A marzo di ogni anno il Clusit pubblica il suo "Rapporto sulla Cybersecurity in Italia e nel mondo": https://clusit.it/rapporto-clusit/.
Solitamente è poi aggiornato a ottobre ed è accompagnato da altri rapporti settoriali (nel 2025 hanno pubblicato rapporti sul settore dell'energia, della sanità e della PA).
Non ne sono un grande estimatore. E' una lettura quasi ipnotica che mette insieme percentuali, settori, tipologie di attaccanti, tipologie di attacchi e aree geografiche, con grafici di ogni genere e tipo, analisi tecniche di attacchi e poi... nessuna indicazione per la difesa.
Certamente qualche parola c'è, ma è tutto riconducibile al "state accorti". Con un pizzico di perfidia, segnalo consigli come "elevare le tecniche di difesa".
Segnalo anche il sempre inquietante capitolo a cura della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica.
Raccomando la lettura dell'articolo "L’intelligenza artificiale per sviluppare software aziendale: conoscerne i rischi", a cura di Roberto Piazzolla e Alessandro Vallega. L'argomento l'avevo già toccato un paio di mesi fa dopo aver visto un loro webinar; adesso c'è questo articolo che si conclude, con mia gioia, con "Alcuni suggerimenti".
Alcuni dei successivi articoli, più settoriali, qua e là non presentano solo dati, ma anche riflessioni interessanti e spunti di lavoro. Ma però detto che sono annegati in 424 pagine e quindi sono difficili da intercettare.