Visualizzazione post con etichetta Fornitori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fornitori. Mostra tutti i post

martedì 17 febbraio 2026

ENISA EU ICT Supply Chain Security Toolbox

Il NIS Cooperation Group di ENISA ha pubblicato il "EU ICT Supply Chain Security Toolbox": https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/library/toolbox-improve-ict-supply-chain-security.

Ringrazio Franco Vincenzo Ferrari per avermelo segnalato. 

Si tratta di un documento di presentazione generale e 2 documenti esemplificativi (sui veicoli automatizzati e sui dispositivi di rilevazione) che illustrano alcune modalità per controllare la catena di approvvigionamento ICT.

L'ho trovato molto confuso:

- il documento presenta 11 scenari di rischio in parte molto specifici (da aggiungere, forse, a quelli per i veicoli automatizzati e i dispositivi di rilevazione) in parte generici; essi sembrano essere casi reali di minacce, che forse sono quelle presentate in Appendice 1;

- gli scenari sono seguiti da 7 misure decisamente generiche, senza che aiutino a capire come selezionare e monitorare i fornitori;

- gli altri due documenti sembrano slegati dal primo; tra l'altro, non ho capito neanche tanto bene cosa sono i "detection equipment", visto che non c'è una definizione; essi seguono tassonomie diverse dal documento generale. 

La lettura, se non si cerca uno schema specifico, è comunque interessante. Segnalo poi, nel documento generale, il paragrafo 1.4 (Legal framework and policy measures) che mette in fila le diverse normative europee relative alla sicurezza informatica.

lunedì 1 dicembre 2025

Questionario fornitori del Clusit

Segnalo l'aggiornamento del "Questionario per la sicurezza dei fornitori" proposto dal Clusit: https://clusit.it/blog/questionario-per-la-sicurezza-dei-fornitori-versione-2/.

Ora è alla versione 2.2.

Io non apprezzo i questionari ai fornitori. Ribadisco che non devono essere i fornitori a dire cosa fanno ("a fra', che te serve?"), ma i clienti a dire cosa vogliono che facciano (determinando il livello di sicurezza necessario, a seguito di valutazione del rischio, non analizzando subito le proposte dei fornitori). All'imbianchino non chiedo con che colori intende pennellare: gli dico io di che colore fare le stanze. 

Poi i fornitori possono dire, con giustificazioni, che alcune cose non le fanno e altre le fanno diversamente e sta al cliente stabilire se gli va bene oppure no. Così l'imbianchino può suggerirmi di non fare le pareti di bianco puro, ma leggermente sporco perché più riposante; e può anche segnalarmi l'opportunità di non imbiancare soltanto, ma anche di ripulire, stuccare e passare l'antimuffa.

martedì 26 agosto 2025

Microsoft usava programmatori cinesi per i sistemi della Difesa USA

Rimando a questo post di Bruce Schneier dal titolo "Another Supply Chain Vulnerability": https://www.schneier.com/blog/archives/2025/07/another-supply-chain-vulnerability.html.

In poche parole, Microsoft usava programmatori cinesi per i sistemi della Difesa USA. La Cina, ricordiamolo, per gli USA è un'avversaria potente nell'ambito dell'informatica. Allora Microsoft aveva previsto dei controlli da parte di personale USA, che però erano ex militari pagati al minimo e senza vere competenze di programmazione.

Ahinoi, per vincere una gara si fa quasi di tutto e per accettare il prezzo minimo si accetta quasi di tutto.

Ricordo ancora il mio amico che in campeggio ricordava ad alcuni: "hai voluto pagare poco la tenda, eh?".

domenica 13 luglio 2025

DORA e regole per i subfornitori (utili per tutti)

La Commissione Europea ha emesso, il 25 marzo, il Regolamento delegato (UE) 2025/532 con le "norme tecniche di regolamentazione che specificano gli elementi che l’entità finanziaria deve determinare e valutare quando subappalta servizi TIC": https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32025R0532.

Penso sia interessante per tutti. Ricordo che TIC (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) è la traduzione in italiano di ITC (o ancora più semplicemente IT).

Trovo soprattutto interessante come richiede di valutare la criticità della fornitura e del subappalto dei servizi IT. Gli elementi da considerare sono (sintetizzo):

  • il tipo di servizi IT offerti dal fornitore e dai suoi subappaltatori;
  • la sede del subappaltatore di TIC e dove sono trattati i dati;
  • la lunghezza e la complessità della catena di subappaltatori;
  • la natura dei dati condivisi con i subappaltatori;
  • se i subappaltatori sono soggetti a vigilanza o sorveglianza da parte di un’autorità competente in uno Stato membro o di uno Stato non membro;
  • se il servizio IT è concentrato su un numero ridotto o meno di subappaltatori;
  • se il subappalto incide sulla trasferibilità dei servizi a un altro fornitore di servizi;
  • il potenziale impatto di perturbazioni sulla continuità e sulla disponibilità dei servizi.

Viene quindi richiesto, all'organizzazione che usa i servizi, di valutare e monitorare le capacità del proprio fornitore di controllare la catena di approvvigionamento.

Mi sembra poi interessante la richiesta di valutare se il fornitore e i subfornitori permettono l’esercizio dei diritti di audit, ispezione e accesso da parte delle autorità competenti.

Ringrazio Franco Vincenzo Ferrari per avermi segnalato la pubblicazione di tale regolamento.

28 giugno: Guasto ai radar del Nord Italia

Il 28 giugno, dicono, c'è stato un sovraccarico delle linee di comunicazione negli aeroporti del nord e che ha bloccato il loro sistema radar. Il risultato: tantissimi voli non decollati deviati in altri aeroporti (Firenze e Pisa, principalmente).

Christian Bernieri ha scritto il suo pezzo su come un'emergenza così è stata mal gestita: https://garantepiracy.it/blog/emergenza/.

C'ero anch'io e non ci siamo incontrati all'aeroporto Pisa per puro caso. 

Le mie riflessioni sono diverse rispetto a quella di Christian. Io penso all'incidente, di cui ho trovato qui una descrizione: https://tg24.sky.it/cronaca/2025/06/28/traffico-aereo-sospeso-italia.

ENAV attribuisce la responsabilità a TIM, ma vengono in mente almeno due questioni. La prima è che la linea principale e quella di backup fossero sempre di TIM (una terza, quella che poi aveva funzionato, seppur in modo limitato era invece con un altro operatore). Solitamente si consiglia di usare sempre operatori diversi, anche se poi in Italia quasi tutti usano l'infrastruttura TIM. 

La seconda è che sembra che la linea di backup fosse in stand-by. Questa non è una soluzione ottimale, soprattutto se consideriamo la criticità del servizio. Infatti in casi come questi sarebbe opportuno avere due linee sempre attive in load balancing. Per questa riflessione ringrazio un mio cliente.

Un'ultima riflessione riguarda la valutazione del rischio, sicuramente fatta da ENAV. Io, senza troppa fantasia, avrei selezionato solo 5 scenari: mancanza di sede, mancanza dei sistemi IT, mancanza di connettività, mancanza di personale, mancanza di fornitori. Questo approccio semplicistico avrebbe permesso di identificare il rischio, alla faccia di chi propone modelli più complessi (poi, lo ammetto, avrei accettato come valida la soluzione active-standby).

Queste riflessioni sono fatte in mancanza di dettagli certi, ma solo su "sentito dire". C'è un'indagine in corso da parte di ENAC. Penso che sia sempre opportuno riflettere su questi incidenti, purché sia fatto rispettando gli attori coinvolti sia perché le informazioni sono incerte sia perché non sono sicuro che sarei stato capace di fare meglio.

giovedì 31 agosto 2023

Capitolati di gara e requisiti di sicurezza IT

Chiara Ponti ha segnalato un articolo dal titolo "Quali i requisiti di cyber security nei capitolati di gara? Analisi del report condotto da R. Setola con Unindustria, Centro di Competenza Cyber 4.0 e AIPSA": https://www.cybersecitalia.it/quali-i-requisiti-di-cyber-security-nei-capitolati-di-gara-analisi-del-report-condotto-da-r-setola-con-unindustria-centro-di-competenza-cyber-4-0-e-aipsa/25838/.

L'indagine ha coinvolto 32 aziende. Dall'elenco iniziale del report di grande o grandissima dimensione. Quindi i risultati vanno analizzati in quest'ottica.

La lettura del documento è comunque utile per ripassare le misure di sicurezza che possono essere chieste ai fornitori (io dovrò quindi aggiornare la mia lista).

lunedì 10 luglio 2023

Enisa - Good Practices for Supply Chain Cybersecurity

Davide Giribaldi di Swiss Cyber Com mi ha segnalato la guida di Enisa dal titolo “Good Practices for Supply Chain Cybersecurity” e uscita a fine maggio: https://www.enisa.europa.eu/publications/good-practices-for-supply-chain-cybersecurity

Riporto le considerazioni di Davide, che ringrazio:

“La Guida è riferita solo all’analisi degli operatori essenziali (che poi non si chiameranno più così per la NIS2) e importanti.

La mia impressione è che evidenzi un aspetto interessante, ovvero la difficoltà non tecnica, ma organizzativa e culturale alla responsabilizzazione delle terze parti. (Fig. 6 pag. 12 del report) dove la certificazione di uno standard (ISO/IEC 27001 ad esempio) viene visto come elemento di garanzia (corretto se si esce dalla logica nota a tutti che spesso, per le PMI, le certificazioni sono pezzi di carta necessari e non una vera e propria filosofia su cui basare la strategia aziendale), ma allo stesso tempo evidenzia difficoltà ad adottare criteri come quello dell’audit sul campo nei confronti dei fornitori.

Molto interessante anche il risultato della verifica sui criteri aziendali considerati per la valutazione dei rischi informatici della catena di fornitura. Tra questi segnalo la “spesa” fatta nei confronti del fornitore, considerato il terzo più importante.

Sia chiaro, più spendo nei confronti di un fornitore, più mi fido dei suoi prodotti e servizi, ma non credo sia un elemento oggettivo di cybersecurity”.

venerdì 30 giugno 2023

Questionario Clusit per la sicurezza dei fornitori

Il Clusit ha pubblicato un questionario per la selezione di fornitori ICT: https://clusit.it/blog/questionario-per-la-sicurezza-dei-fornitori/.

L'idea è quella di proporre un questionario di riferimento per tutte le organizzazioni che vogliono analizzare i propri fornitori (potenziali e attivi). in merito alla sicurezza informatica.

Questo dovrebbe evitare il proliferare di questionari che, soprattutto ad alcune aziende, richiede troppo lavoro inutile, visto che si assomigliano tutti, ma sono diversi e ciascuno richiede tempo per essere analizzato e per scrivere le risposte.

Applaudo quindi all'iniziativa e la raccomando a tutti.

giovedì 2 marzo 2023

Libro sulla supply chain

"Supply Chain Security: l'importanza di conoscere e gestire i rischi della catena di fornitura" è il titolo dell'ultimo lavoro della "CLUSIT Community for Security", di cui faccio parte:
- https://supplychainsecurity.clusit.it/.

I contributi sono tanti e quindi il libro è pieno di cose interessanti. Io ho partecipato alla parte di cura e quindi spero che troviate convincente come i contributi sono stati consolidati.

lunedì 30 maggio 2022

Chiusa la società Insteon per lo smart home

Segnalo questa notizia dal titolo "Shameful: Insteon looks dead—just like its users' smart homes":
- https://arstechnica.com/gadgets/2022/04/shameful-insteon-looks-dead-just-like-its-users-smart-homes/.

La segnalo perché questo non è l'unico caso a cui mi è capitato di assistere: una società di informatica chiude improvvisamente e i clienti rimangono senza servizi.

Quando si parla di sicurezza della "supply chain" si parla spesso di eventi di tipo digitale (DOS e dDOS, malware e ransomware, furto di informazioni), ma è necessario anche ricordare che un fornitore può sparire e lasciarci in difficoltà.

Da considerare anche nella continuità operativa.

venerdì 6 maggio 2022

Aggiornamento su NIST SP 800-161 sulla supply chain

Il NIST ha pubblicato la SP 800-161r1 (aggiornamento della SP 800-161) con titolo " Cybersecurity Supply Chain Risk Management Practices for Systems and Organizations":
- https://csrc.nist.gov/publications/detail/sp/800-161/rev-1/final.

Ne avevo già parlato criticamente in occasione dell'uscita della prima versione (https://csrc.nist.gov/publications/detail/sp/800-161/rev-1/final). Mi sembra che siano migliorate alcune descrizioni di minacce, ma penso che sia comunque troppo prolisso.