Roberto Piazzolla e Alessandro Vallega, il 12 gennaio 2026, hanno tenuto un webinar per il Clusit dal titolo "Vibe coding: programmare con l'AI, tra opportunità e rischi": https://clusit.it/blog/webinar-vibe-coding-programmare-con-lai-tra-opportunita-e-rischi/
Purtroppo è disponibile solo agli iscritti al Clusit.
Posso dire che hanno parlato dei problemi di sicurezza del codice sviluppato con il supporto dell'IA.
Non mi dilungo oltre perché il contenuto è decisamente tecnico. Però posso riportare alcune raccomandazioni:
- bisogna formare i programmatori sulla sicurezza e i limiti dell'IA; inutile (e sbagliato) vietarla;
- se si usa il vibe coding, ossia si delega all'IA lo sviluppo o parte di esso, il lavoro si sposta sulla fase di test, funzionale e di sicurezza, e quindi il processo di sviluppo deve essere adattato (anche tecnologicamente, per esempio usando un'IA anche per i test);
- i possibili errori dell'IA implicano la necessità di segregare gli ambienti di sviluppo, test e produzione,
- effetto psicologico 1, sindrome dell'impostore: i programmatori si impauriscono quando vedono che l'IA, in alcuni casi, fa meglio di loro; ma questo solitamente succede a quelli bravi, quindi, se uno ha paura, vuol dire che è bravo e non deve aver paura;
- effetto psicologico 2, sindrome di Dunning-Kruger: i programmatori pensano di essere più bravi di quello che sono perché aiutati dall'IA; questo solitamente succede a quelli non bravi, quindi va prestata molta attenzione al fatto che potrebbero non controllare correttamente;
- effetto psicologico 3: il programmatore potrebbe non essere più soddisfatto dal proprio lavoro, visto che l'IA fa le cose divertenti (risolvere problemi), e poi, senza più la dopamina scatenata dalla gioia di risolvere problemi, potrebbe lavorare male e questo va affrontato.