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lunedì 14 settembre 2026

Gli uomini possono fare tutto (settembre 2026)

A luglio non ho scritto la rubrica "Gli uomini possono fare tutto". Fu un errore dovuto a stanchezza e frenesia prima dell'inizio delle vacanze.

Volevo raccontare del fatto che, come nel film "Quando la moglie è in vacanza", mia moglie ha accompagnato noi maschietti della famiglia (un adulto e due adolescenti) al mare e poi è tornata in macchina a Milano (3 ore), per tornare il successivo fine settimana (altre 6 ore) e quello ancora dopo (altre 3 ore) per tornare tutti insieme (con me alla guida). I maschi della famiglia sono sopravvissuti benissimo senza automobile per 2 settimane e la donna al volante se l'è cavata benissimo (anche se giustamente un po' stanca e meno male che i nostri anni di matrimonio sono ben più di sette).

Da dire che né la moglie (a Milano) né io eravamo in vacanza. Io, seppure da località di villeggiatura, ero tutti i giorni in riunione (anche se meglio in veranda in una pineta che a Milano).

Ma la storia è più lunga. Infatti sono riuscito a perdere il portafogli e a rimanere solo con una patente con validità in Italia. Ma le nostre vacanze prevedevano un giro in macchina all'estero con tutto già pagato e prenotato. Ed ecco che l'uomo si è dimostrato capace, per un totale di più di 32 ore di automobile in 14 giorni, di starsene seduto al posto del passeggero, a leggere la guida per prepararsi alla tappa successiva, a leggere il giornale (online) ad alta voce, a cambiare la musica, a sonnecchiare e a dire ogni tanto, e sempre a sproposito, "attenta". Veramente gli uomini sono capaci di fare tutto.

Note che non c'entrano niente (ma che vi possono dare qualche indicazione su dove non ho guidato):

  • il prossimo che mi dice che in Germania sanno tutti l'inglese, anche quelli che fanno i lavori più umili, lo mando a farsi un giro in Germania (che va bene criticare lo studio dell'inglese nella scuola italiana, ma che lo si faccia in modo corretto).;
  • il prossimo che mi dice che all'estero non fanno le piste ciclabili come a Milano, accontentandosi di tirare una riga bianca sulla destra della strada, lo mando a farsi un giro in Germania (che va bene criticare le piste ciclabili di Milano, ma che lo si faccia in modo corretto).

giovedì 14 maggio 2026

Gli uomini possono fare tutto (Maggio 2026)

E' vero che, fortunatamente, in molti ambienti sono ampiamente accettate modifiche agli incontri a causa di impegni familiari. Quindi un giorno dovevo essere da un cliente e da lì verificare alcune cose con due diversi fornitori, ma io sono arrivato in ritardo a causa di un contrattempo con i soliti figli, un fornitore ha spostato di un'ora l'appuntamento perché doveva accompagnare la madre da un dottore, l'altro ha anticipato l'appuntamento perché doveva andare a prendere la figlia a scuola e infine la mia referente mi ha sbattuto fuori dagli uffici appena finite le riunioni perché anch'essa doveva andare a prendere i figli a scuola.

Io so che, nel mio caso, non è solo il cliente che sceglie il consulente, ma anche viceversa. C'è una specie di incontro che ha successo quando ambedue, tra tante cose, capiamo che le emergenze familiari vengono prima di quelle lavorative e siamo pronti a rispettare gli impegni reciproci.

Va detto che non offro servizi di cardiochirurgia di emergenza, di assistenza a impianti nucleari, di supporto a navicelle spaziali con guasti mentre si avvicinano alla Luna e cose simili. Quindi è più facile accettare spostamenti agli appuntamenti (bisogna però avvertire per tempo e non approfittarsene!). Purtroppo so per certo che non è così per tutti e questo è un peccato, soprattutto in un Paese in cui si dice (ma non sempre si pratica) che la famiglia è la cosa più importante.

domenica 19 aprile 2026

Gli uomini possono fare tutto - Aprile 2026

Questo mese volevo raccontare di come uomini e donne possono fare tutto. Così un giorno ho potuto posticipare un incontro con un cliente per poter accompagnare un figlio a una visita medica programmata (ma non avevo programmato l'indisponibilità dei nonni) e mia moglie, un altro giorno in cui era a lavorare a casa mentre io ero fuori Milano, ha potuto accompagnare al pronto soccorso lo stesso figlio che si era lussato una spalla (primo grado, 2 settimane con il tutore).  

Invece ho fatto una riflessione e volevo renderla pubblica.  

Ho un figlio che gioca a calcio a 7 all'oratorio. La squadra è la Juvenilia. Il gruppo degli allenatori (quasi tutti padri di ragazzi che giocano) ha organizzato un incontro con un esperto per parlare di motivazione, crescita, rafforzamento del gruppo e altre cose che non riguardano il calcio giocato.  

Sono riuscito a intrufolarmi ed è stata un'esperienza interessantissima. L'esperto ci ha raccontato come funziona la capacità di apprendimento dei bambini e ragazzi dai 5 ai 15 anni e quali strategie seguire per allenarli. Cose come: dare loro riscontri immediati e positivi, dare loro poche regole, chiare e ripetute, correggere il comportamento e non l’identità, mantenere un clima giocoso, non puntare sui risultati ma farli sentire capaci, farli riflettere sulle cose che funzionano e non funzionano (non sugli errori!), lasciarli sbagliare perché così poi imparano.  

Ci ha anche portato l'esempio di come sono seguiti i settori giovanili di alcune squadre oggi rilevantissime a livello europeo (Barcellona, Monaco, Bilbao, Eindhoven, altre squadre norvegesi), dove mischiano i più bravi con i meno bravi, non fanno competizioni o classifiche fino a quando i ragazzi hanno 13 anni, promuovono più esperienze. Ci ha raccomandato il libro di Carol S. Dweck (Mindset. Cambiare forma mentis per raggiungere il successo).  

E io ho pensato che molte di queste cose le conoscevo già perché le avevo studiate per affrontare le difficoltà dei miei figli.  

Ed ecco qui la riflessione: tutte le cose che ho studiato per superare le difficoltà sono le stesse che servono per raggiungere l'eccellenza. Sdeng.  

Viene, ovviamente da pensare a come certi nostri atteggiamenti sulla scuola e sullo sport (richiedere la prestazione, volere i voti alti, segnalare gli errori, richiamare sempre i ragazzi, sottoporli a studi e allenamenti frequenti, eccetera) non solo non vanno bene per i ragazzi con difficoltà (e da qui possiamo trovare una risposta sulla numerosità dei ragazzi dislessici rispetto al passato), ma bloccano il raggiungimento dell'eccellenza, ossia l'obiettivo a cui troppi genitori aspirano.

lunedì 2 marzo 2026

I maschi possono fare tutto (marzo 2026)

Segnalo il libro di Riccardo Marco Scognamiglio e Simone Matteo Russo dal titolo "Adolescenti digitalmente modificati (ADM)", del 2018 e per l'editore Mimesis.

E' interessante, nonostante i troppi paroloni e un orientamento verso gli operatori e non ai genitori (nonostante la copertina accattivante). 

Prima caratteristica degli Adolescenti digitalmente modificati (ADM) è, ovviamente l'uso dei dispositivi informatici. Primo effetto: sono abituati a reagire sempre più rapidamente agli stimoli visivi. Effetto successivo: la motivazione è sempre più legata al piacere immediato. 

Nella pratica, questo lo si vede perché i ragazzi cercano stimolazione, per esempio attraverso comportamenti di disturbo in classe. 

Altro effetto della costante reattività è che non permette lo sviluppo di un pensiero prospettico. Quarto effetto: pensare al futuro mette angoscia. Quindi, ancora, l'angoscia viene riempita (come un gatto che si morde la coda) con il partecipare a chat e ambienti di confronto veloci, dove nulla è approfondito.

Seconda caratteristica, i ragazzi fanno sempre meno esperienza di rapporti in cui sforzarsi d'inventare modi per trascorrere creativamente del tempo insieme. Questo in parte per la ricerca di rapporti veloci e superficiali e in parte perché sono sempre più organizzati con scuola e corsi post-scolastici o attaccati a TV o dispositivi IT. Effetto sono le difficoltà sociali, visto che la socialità richiede pazienza e capacità di organizzazione (rimane un desiderio sociale ed è per questo che vanno a scuola). Effetto del rifiuto della fatica emotiva è il non riconoscimento dell'altro. Quindi sono disinibiti, non per coraggio, ma perché non riconoscono l'altro. 

Il disinteresse per l'altro insieme alla ricerca del piacere immediato porta all'esibizionismo anche eccessivo (anche mettendo a disposizione foto intime) e il menefreghismo (l'importante è piacersi e avere prove di piacere, non il resto).

Quindi ancora si nota il mancato adattamento alle situazioni e al contesto (nota mia: infatti i bambini e i ragazzi non sembrano capire assolutamente che è necessario comportarsi in modo leggermente diverso con persone o in posti diversi). 

Altro aspetto è l'appiattimento delle gerarchie, dove tutti si danno del tu, non dovuto alla digitalizzazione, ma sicuramente facilitato e amplificato dall'uso dei social e dei forum online. Effetto noto sono le contestazioni agli esperti. In famiglia, dall'altra parte, i genitori tendono a essere molto accomodanti e a fare gli amici (a mio parere, le ragioni sono anche altre) e questa mancanza di costrizioni non invita la separazione dai genitori.

Ritornando a prima, i ragazzi evitano le emozioni e le evitano con il menefreghismo, ma poi si presentano, per esempio con la bocciatura a scuola o "no" dei genitori e il risultato è un'esperienza traumatica. 

L'uso di pc e tv ha altri effetti:

  • toglie il piacere ricavato dallo sforzo di immaginazione;
  • la capacità mnemonica si riduce poiché la possibilità di recuperare in ogni momento le informazioni non crea il bisogno di memorizzarle (nota mia: questa era anche la critica ai libri, tanti e tanti secoli or sono).

Cause della mancata regolazione sono anche le sregolatezze non digitali (mangiare cibo spazzatura, mangiare senza orari fissi, cambiamenti nei ritmi sonno-veglia soprattutto nel fine settimana, postura scorretta) ed effetti sono anche la ricerca del gioco e il consumo dell'alcool e di sostanze (nota mia: però queste cose c'erano anche negli anni Ottanta); 

Cosa fare? Il libro ha una parte sul cosa fare, ma è destinata agli psicologi o psicoterapeuti. Però qualche cosina l'ho trovata:

  • a fronte dei "no" e dei limiti, l'adulto deve considerare il ragazzo e le sue risposte e non deve essere impositivo senza spiegazioni (tra l'altro, alcune cose che imponiamo come genitori sono cose che a noi davano disagio da ragazzi, quindi è forse il caso di ripensarci);
  • sicuramente l'approccio dei docenti che cercano di governare i ragazzi con ribassi o rialzi della richiesta didattica non è funzionale, visto che non sta arginando la demotivazione né sta facilitando la gestione dei comportamenti (nota mia: questo l'avevo capito anche io!);
  • è compito degli adulti mettere dei limiti che, tra l'altro, portano il ragazzo al confronto, necessario per valutare le norme imposte; inoltre i limiti proteggono e permettono di valutare i loro vantaggi e svantaggi e poi fare scelte responsabili (infatti, dicono, la libertà non è direttamente proporzionale al senso di benessere, visto che il benessere è determinato dalla capacità di buon adattamento).

martedì 17 febbraio 2026

I maschi possono fare tutto (Febbraio 2026)

Ho scoperto che a inizio anno le scuole inseriscono feste e spettacoli. Solitamente questo succedeva a maggio, insieme alla comunioni e alle cresime. Ma ormai tutto è saltato (il mio figlioccio ha fatto la cresima a ottobre, addirittura).

Quindi bisogna, a sorpresa, trovare camicie bianche piccoline e papillon rossi fuori stagione (qualche anno fa se ne occupò mia moglie, ma, appunto, era maggio e i negozi erano ben preparati). Ovviamente i figli non segnalano queste richieste con anticipo, ma solo un paio di giorni prima. 

Ce l'ho fatta, ma è veramente il momento di guardare con nostalgia al passato, quando le scuole non prendevano queste iniziative (e forse i ragazzi, i genitori e anche gli insegnanti erano meno stressati).

sabato 17 gennaio 2026

Gli uomini possono fare tutto (Gennaio 2026)

Durante le vacanze di Natale e Capodanno, un mio virgulto ha detto: "Mi piace cucinare e stirare".

Poi non è che abbia cucinato e stirato molto, ma è già un inizio. 

Quindi: buon 2026 a tutti.

PS: purtroppo i maschi possono anche ammazzare per una ragazza o una donna, come successo recentemente. Come se la scelta della ragazza o donna sia frutto di inganni di uno e non perché non si trova bene con l’altro. Come se, così facendo, miracolosamente la ragazza o donna possa cambiare idea. O, peggio, supponendo che manchi di cervello, si adegui a stare con quello rimasto vivo.

venerdì 19 dicembre 2025

Gli uomini possono fare tutto (Dicembre 2025)

Le scuole hanno l'abitudine di organizzare concerti per i genitori. Il bravo genitore cerca di andare, anche se sta male e anche se deve chiudere una riunione prima del tempo, anche se deve sentire un coro non intonatissimo cantare "Last Christmas" e versioni orchestrali traballanti di Schumann e di "Stand by me" (lo stesso mio figlio non aveva riconosciuto "Von fremden Ländern und Menschen", fino a quando non gli ho fatto ascoltare la versione per pianoforte).

Avrei molto da ridire sulla scelta delle due canzoni, soprattutto perché altri avevano cantato la bellissima, anche se a me ignota, "Lord Bless You and Keep You" di John Rutter. 

Vediamola però positivamente: sono arrivato in tale ritardo a un'altra riunione di lavoro, che il mio arrivo è coinciso con l'apertura del panettone.

lunedì 17 novembre 2025

Gli uomini possono fare tutto (Novembre 2025)

Una disgrazia genitoriale è avere un figlio che fa scout. Non perché una volta al mese devi verificare che porti le cose giuste al campo del fine settimana (per esempio, portare almeno un ricambio di mutande e calze e non 6 ricambi di calze) e al ritorno dovrai ripulire tutto, non perché potrebbe tornarti con i pidocchi, non perché un sabato e una domenica al mese devi organizzarti per portarlo o recuperarlo (anche perché a Milano si tratta di posti facilmente raggiungibili in metropolitana), non perché devi capire dove mettere i pezzi della tenda che gli sono stati affidati e, in alcuni sventurati casi, aiutarlo a pulirla.

Il fatto è che devi attaccargli le patacchine sulla camicia e, tra i titoli di studio, ti manca quello di mastro cucitore a mano libera. Le patacchine vanno poi attaccate in posti scomodi come la manica e il taschino. A peggiorare le cose, il figlio cresce e devi staccargli e riattaccargli le patacchine su una nuova camicia almeno una volta all'anno 

Il lavoro è tanto penoso che non può neanche essere alleviato da una trasmissione televisiva o una chiacchiera, a differenza dello stiro.

In questo caso, gli uomini possono sì fare tutto, ma, come tutti gli essere umani, alcune cose le possono fare male e con difficoltà, ma non per questo sono autorizzati a non farle.

giovedì 16 ottobre 2025

Gli uomini possono fare tutto (Ottobre 2025)

Sto seguendo un corso di difesa personale e la cosa non è di grande interesse. Il fatto è che i partecipanti di questi corsi sono per il 93% donne (i maschi vanno ai corsi di arti marziali). Quando partecipano, poi, una parte del lavoro dell'insegnante è far recuperare capacità motorie ormai dimenticate dal corpo.

La prima riflessione, non mia, riguarda le scelte diverse tra maschi e femmine. La difesa personale e la pratica di arti marziali hanno però obiettivi e applicabilità diverse. Infatti la difesa personale ha come obiettivo il mantenimento della propria integrità e quindi, in poche parole, la fuga; la pratica di arti marziali ha invece l'obiettivo del confronto sportivo, che però non può essere replicato tal quale in caso di aggressione al di fuori della palestra.

Non commento oltre questo l'atteggiamento maschile che presume una certa capacità di confronto violento anche in mancanza di esperienza diretta, però dà da pensare e penso che sia pericolosa. Alcuni casi di cronaca mi confermano l'analisi, ma non li conosco abbastanza per poterne essere sicuro.

La seconda riflessione riguarda le tante donne che hanno smesso, se mai hanno iniziato, un'attività motoria per ritrovarsi nel mezzo del cammin di loro vita un po' imbranate, incapaci di rotolare per terra (lasciamo perdere le capovolte che ormai neanche i ragazzini le sanno più fare), di rialzarsi da terra, di correre. Non ho dati, ma penso che anche questa rinuncia allo sport sia un segno di qualcosa che non va.

Per la cronaca: l'insegnante (donna) che ci ha raccontato delle difficoltà delle allieve femmine nei corsi di difesa personale ha anche aggiunto che, dopo la prima metà di un corso annuale di un'ora alla settimana, le partecipanti acquisiscono una buona motricità.

lunedì 15 settembre 2025

Gli uomini possono fare tutto - Settembre 2025

Ho trovato questa citazione da una lettera di Italo Calvino da "L'Italia dei libri. L’editoria in dieci storie" di Tommaso Munari: "Gli uomini devono sapersi fare da mangiare, rifarsi il letto, spazzare la casa, senza aspettare che sia la mamma o la moglie che glielo fa; che finché il maschio italiano non impara questo, ..., sarà magari proletario, sarà magari intellettuale rivoluzionario, ma resterà sempre un piccolo sfruttatore".

 

mercoledì 30 luglio 2025

Gli uomini possono fare tutto (luglio 2025)

Voglio qui parlare della scuola media, dopo 3 anni vissuti come padre, perché gli uomini possono aiutare i ragazzi con i compiti, partecipare alle assemblee di classe e discutere con gli altri genitori anche sulle temutissime chat dei genitori.

Cercherò di evitare l’effetto Dunning – Kruger. Cercherò anche di collegare alcune riflessioni sui sistemi di gestione, di cui invece ho qualche competenza. Premetto anche che la mia esperienza è limitata ai miei figli (e uno non le ha ancora finite) e a confronti con altri genitori.

Uno. Il nozionismo è aumentato, nonostante già negli anni Ottanta era criticato (è anche aumentato il peso dei libri, anch’esso criticato all’epoca).

Due. I temi, e quindi l’esercizio di esprimere opinioni ed esercitare la creatività, non sono più necessari, anche se poi l’esame di terza ne prevede uno con 3 tracce (a mio figlio è stato assegnato un solo tema, neanche argomentativo, e ha avuto un libro da leggere all’anno, non di più).

Tre. I test Invalsi sono spesso scollegati dalle solite verifiche, soprattutto in Italiano (comprensione del testo, mentre nei 3 anni le verifiche erano state di grammatica e di storia della letteratura) e matematica (30 domande a cui rispondere in 75 minuti, mentre le verifiche nei 3 anni consistevano in alcune domande puntuali, un paio di problemi di geometria e un paio di espressioni o equazioni di algebra).

Quattro. La scarsa considerazione dei ragazzi con DSA. Infatti nei test Invalsi, gestiti dal Ministero, non valgono le misure compensative, tranne l’aggiunta di tempo e la lettura sintetica al computer.

Cinque. Ai ragazzi non sono insegnate le modalità per organizzarsi. Non è insegnato come si usa il diario, come si presentano le verifiche (ho visto usare fogli di ogni tipo e gran sorpresa per la professoressa che in terza voleva che scrivessero bene nome e cognome e data nell’intestazione), come si organizzano i quaderni e gli appunti.

Sei. Gli stessi insegnanti sono disorganizzati e lo si vede da come assegnano i compiti: a voce o alla lavagna di fretta a fine lezione, sul registro elettronico o su un sistema di condivisione file a qualsiasi orario anche nel fine settimana.

Sette. I ragazzi sono deresponsabilizzati rispetto agli anni Ottanta. Infatti adesso sul registro elettronico vengono scritti i compiti, i voti e le note, spesso senza neanche dirlo ai ragazzi. In passato erano i ragazzi a doverli comunicare (o nascondere) ai genitori, ora sono i genitori, e non gli insegnanti, a comunicarli al ragazzo.

Otto. Gli insegnanti non hanno ricevuto istruzione su come insegnare, né sulle caratteristiche dei ragazzi con DSA (disturbi specifici di apprendimento). Questo ha poi una conseguenza: se loro dimostrano di non essersi impegnati a capire le difficoltà di questi ragazzi, sono ritenuti ipocriti, e quindi ignorati, quando richiedono impegno.

Questo ha anche impatti sociali importanti. Infatti i più bravi, con famiglie che li seguono bene, vanno avanti, mentre i meno bravi (in particolare quelli con DSA e gli immigrati o i figli di immigrati che hanno difficoltà di lingua e di capacità di supporto) vengono anche umiliati. Il risultato è che iniziano ad allontanarsi dalla scuola e a frequentare “cattive compagnie”, con tutte le difficoltà che ne conseguono.

Una prima analisi delle cause è che alcune deviazioni si siano presentate piano piano senza però una vera riflessione sulle conseguenza finali. Per esempio: l’aumento del carico di lavoro, da “ingozzatoio”, come dice Daniela Lucangeli, è corretto? l’uso incontrollato degli strumenti informatici da parte dei professori che effetti positivi e negativi potrebbe avere? Le 6 ore di scuola al giorno per 5 giorni al posto di 5 ore in 5 giorni sono adeguate per i ragazzi (a parte i genitori e gli insegnanti)? Anche strumenti come le interrogazioni a sorpresa dovrebbero essere analizzati se veramente utili, anche perché all’università non ci sono. Insomma: manca una pianificazione.

A mio parere, una seconda analisi delle cause, riguarda l’aumento del nozionismo, che lo ha reso centrale rispetto a tutto il resto e riempie completamente il tempo disponibile, con una conseguente frenesia e disorganizzazione anche da parte degli insegnanti.

Però alla fine sappiamo che la causa profonda è il mancato impegno della Direzione. In questo caso il Ministero dell’istruzione. Infatti, più o meno nell’ordine:

  • non sono chiari gli obiettivi delle medie (ingozzatoio di nozioni o apprendimento di un’organizzazione?);
  • le poche indicazioni per le competenze reperibili sono incomprensibili (il Decreto del MIUR 254 del 2012 con titolo “Regolamento recante indicazioni  nazionali  per  il  curricolo  della scuola  dell'infanzia  e  del  primo  ciclo  d'istruzione” non dice quasi nulla, ma in 74 pagine);
  • gli Invalsi costituiscono un’eccezione alle misure compensative per i ragazzi con DSA; se il Ministero non le ritiene valide, non si capisce perché debbano farlo i professori;
  • gli insegnanti sono selezionati sulle nozioni relative alle materie di insegnamento, non sulle modalità di insegnamento, sulla pedagogia, sulla psicologia, su come affrontare i ragazzi con difficoltà, eccetera;
  • non sono fornite indicazioni chiare e semplici da leggere agli insegnanti e alle famiglie (su questo bisogna riflettere che i professori della secondaria inferiore sono circa 155 mila ed è assurdo pensare che ciascuno possa inventarsi una professionalità senza un supporto, che non può neanche essere fornito dalle scuole, sempre più accorpate con la presenza di tanti ordini di studio);
  • c’è l’illusione che si possa seguire un approccio personalizzato per alunno e istituto e professore e materia, quando sappiamo che così non è né può essere, considerando i grandissimi numeri;
  • le poche indicazioni sono difficili da reperire (sul sito del MIM ho trovato solo le “Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati”, sotto la voce “URP”, ufficio relazioni con il pubblico, come se non riguardassero l’insegnamento), a differenza delle esternazioni sporadiche del ministro di turno;
  • sono chiesti ai professori sempre più adempimenti burocratici, che tolgono loro tempo ed energie all’insegnamento (lungi da me criticare ogni forma di burocrazia, ma un esempio emblematico è la “certificazione delle competenze”, documento scorretto teoricamente e inutile da un punto di vista pratico, ma fa carta).

mercoledì 4 giugno 2025

Gli uomini possono fare tutto (Giugno 2025)

Il Milanese imbruttito, uomo, ha potuto pubblicare sul suo sito un articolo dal titolo "Festa della mamma, cose che vorremmo DAVVERO al posto dei fiori del caz*o": https://imbruttito.com/2025/05/07/festa-della-mamma-cose-vorremmo-davvero.

Ovviamente non l'ho segnalato a maggio, in modo da poterci pensare anche a giugno.

domenica 4 maggio 2025

Gli uomini posso fare tutto (Maggio 2025)

Questa volta, il papà che cerca di fare il bravo papà si è trovato in difficoltà con i compiti delle vacanze di Pasqua.

Infatti alcuni professori li hanno assegnati dopo la chiusura della scuola e in alcuni casi anche dopo che la famiglia aveva programmato le attività, inclusi i compiti.

Il problema non è solo organizzativo per le famiglie, per quanto già questo sia importante. E' un problema anche sociale perché promuove la costante connessione delle famiglie e, soprattutto, dei ragazzi. Penso sia importante promuovere il diritto (e, forse, anche il dovere) di disconnettersi. Finito l'orario scolastico, andrebbero vietate le comunicazioni tra scuola e ragazzi e famiglie.

Il diritto alla disconnessione è necessario per diversi motivi. Il primo è per evitare un sovraccarico e per educare i ragazzi a evitarlo. Il secondo è perché la stimolazione continua è dannosa e porta ansia, soprattutto se avviata da "superiori".

Su questo, e stranamente mi ci trovo d'accordo, si è espresso anche il ministro Valditara. Per i curiosi: https://www.corriere.it/scuola/25_aprile_28/troppi-compiti-e-verifiche-valditara-raccomanda-vietato-assegnarli-la-sera-prima-piu-coordinamento-fra-i-prof-3b7a9d60-1130-4662-a183-436fb3409xlk.shtml.

Nota a margine: molti genitori, quando il libro è stato lasciato a casa o a scuola, chiedono ancora ad altri genitori le foto delle pagine assegnate. Questo vuol dire che tanti non hanno ancora capito la magia dei libri in digitale.

giovedì 17 aprile 2025

Gli uomini possono fare tutto (Aprile 2025)

Marzo e aprile sono stati mesi impegnativi per l'uomo che può fare tutto, ma non sempre ce la fa: consigli di classe, incoraggiamento per qualche test dei figli, visite mediche, eccetera.

Questo mese ho però notato che i figli chiamano sempre me per dire che stanno tornando a casa. Ogni tanto tornano nel tempo previsto (per esempio scuola - casa), ogni tanto ci mettono molto di più e mi chiedo perché mi chiamino per non dirmelo. Ogni tanto chiedono cosa c'è da mangiare e io regolarmente non lo dico (e vorrei preparare spinaci e broccoli, ma evito), ma questo non sembra influire sui tempi.

Ogni tanto mi telefonano anche per chiedere se possono stare fuori a pranzo o cena con gli amici. Ogni tanto rispondo di sì, altre volte rispondo di no, a seconda dell'ora e degli impegni previsti.

Perché telefonino a me è un mistero. Forse perché sono più spesso a casa di mia moglie.

lunedì 17 marzo 2025

Gli uomini possono fare tutto (marzo 2025)

Il 13 marzo sono andato al Security summit. Alle 12.20 avevo un intervento con Fabio Guasconi e alle 14.20 volevo assistere al seminario di DFA (di cui sono consigliere) dal titolo "AI forensics, una soluzione?".

Era anche una bella occasione per rivedersi tra Presidente (Maria Elena Iafolla), ex presidenti (io, Mattia Epifani e Valerio Vertua) dell'associazione e anche altri consiglieri (cito Federico Lucia).

Però la moglie ha avuto una promozione (evviva!), un cambiamento di sede e di collaboratori e non poteva stare in casa. Il pargolo adolescente aveva in programma un bel filotto di verifiche e interrogazioni per i successivi giorni e molta poca voglia di studiare. Era necessario che qualcuno stesse in casa ad aiutarlo a concentrarsi: è toccato a me.

Ovviamente il seminario di DFA è andato benissimo e i miei amici si sono trovati benissimo anche senza di me.

lunedì 17 febbraio 2025

Gli uomini possono fare tutto (Febbraio 2025)

Oggi vorrei parlarvi dei nonni, croce e delizia degli uomini che possono fare tutto, ma non sempre ce la fanno. Li viziano e non seguono le istruzioni, ma intervengono quando c'è bisogno di loro, anche quando gli acciacchi riducono la loro disponibilità.

Così ringrazio mia mamma che è andata a prendere degli esami medici di un figlio in un periodo in cui noi genitori non potevamo passare a prenderli dalle 9 alle 16.30, mio suocero che è andato a prendere un figlio di ritorno dagli scout mentre io ero con l'altro al calcio, tutti e quattro i nonni che tengono compagnia ai nipoti quando noi siamo impegnati.

Questo mese è andato così. Che è arrivato il momento di dire che anche i nonni possono fare tutto, ma è bene non farglielo fare, visto  che tocca a noi adesso fare i genitori. Ed è anche il momento di ringraziarli di cuore.

sabato 18 gennaio 2025

Gli uomini possono fare tutto (Gennaio 2025)

Questa volta parlo di orientamento alle superiori. Spesso si investe il sabato mattina nel visitare alcune scuole. Fortunatamente abbiamo limitato il numero e siamo arrivati a una scelta senza troppi sacrifici.

Però abbiamo dovuto integrare questa scelta con un ulteriore incontro un giovedì pomeriggio, fissato il venerdì prima. Ho dovuto spostare 3 appuntamenti, tipo gioco del 15, considerando che alcuni clienti hanno un audit a breve e quindi avevo un'agenda fitta e con pochi spazi di manovra. Ma sono stati tutti molto gentili.

Mia moglie ha ovviamente partecipato, perché se i genitori sono due, anche se possono fare tutto, alcune cose devono farle insieme. Lei aveva preso ferie quel giorno, ma il suo capo aveva una questione urgente ed è venuto a prendersi un aperitivo sui Navigli pur di parlarle. Trovo interessante questo fatto che tutti si sono adeguati a fronte di certe esigenze.

lunedì 16 dicembre 2024

Gli uomini possono fare tutto (Dicembre 2024)

Qualche giorno fa avevo scritto un commento su LinkedIn, rispondendo a un post, più pertinente la sicurezza informatica e in generale la digitalizzazione, di Antonio Ieranò.

Dicevo che la scuola che esce dalle mie competenze professionali, ma rientra in quelle di genitore e mi lamentavo di alcune cose che riporto qui di seguito:

  • sembra che abbiano eliminato i programmi statali; quindi i professori seguono i "programmi dei libri" (pompati di pagine per l'avidità degli editori);
  • questi programmi sono anche compressi perché l'orario alle medie è sempre di 30 ore dagli Ottanta ad oggi, ma oggi c'è una materia inutile (la seconda lingua, fatta male anche perché spessissimo non ripresa alle superiori) e quindi 2 ore in meno per altre;
  • il MIUR chiede di dare almeno 3 voti ad alunno per materia; non chiedetemi il riferimento normativo, ma so che mio figlio ha 14 materie e dovrebbe avere 42 voti, mentre nel secondo quadrimestre dello scorso AS ne aveva 80 (posto che non dovrebbe avere più verifiche lo stesso giorno e i giorni di scuola sono 200 e quindi il secondo quadrimestre dovrebbe essere di 100 giorni, calcolo che ha avuto una verifica scritta o orale quasi ogni giorno);
  • molti genitori e docenti pensano che più verifiche (magari a sorpresa) fanno imparare di più e spronino i ragazzi (leggere Lucangeli per capire la sciocchezza).

Questo fa sì che i professori diventano ansiosi perché hanno tanta roba da fare, con il risultato che anche i ragazzi vanno in ansia. Oltre a ciò, i professori non sono attrezzati a tenere calma una classe. Oltre a correre, danno note, votacci e verifiche a sorpresa, ma ciò non fa che accrescere il disagio, per ovvi motivi, mentre per ridurre i problemi bisogna assicurare ritmo tranquillo e prevedibilità.

Ed ecco che i ragazzi con qualche problema a monte, fanno ancora più fatica a studiare e imparare.

Non so perché, ma trovo che, quando parlo con gli altri genitori di queste cose, il gruppo è più numeroso di mamme che di papà, soprattutto quando il caso personale rientra tra i "fragili". Peccato, perché mi accorgo sempre più quanto sia importante l'interessamento di ambedue i genitori.

martedì 8 ottobre 2024

Gli uomini possono fare tutto (ottobre 2024)

Quando i figli vanno alla primaria, i genitori devono accompagnarli e riprenderli. Con la secondaria possono autorizzarli all'uscita autonoma e i genitori tirano un sospiro di sollievo...

...tranne accorgersi che tornano a casa alle 14 con una fame incredibile. E quindi i genitori devono correre ai ripari e i metodi sono numerosi (cucinare al volo, .

Io, quando posso, preferisco preparare al virgulto qualcosa di veloce e appena incontro qualche genitore o nonno chiedo se hanno ricette valide. Quindi ringrazio la nonna di Pietro che quest'estate mi ha spiegato come fare il pesto (sarà facile, ma bisogna anche impararlo).

Anni fa avevo letto il libro "La cucina" di Imma Forino perché ci racconta come gli uomini, tradizionalmente, non schifano la cucina, ma solo quando possono dedicarcisi come Pepe Carvalho. La situazione cambia quando diventa un compito quotidiano e ripetitivo. Vedo infatti che è molto faticoso quando chiedo consigli a certi appassionati (tipicamente maschi), che mi vogliono raccontare come fare correttamente (e con tempo a disposizione) la carbonara o piatti complicati o con ingredienti difficili da trovare, quando invece sono alla ricerca di soluzioni veloci e sane.

Se qualcuno volesse poi darmi suggerimenti, ringrazio.

giovedì 5 settembre 2024

Gli uomini possono fare tutto (settembre 2024)

In altro post ho avuto modo di citare Gianna Detoni. La conosco di nome, ho letto e apprezzato altri suoi articoli e forse le ho stretto la mano una volta, ma non ci conosciamo personalmente. La sua persona è collegata a una mia disavventura.

Nel 2019 assistei a Milano a un convegno organizzato proprio da Gianna Detoni sulla continuità operativa. Tutto molto interessante. Però a un certo punto mi suona il telefono ed era l'asilo di un mio figlio: non ero andato a prenderlo!

In realtà pensavo di essermi accordato con i suoceri, ma non era così. Ho quindi lasciato tutto e preso un taxi e mi sono precipitato all'asilo del bambino (mia moglie era a lavorare più lontano e con meno flessibilità di me). Una figuraccia che ancora oggi il bambino, ora ragazzino, mi rinfaccia ogni tanto.

Quindi gli uomini possono fare tutto, anche sbagliare in modo terribile.