con credenziali condivise al sistema da amministrare. Questa prassi si basa sul fatto che l'accesso al desktop remoto permette di risalire a chi è poi acceduto ai sistemi con credenziali condivise (in modo simile al comando "su" dei sistemi Unix e Linux).
Il Garante ha detto che questa prassi non è conforme alle misure minime.
Scrive Pierfrancesco: "Servirà a convincere i, tuttora molti, riottosi all'assegnazione univoca di credenziali amministrative?". Non saprei rispondergli.
L'ordinanza riporta altre violazioni, a mio parere meno interessanti e quindi non le evidenzio in questa occasione.
http://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/6032975.
Il punto importante riguarda una prassi solitamente seguita per l'autenticazione degli AdS, ossia: accesso con credenziali personali ad un desktop remoto, successivo accesso con credenziali condivise al sistema da amministrare. Questa prassi si basa sul fatto che l'accesso al desktop remoto permette di risalire a chi è poi acceduto ai sistemi con credenziali condivise (in modo simile al comando "su" dei sistemi Unix e Linux).
Il Garante ha detto che questa prassi non è conforme alle misure minime.
Scrive Pierfrancesco: "Servirà a convincere i, tuttora molti, riottosi all'assegnazione univoca di credenziali amministrative?". Non saprei rispondergli.
L'ordinanza riporta altre violazioni, a mio parere meno interessanti e quindi non le evidenzio in questa occasione.
Configurare il browser in modo sicuro
Questa pagina (da un retweet di @pstirparo) di istruzioni su come configurare il browser per una navigazione sicura mi sembra interessante:
https://gist.github.com/atcuno/3425484ac5cce5298932.
Mi pare possa essere utile da segnalare quando qualcuno mi chiede come configurare un pc.
https://gist.github.com/atcuno/3425484ac5cce5298932.
Mi pare possa essere utile da segnalare quando qualcuno mi chiede come configurare un pc.
Linee guida ENISA per la sicurezza dei Digital Service Providers
ENISA ha pubblicato un documento dal titolo "Technical Guidelines for the implementation of minimum security measures for Digital Service Providers":
https://www.enisa.europa.eu/publications/minimum-security-measures-for-digital-service-providers/.
La pagina di presentazione è:
https://www.enisa.europa.eu/news/enisa-news/security-measures-for-digital-service-providers.
Mi sembra ben fatto e di facile lettura. Forse ENISA sta facendo quello che il NIST ha smesso di fare, ossia documenti di semplice lettura.
Forse non sentivo la mancanza di un altro documento con le misure di sicurezza.
Da un tweet di @Silvia_Mar_
https://www.enisa.europa.eu/publications/minimum-security-measures-for-digital-service-providers/.
La pagina di presentazione è:
https://www.enisa.europa.eu/news/enisa-news/security-measures-for-digital-service-providers.
Mi sembra ben fatto e di facile lettura. Forse ENISA sta facendo quello che il NIST ha smesso di fare, ossia documenti di semplice lettura.
Forse non sentivo la mancanza di un altro documento con le misure di sicurezza.
Da un tweet di @Silvia_Mar_
Imprese: informazioni di carattere non finanziario
Il Decreto legislativo 254/2016 riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e sulla diversità. Esso recepisce la direttiva 2014/95/UE riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario di imprese e gruppi di grandi dimensioni.
La Fondazione nazionale dei commercialisti ha pubblicato una panoramica di queste nuove disposizioni:
http://www.fondazionenazionalecommercialisti.it/node/1201.
La materia mi è largamente ignota. Capisco che la normativa richiede di pubblicare informazioni: di carattere ambientale, di carattere sociale, inerenti alla gestione del personale, inerenti alla tutela dei diritti umani, riguardanti la lotta contro la corruzione. E quindi tutto ciò non è pertinente alle materie di cui mi occupo.
Però... magari in questo documento potrebbero trovare posto considerazioni sulla qualità, la sicurezza delle informazioni e i processi del sistema di gestione. Viceversa, da un documento così si potrebbero ricavare informazioni utili per l'analisi dei "rischi e opportunità" richiesti dagli standard ISO. E forse questo può rendere l'adozione degli standard ISO ancora meno formale e più pratica.
Queste sono solo riflessioni personali. Se altri possono fornire contributi, ne sarò lieto.
La Fondazione nazionale dei commercialisti ha pubblicato una panoramica di queste nuove disposizioni:
http://www.fondazionenazionalecommercialisti.it/node/1201.
La materia mi è largamente ignota. Capisco che la normativa richiede di pubblicare informazioni: di carattere ambientale, di carattere sociale, inerenti alla gestione del personale, inerenti alla tutela dei diritti umani, riguardanti la lotta contro la corruzione. E quindi tutto ciò non è pertinente alle materie di cui mi occupo.
Però... magari in questo documento potrebbero trovare posto considerazioni sulla qualità, la sicurezza delle informazioni e i processi del sistema di gestione. Viceversa, da un documento così si potrebbero ricavare informazioni utili per l'analisi dei "rischi e opportunità" richiesti dagli standard ISO. E forse questo può rendere l'adozione degli standard ISO ancora meno formale e più pratica.
Queste sono solo riflessioni personali. Se altri possono fornire contributi, ne sarò lieto.
lunedì 27 febbraio 2017
Certificazione conservatori (nuove regole)
Accredia ha pubblicato le nuove regole per la certificazione dei conservatori:
http://www.accredia.it/extsearch_documentazione.jsp?area=55&ID_LINK=331&page=113&IDCTX=5418&id_context=5418.
Rispetto alle precedenti regole, le giornate si sono ridotte arrivando, in prima certificazione, a circa 8 (prima erano 13 o 11).
Preferisco non commentare.
Non sono invece state fornite le scadenze entro le quali vanno effettuate le verifiche secondo il nuovo schema. Tali informazioni dovranno essere comunicate da Agid.
Grazie a Simona Montinari di DNV GL per la segnalazione.
http://www.accredia.it/extsearch_documentazione.jsp?area=55&ID_LINK=331&page=113&IDCTX=5418&id_context=5418.
Rispetto alle precedenti regole, le giornate si sono ridotte arrivando, in prima certificazione, a circa 8 (prima erano 13 o 11).
Preferisco non commentare.
Non sono invece state fornite le scadenze entro le quali vanno effettuate le verifiche secondo il nuovo schema. Tali informazioni dovranno essere comunicate da Agid.
Grazie a Simona Montinari di DNV GL per la segnalazione.
giovedì 23 febbraio 2017
BCI Horizon Scan 2017
Inizio anno, tempo di rapporti sulla sicurezza, con tutti i loro punti positivi e negativi. L'Horizon Scan è quello del BCI:
- http://www.thebci.org/index.php/download-the-horizon-scan-2017.
Trovo ci siano troppe minacce informatiche per essere un rapporto non solo di tipo informatico.
- http://www.thebci.org/index.php/download-the-horizon-scan-2017.
Trovo ci siano troppe minacce informatiche per essere un rapporto non solo di tipo informatico.
Norma italiana per DPO
Mi informa Fabio Guasconi che è in fase di inchiesta pubblica la bozza di norma tecnica UNI/UNINFO che definisce i profili e le competenze dei professionisti che lavorano nella privacy, inclusi quindi DPO:
- http://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5802:data-protection-officer-finalmente-uno-schema-per-la-certificazione-unificato-e-non-solo&catid=171&Itemid=2612.
Scadenza: 25 marzo.
- http://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5802:data-protection-officer-finalmente-uno-schema-per-la-certificazione-unificato-e-non-solo&catid=171&Itemid=2612.
Scadenza: 25 marzo.
lunedì 20 febbraio 2017
Provvedimento su trattamenti dati sul posto di lavoro
Interessante Provvedimento del Garante privacy del 22 dicembre:
- http://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/5958296.
Un ex dipendente di una società ha fatto reclamo per trattamento non idoneo dei dati personali.
Ecco alcune lezioni che ne ho tratto:
- quando qualcuno lascia la società, la casella di email va disabilitata senza permettere la ricezione e l'invio di messaggi;
- conservare le email per 10 anni è eccessivo, a meno che non tale termine non sia giustificato (in generale, però, andrebbe sempre giustificato il tempo di conservazione, anche se di molto inferiore ai 10 anni);
- se la Capogruppo gestisce servizi informatici per tutte le società del Gruppo, tali società devono nominare Responsabile la Capogruppo.
- http://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/5958296.
Un ex dipendente di una società ha fatto reclamo per trattamento non idoneo dei dati personali.
Ecco alcune lezioni che ne ho tratto:
- quando qualcuno lascia la società, la casella di email va disabilitata senza permettere la ricezione e l'invio di messaggi;
- conservare le email per 10 anni è eccessivo, a meno che non tale termine non sia giustificato (in generale, però, andrebbe sempre giustificato il tempo di conservazione, anche se di molto inferiore ai 10 anni);
- se la Capogruppo gestisce servizi informatici per tutte le società del Gruppo, tali società devono nominare Responsabile la Capogruppo.
Le 7 tecniche di attacco più pericolose
Il titolo è decisamente troppo enfatico. È una proposta del SANS, presentata a RSA 2017, di lista:
https://www.sans.org/the-seven-most-dangerous-new-attack-techniques.
Questa lista diventerà famosa oppure no? Per intanto, elenco gli attacchi:
- ransomware;
- uso del IoT per gli attacchi;
- ransomware per IoT (ti bloccano l'automobile e tu devi pagare per sbloccarla);
- attacchi ai sistemi industriali di controllo (ICS);
- compromissione dei canali cifrati a causa di deboli generatori di numeri casuali;
- attacchi dovuti all'uso di servizi web esterni usati come componenti software;
- attacchi ai database noSQL.
E quindi cosa fare? Non lo dicono.
https://www.sans.org/the-seven-most-dangerous-new-attack-techniques.
Questa lista diventerà famosa oppure no? Per intanto, elenco gli attacchi:
- ransomware;
- uso del IoT per gli attacchi;
- ransomware per IoT (ti bloccano l'automobile e tu devi pagare per sbloccarla);
- attacchi ai sistemi industriali di controllo (ICS);
- compromissione dei canali cifrati a causa di deboli generatori di numeri casuali;
- attacchi dovuti all'uso di servizi web esterni usati come componenti software;
- attacchi ai database noSQL.
E quindi cosa fare? Non lo dicono.
giovedì 16 febbraio 2017
ENISA Threat Landscape 2016
Quest'anno è Fabio Teoldi, che ringrazio, a segnalarmi la nuova versione dell'ENISA Threat Landscape:
https://www.enisa.europa.eu/publications/enisa-threat-landscape-report-2016.
Questo rapporto è accompagnato da altri due rapporti più specialistici, uno
sull'hardware e uno sulle comunicazioni M2M:
https://www.enisa.europa.eu/publications/hardware-threat-landscape;
https://www.enisa.europa.eu/publications/m2m-communications-threat-landscape.
https://www.enisa.europa.eu/publications/enisa-threat-landscape-report-2016.
Questo rapporto è accompagnato da altri due rapporti più specialistici, uno
sull'hardware e uno sulle comunicazioni M2M:
https://www.enisa.europa.eu/publications/hardware-threat-landscape;
https://www.enisa.europa.eu/publications/m2m-communications-threat-landscape.
Iscriviti a:
Post (Atom)