domenica 16 agosto 2026

Guida alla software bill of material (SBOM)

Uno dei punti del CRA riguarda la "distinta base del software" o, in inglese, "software bill of material" o, per gli amici, SBOM.

 

Il 29 luglio il CISA con la collaborazione di altri partner internazionali, tra cui ACN, ha pubblicato i "2026 Minimum Elements for a Software Bill of Materials": https://www.cisa.gov/resources-tools/resources/2026-minimum-elements-software-bill-materials-sbom.

 

E' evidente che questa guida è importante per soddisfare il CRA.

 

Questa notizia l'ho ricavata dalla newsletter Cyber, Privacy & AI Governance su LinkedIn.

 

Nuova ISO/IEC 27017 per i servizi cloud

E' stata pubblicata la nuova ISO/IEC 27017:2026 dal titolo "Information security controls based on ISO/IEC 27002 for cloud services": https://www.iso.org/standard/27017.

 

Ricordo che questo standard è importante perché richiesto da ACN per partecipare al marketplace.

 

Ricordo che questo standard fornisce linee guida aggiuntive e specifiche per gli ambienti cloud all'implementazione dei controlli della ISO/IEC 27002. Oltre a ciò, dove necessario, sono proposti controlli aggiuntivi rispetto a quelli della ISO/IEC 27002.

 

Ormai, i controlli aggiuntivi sono solo 4 perché le tante caratteristiche dei sistemi cloud sono già state recepite dalla ISO/IEC 27002.

Guida della Commissione Europea sull'implementazione del CRA

La Commissione Europea ha pubblicato la guida per l'implementazione del CRA: https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/library/commission-publishes-new-guidance-support-timely-cyber-resilience-act-implementation.

 

Rispetto alla bozza, aggiunge molte precisazioni ed esempi.

 

Penso sia una guida essenziale per chi deve comprendere a cosa si applica il CRA, che è forse la parte più complessa. Sono anche riportate ulteriori considerazioni, per esempio in merito alla valutazione del rischio.

sabato 15 agosto 2026

Digital Omnibus e modifiche al regolamento UE sull'Intelligenza artificiale

Dopo tanto parlare, è stato finalmente approvato il cosiddetto Digital Omnibus on AI, ossia il Regolamento (UE) 2026/1744 che semplifica alcune parti del Regolamento sull'IA: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32026R1744.

 

Il testo consolidato del Regolamento 2024/1689 sull'IA è qui: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:02024R1689-20260727.

 

Ne ho fatto un'analisi, ma senza affidarmi a sistemi di IA e non mi sembra che le semplificazioni siano così significative. Cerco però di elencare nel seguito le novità suddivise per titolo.

 

Ringrazio Franco Vincenzo Ferrari per avermi segnalato la pubblicazione del Digital Omnibus e Massimiliano Giovannini che mi ha segnalato un ottimo articolo, anche se molto sintetico, del Sole 24 Ore e a cura di Giusella Finocchiaro, che riassume le modifiche e fa notare che le modifiche non apportano semplificazioni significative.

 

Sicuramente ho scritto cose sbagliate o inesatte. Vi prego di aiutarmi a correggerle.

 

** Spostamento scadenze **

L'articolo 111 sposta le scadenze i sistemi di IA ad alto rischio destinati a essere utilizzati dalle autorità pubbliche dal 2 agosto 2026 al 2 agosto 2030; chiarisce anche i termini di adeguamento ai principi di trasparenza per i sistemi generativi.

 

L'articolo 113 sposta le scadenze relative ai sistemi ad alto rischio, prima al 2 agosto 2027, di 4 o 12 mesi. Sposta al 2 agosto 2028 la scadenza per i componenti di sicurezza e per i prodotti (semplificando) la cui sicurezza è già regolata da direttive o regolamenti UE (p.e. giocattoli, auto e avio, apparecchiature radio, dispostivi medici) e al 2 dicembre 2027 per tutti gli altri. Immagino che per i primi, forse più critici, la scadenza è spostata successivamente perché devono essere allineate le norme armonizzate.

 

Introduce, prima curiosamente mancanti, le scadenze per i sistemi usati in ambiente automotive o avio. Questa è una delle scadenze più significative per le organizzazioni.

 

** Norme armonizzate e organismi notificati **

Introduce in molte parti (articoli 29, 30, 40, 43, 60, 60 bis) i riferimenti alle norme armonizzate, come avviene anche per le macchine, i sistemi a bassa tensione e simili. In sostanza, se esistono norme tecniche (tipicamente EN o ETSI) e il prodotto le rispetta, il fabbricante può non applicare alcune misure di analisi.

 

Le norme armonizzate erano già citate in precedenza, ma, se capisco correttamente, adesso sono corretti o precisati i meccanismi per il loro utilizzo.

 

Entro il 2 agosto 2027, la Commissione europea indicherà a quali sistemi di IA si potranno applicare queste semplificazioni.

 

Sono state apportate diverse modifiche (articoli 28, 29, 30 e Allegato XIV) relativamente alle modalità di accreditamento degli organismi notificati, ossia gli organismi che possono certificare i prodotti.

 

Mi sembrano novità molto significative. Bisognerà però vedere come sarà applicato tutto il meccanismo. Al momento non mi è chiarissimo.

 

** Sistemi di IA di nudificazione e per creare materiale pornografico o pedopornografico **

Sono aggiunti, come sistemi vietati elencati nell'articolo 5, quei sistemi che manipolano immagini di persone per renderle nude o in atti sessuali o per produrre materiale pedopornografico.

 

E' evidente che se ne erano dimenticati e hanno colto l'occasione per aggiungerli.

 

Ci sono delle eccezioni legate al consenso o a "giustificazione ai sensi del diritto nazionale" e mi chiedo come un sistema possa verificarle e, nel secondo caso, quali possano essere queste giustificazioni. Ci sono poi ulteriori chiarimenti nei paragrafi 1 bis e 1 ter; faccio fatica a interpretarli e spero di non dovermi mai trovare nella necessità di doverlo fare; le scadenze per questi sistemi sono state aggiunte all'articolo 113.

 

La Commissione dovrà aggiornare gli orientamenti relativi ai sistemi vietati e forse lì troverò risposte ai miei dubbi.

 

** PMI e piccole imprese a media capitalizzazione **

Nell'articolo 3 sono introdotte (oltre al richiamo in articolo 1) le definizioni di PMI e di piccole imprese a media capitalizzazione; questa è evidentemente una correzione.

 

Le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione sono richiamate all'articolo 11 paragrafo 1 (per alcune modeste semplificazioni sulla documentazione tecnica), all'articolo 17 e 63 (sul sistema di gestione per la qualità, con frasi generiche e un rimando a futuri implementation act), all'articolo 70 (con la generica possibilità di fornire orientamenti), agli articoli 95 e 96 (nell'elaborazione dei codici di condotta e degli orientamenti); all'articolo 99 (sulle sanzioni).

 

Tanto si è parlato di questo punto, ma non mi sembra che le novità siano sbalorditive.

 

** Alfabetizzazione in materia di IA **

L'articolo 4 con la richiesta di alfabetizzazione in materia di IA è stato reso più blando: adesso bisogna “sostenere lo sviluppo” e non “garantire un livello sufficiente” di alfabetizzazione in materia di IA; inoltre è stato aggiunto un periodo per chiarire che non è richiesto un livello specifico di alfabetizzazione.

 

Sono aggiunti 2 paragrafi perché siano messi a disposizione esempi pratici di alfabetizzazione e sia promossa l'alfabetizzazione.

 

** Protezione dei dati personali  e FRIA **

Aggiunto l'articolo 4 bis sul trattamento di categorie particolari di dati personali. Va però detto che è lo stesso testo che c'era nell'articolo 10 paragrafo 5, ora ovviamente soppresso.

 

La differenza è un nuovo paragrafo, che permette anche agli utilizzatori (deployer) di usare dati personali appartenenti a categorie particolari per identificare e correggere bias del sistema di IA

 

Cambiato anche l'articolo 10 paragrafo 1 perché prima rimandava al paragrafo 5 e adesso deve rimandare all'articolo 4 bis.

 

All'articolo 27 sulla FRIA è stato modificato il paragrafo 4 per ricordare che FRIA e DPIA potrebbero essere integrate in vari modi. E' stato modificato anche i paragrafo 5, ma solo per mantenere coerenza con la modifica del paragrafo 4.

 

Viene da pensare che quest'ultima modifica nasce dalla paura degli auditor eccessivamente formali. Sui danni che questi provocano, ci sarebbero da scrivere libri (ma attenzione che i formalismi sono comunque importanti).

 

** Orientamenti della Commissione **

Sono previsti (articolo 96) nuovi orientamenti, da pubblicare entro il 1 agosto 2027, sulle norme armonizzate, sul sistema di gestione dei rischi e sul sistema di gestione per la qualità.

 

** Cooperazione in caso di modifiche a un sistema di IA **

All'articolo 25 è stato aggiunto un comma per chiarire come uno sviluppatore debba cooperare con ulteriori sviluppatori che modificano il sistema di IA.

 

E'  stato anche corretto un refuso al paragrafo 4 (si erano dimenticati di citare anche i "modelli di IA").

 

** Relazioni con il CRA **

All'articolo 42 è stato aggiunto un riferimento al CRA perché anche l'articolo 15 dell'AI Act richiama la cibersicurezza del sistema o modello di IA che sarebbe soddisfatto che il prodotto soddisfa il CRA.

 

** Vigilanza e AI Office **

Sono chiariti i poteri di vigilanza all'AI Office (articoli da 75 a 75 quinques), fornendogli risorse (articolo 64) e togliendogli il compito di promuovere buone pratiche (articolo 56, che lo dà alla Commissione UE).

 

Sono forniti (articoli 76, 77) ulteriori chiarimenti sui poteri e sulla cooperazione delle autorità di vigilanza.

 

L'articolo 72 pospone la scadenza per la Commissione relativa all'adozione di orientamenti sul piano di monitoraggio successivo all'immissione sul mercato entro il 2 settembre 2027 (e non 2026).

 

** Spazi di sperimentazione **

Gli articoli 57, 58 e 59 sono stati modificati per spostare la scadenza per la messa a disposizione di spazi di sperimentazione, per introdurre alcuni chiarimenti e correzioni e per ampliare gli spazi di sperimentazione anche ai sistemi ad alto rischio.

 

Confesso che non mi sono chiari questi spazi di sperimentazione. Forse perché non ci sono ancora o io non li ho ancora visti.

 

** Consulenti **

L'articolo 69 introduce la possibilità, per gli Stati membri, di pagare eventuali consulenti esperti di cui dovessero avvalersi. Evito di commentare i pro e i rischi di questo punto.

 

** Correzioni **

Alcune correzioni sono state apportate all'articolo 50 paragrafo 7, all'articolo 96 paragrafo 1 e all'articolo 99 (sulle sanzioni).

 

All'articolo 3 è corretta (o precisata) la definizione di "componente di sicurezza"; ulteriori chiarimenti sono stati aggiunti (con i paragrafi 1 bis, ter e quater) all'articolo 6.

 

L'articolo 97 è stato modificato per allineare alcuni riferimenti cambiati.

 

In Allegato VIII, relativo alla registrazione dei sistemi ad alto rischio, sono eliminate un paio di richieste inutili.

domenica 2 agosto 2026

Tette e gattini

Ho letto, solo dopo un anno dalla pubblicazione, il libro di Matteo Flora "Tette e gattini": https://landing.matteoflora.com/tette-e-gattini.

Si scarica gratuitamente.

Ripercorre con preparazione e intelligenza quanto fatto e non fatto negli anni per controllare la navigazione sul web, spesso con la scusa di voler limitare la navigazione dei minori. La questione, in realtà, non è semplice. Ci sono problemi tecnologici e, soprattutto, filosofici perché coinvolge le libertà di tutti (controllare i minori vuol dire controllare anche tutti gli adulti).

Il libro è breve e val la pena leggerlo (anche per capire quanto sia sbagliato pensare che se non si ha niente da nascondere allora non si deve temere la sorveglianza).

Ringrazio Claudio Sartor per avermi segnalato il libro. Ne avevo sentito parlare, ma temevo che fosse un concentrato di cose risapute o inutilmente polemiche. Invece Claudio mi ha detto che non è così e ha ragione.

mercoledì 29 luglio 2026

Pubblicata la ISO/IEC 29151:2026 con i controlli privacy

E' stata pubblicata la nuova ISO/IEC 29151:2026 "Information security, cybersecurity and privacy protection — Controls, requirements, and guidance for personally identifiable information protection": https://www.iso.org/standard/88151.html.

Questa norma, che in precedenza era destinata ai soli titolari del trattamento e adesso anche ai responsabili, riprende i controlli della ISO/IEC 27002, ne estende le linee guida per l'implementazione e ne aggiunge altri specifici per la privacy.

Mi sembra che in Italia questa norma sia completamente ignorata, mentre in altri Paesi è usata come riferimento dalle PMI che non intendono usare la ISO/IEC 27701.

Personalmente, penso che sarebbe stato più corretto eliminarla perché si sovrappone con la ISO/IEC 27701, visto che nulla impedisce alle PMI di usarla e, nel caso, nulla obbliga a richiedere una certificazione.

domenica 26 luglio 2026

Digital Omnibus sull'IA e slittamento delle scadenze dell'AI Act

Il Parlamento e il Consiglio della UE hanno approvato il Regolamento 2026/1744, detto Digital Omnibus sull'IA, ossia un regolamento che modifica parzialmente il Regolamento sull'intelligenza artificiale (2024/1689) e i regolamenti macchine (2023/1230) e aviazione (2018/1139).

Purtroppo in Gazzetta ufficiale della UE non è ancora disponibile il testo consolidato dei regolamenti modificati.

Però segnalo questo articolo dal titolo "Digital Omnibus AI, cosa cambia davvero per le imprese": https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/digital-omnibus-ai-cosa-cambia-davvero-per-le-imprese/.

Per farla brevissima (ma è bene leggere tutto l'articolo):

  • rimangono in vigore gli obblighi di alfabetizzazione (anche se attenuati) e sui sistemi vietati (ampliati), che dovevano già essere espletati;
  • rimane la scadenza del 2 agosto per gli obblighi di trasparenza, ossia di informare le persone fisiche se interagiscono con sistemi di IA, se hanno a che fare con contenuti generati o manipolati artificialmente, se sono esposte a sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica;
  • sono stati posticipati altri obblighi, in particolari quelli relativi alla documentazione tecnica per i sistemi ad alto rischio. 

Stavo notando alcune altre cose come l'introduzione delle norme armonizzate, ma devo studiare meglio. 

Nota di apprezzamento (con piccola polemica): troppo spesso siamo inondati di articoli sulle bozze di regolamenti e cose simili (ricordo ancora con orrore l'eccesso di materiale su molti punti delle bozze del GDPR, poi non confermato nella versione definitiva), non seguiti da articoli sulle versioni definitive. Questo fa eccezione e vorrei vedere zero (o quasi) articoli sulle bozze e più articoli sul definitivo.

venerdì 24 luglio 2026

AI fuori controllo che attacca altri sistemi

La notizia è del 22 luglio e si è diffusa molto velocemente (a me l'ha segnalata Claudio Modenesi, che ringrazio). Un test interno di OpenAI è sfociato in una compromissione reale dell’infrastruttura di un'azienda che produce applicazioni basate su sistemi di IA: https://www.ansa.it/amp/canale_tecnologia/notizie/cybersecurity/2026/07/22/openai-i-nostri-modelli-ia-fuori-controllo-hanno-hackerato-altra-piattaforma_b024ad4e-1e77-4420-afea-efe8294343e7.html

Rimando all'articolo "L’AI sfugge dal laboratorio e attacca: cosa insegna il caso OpenAI-Hugging Face" per un'analisi più approfondita e qualche commento interessante: https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/lai-sfugge-dal-laboratorio-e-attacca-cosa-insegna-il-caso-openai-hugging-face/.

Savino Menna mi ha segnalato l'articolo di analisi "The Emperor’s New Exploit": https://medium.com/@lfloridi/the-emperors-new-exploit-2b062f124c06.

Roberto Piazzolla mi ha anche segnalato una spiegazione più approfondita dell'accaduto direttamente dal blog di OpenAI: https://openai.com/index/hugging-face-model-evaluation-security-incident/.

Io sono un profano di intelligenza artificiale e da qui in poi copio il commento di Roberto.

In pratica OpenAI stava facendo un test su un suo nuovo modello. Questo modello "voleva" conoscere il punteggio ottenuto, in modo da poterlo migliorare, e il sistema che ha trovato è stato:

  • prima scardinare la sandbox di OpenAI, ottenendo l'accesso a Internet (partendo dallo sfruttamento di uno zero day);
  • poi hackerare Hugging Face, che è il repository di tutti i test (anche di quelli interni delle aziende AI).

La prima ad accorgersene è stata Hugging Face, che non sapeva esattamente da dove venisse l'attacco, e si è difesa usando una AI cinese (GLM 5.2) perché modelli di frontiera americani non permettevano loro di usare un livello così sofisticato di cybersecurity senza alzare il cartello di "Stop!".

L'articolo "The Emperor’s New Exploit" dice che il problema non è nuovo nuovo e infatti c'è anche un filmato su You Tube del 2020 dal titolo "OpenAI Plays Hide and Seek…and Breaks The Game!". In esso due AI di OpenAI (che all'epoca faceva solo esperimenti con le intelligenze artificiali dentro ai videogame) giocano a nascondino in un ambiente controllato e trovano strategie sempre più inusuali, fino a scoprire che c'è un bug nell'ambiente di test che permette loro di attraversare i muri. La questione del reward hacking è conosciuta nel mondo della security AI da ben prima di 6 anni fa.

Il problema quindi non è che questa AI ci "abbia provato", ma che OpenAI, pur conoscendo i rischi, non abbia usato un ambiente di test a prova di hacking. 

Ulteriore riflessione sempre di Roberto: tutti si fanno pubblicità su chi ha il modello più intelligente e ci dicono di fidarci e usarlo per gestire il computer, l'email, i dati e chissà quant'altro. Però questi modelli sono così intelligenti da superare i paletti che gli vengono imposti, persino in un super controllato ambiente di test. Quindi neppure i produttori dei modelli di IA di punta sono in grado di tenerli completamente sotto controllo. E allora è forse opportuno non fidarsi così tanto.

giovedì 23 luglio 2026

Seminario sulla NIS2 (con mio intervento)

Segnalo che il 22 luglio si è tenuto il webinar "NIS2 e Governance by Design" organizzato dal CSI Piemonte: https://www.csipiemonte.it/it/evento/nis2-governance-by-design.

Nella pagina trovate le slide mie e quelle degli altri due relatori Mauro Alovisio (di cui segnalo la slide sull'Effetto Titanic) e quelle di Maria Livia Rizzo (di cui segnalo la slide con le caratteristiche di un sistema di gestione e le 4 domande da porsi prima della fine dell'estate 2026).

martedì 21 luglio 2026

Linee guida CE sulla trasparenza dei contenuti generati da IA

La Commissione europea ha pubblicato le "Guidelines on Transparency of AI-Generated Content": https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/guidelines-transparency-ai-generated-content.

Sono riportate le analisi sui casi in cui gli utenti devono essere avvisati quando interagiscono con un sistema di IA e materiale generato da sistemi di IA deve essere marcato per darne evidenza.

Ringrazio Chiara Ponti degli Idraulici della privacy.

lunedì 20 luglio 2026

Appalti, ANAC boccia le certificazioni ISO come requisito di gara

Chiara Ponti degli Idraulici della privacy mi ha segnalato l'articolo "Appalti, ANAC boccia le certificazioni ISO come requisito di gara: esclusione illegittima": https://www.italiaoggi.it/enti-locali-e-pa/appalti-pubblici/appalti-anac-boccia-le-certificazioni-iso-come-requisito-di-gara-esclusione-illegittima-l09eke9k.

E' commentata la Delibera n. 218 del 10 giugno 2026: https://www.anticorruzione.it/en/-/delibera-n.-218-del-10-giugno-2026.

Essa, a sua volta, richiama l’art. 100, commi 11 e 12, del D. Lgs. n. 36 del 2023, come modificato dal decreto correttivo n. 209/2024.

Esso prevede che, nell'ambito della PA, le stazioni appaltanti possono richiedere, ai partecipanti alle gare, agli operatori economici, quale requisito di capacità tecnica e professionale, esperienze pregresse.  Viene precisato che le stazioni appaltanti "richiedono esclusivamente i requisiti di partecipazione previsti dai commi precedenti dal presente articolo”. Le certificazioni non sono contemplate e quindi non devono essere considerate come requisito "di partecipazione" (possono però, se capisco bene, essere usate come requisiti "premiali").

martedì 7 luglio 2026

Nuova ISO/IEC 27000:2026

E' stata pubblicata la nuova ISO/IEC 27000:2026: https://www.iso.org/standard/27000.

C'è un post su LinkedIn con alcuni ulteriori dettagli: https://www.linkedin.com/posts/isoiec-27000-ugcPost-7478432923336019968-nPLG/.

Purtroppo, sembra che non ci sia più la versione gratuita.

lunedì 6 luglio 2026

Sanzione a Lepida per trattamenti scorretti di dati personali

Il Garante ha sanzionato Lepida, fornitore di servizi SPID; https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10263964.

Faccio le seguenti riflessioni e mi chiedo se sono condivise:

  • giusto il censurare l'approccio "tutti possono vedere tutto", soprattutto considerando i grandi numeri di autorizzati e interessati;
  • giusto il dire che i documenti "lavorati" vanno subito tolti dalla circolazione per quanto possibile;
  • vedo come misura faticosa l'uso di viewer per i documenti, perché farla bene non è banale e fatta male non serve a niente;
  • mi fa ridere la proposta di lanciare messaggi per ricordare ogni volta di cancellare i documenti perché già la terza volta verranno ignorati.

giovedì 2 luglio 2026

Scadenze NIS (ver 2)

Ho provato a riepilogare, soprattutto per me stesso, le scadenze NIS. Lo dico subito: Governo e ACN non ci stanno rendendo la vita facile e questo conferma la mia impressione, ossia che dietro a tutto questo c'è un'impostazione da "grande azienda" (o da "grande società di consulenza" o da "professore") e temo che non ne siano consapevoli (perché tutto ciò ha anche delle conseguenze).

Come sempre: segnalatemi errori.

Soggetti NIS: anni successivi

  • Dal 1 gennaio al 28 febbraio: aggiornamento anagrafiche come richiesto dall'art. 7, comma 1 del D. Lgs. 138 e art. 11 Determinazione art. 7;
  • fino al 14 aprile: ulteriore finestra di aggiornamento anagrafiche, come richiesto dall'art. 16 Determinazione art. 7 [questa pare ridondante, visto che le modifiche vanno comunicate entro 14 giorni];
  • Dal 15 aprile al 31 maggio: aggiornamento anagrafiche (inclusi indirizzamento IP pubblico e i nomi di dominio, Stati membri in cui forniscono servizi, fornitori) come richiesto dall'art. 7, commi 4 e 5 del D. Lgs. 138 e art. 16 Determinazione art. 7;
  • dal 1  maggio  al  30 giugno: elenco macro-aree e impatti, come richiesto dall'art. 30, comma 1 del D. Lgs. 138 e art. 20 Determinazione art. 7;
  • Dal 1 settembre al 30 novembre: designazione del rappresentante NIS in Italia e aggiornamento; come richiesto dall'art. 7, commi 4 e 5 della determinazione art 7.

Soggetti NIS: modifiche

  • entro 14 giorni dalla modifica: comunicazione ad ACN delle informazioni (art. 7 comma 7 del D. Lgs. 138 e art. 1 comma 1 lettera hh della Determinazione art. 7.

Soggetti NIS: inizializzazione:

  • Dal 1 gennaio al 28 febbraio: iscrizione sulla piattaforma NIS (art. 7, comma 1 del D. Lgs. 138 e art. 11 Determinazione art. 7);
  • Dal 15 aprile al 31 maggio: ulteriore anagrafiche, inclusi indirizzamento IP pubblico e i nomi di dominio, Stati membri in cui forniscono servizi, fornitori, sostituto punto di contatto (art. 7, commi 4 e 5 del D. Lgs. 138 e artt. 5 e 16 Determinazione art. 7);
  • dal 1 gennaio 2027: obbligo di notificare gli incidenti per chi si è registrato nel 2026 (Determinazione art. 31;
  • 31 luglio 2027: implementazione delle misure di sicurezza di base per chi si è registrato nel 2026 (Determinazione art. 31).

Riferimenti alle determine al 6 maggio 2026:

  • Determinazione art. 7:  " Determinazione del Direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, recante termini, modalità e procedimenti di utilizzo e accesso alla piattaforma digitale nonché ulteriori informazioni che i soggetti devono fornire all’Autorità nazionale competente NIS e termini, modalità e procedimento di designazione dei rappresentanti NIS sul territorio nazionale" -- sul sito la si trova come "Determinazione ACN 127437/2026 - Piattaforma, Punto di contatto e sostituto, aggiornamento delle informazioni e rappresentante NIS di cui all'articolo 7 del decreto NIS".
  • Determinazione art. 31: " Determinazione del Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 31, commi 1 e 2, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, lettera l), che stabilisce i termini per l’adempimento agli obblighi di cui agli articoli 23, 24, 25, 29 e 32 del decreto medesimo per i soggetti inseriti per la prima volta nell’elenco nell’anno solare 2026" --- sul sito la si trova come "Determinazione ACN 127434/2026 - Termini per i soggetti 2026 in relazione agli obblighi di cui agli articoli 23, 24, 25, 29 e 32 del decreto NIS".

Come scadenze, la Determinazione art. 7 copre anche quelle relative agli accordi di condivisione di cui alla "Determinazione del Direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 17, comma 4, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, lettera f), recante le modalità con cui i soggetti essenziali e i soggetti importanti notificano all’Autorità nazionale competente NIS la loro partecipazione agli accordi di condivisione delle informazioni sulla sicurezza informatica" -- sul sito la si trova come "Determinazione ACN 136118 del 10 aprile 2025 – Notifica degli accordi di condivisione delle informazioni sulla sicurezza informatica di cui all'articolo 17 del decreto NIS".

Ringrazio Cristina Borghetti e Donato Taccogna degli Idraulici della privacy.

lunedì 29 giugno 2026

Articolo sulla diffusione della ISO/IEC 27001 in Italia

Segnalo un articolo scritto da me e Fabio Guasconi per il SC 27 Journal 2026.

L'articolo ha titolo "The Information Security Certification Market in Italy". Lo si trova qui, sotto "Volume 5, Issue 1 May 2026 – ISO/IEC 27001 Certification": https://committee.iso.org/sites/jtc1sc27/home/wg2.html.

lunedì 22 giugno 2026

Il DPO non paga i danni in caso di attacco informatico (aggiornamento)

Avevo scritto di una sentenza del Tribunale di Firenze relativo alle responsabilità del DPO (ma ho cancellato il post!). Rimando alla sentenza n. 3034 del 29 maggio 2026 del Tribunale di Firenze, sezione terza civile, e a un articolo su LinkedIn: https://it.linkedin.com/posts/daniele-gulinatti-b7592a_dpo-non-paga-danni-per-attacco-hacker-activity-7468204590765854720-NZA5.

Nicola Manzi mi ha risposto su LinkedIn dicendomi, in sintesi, che non avevo approfondito a dovere. E infatti l'ha fatto lui: https://www.linkedin.com/posts/nicolamanzi_dpo-gdpr-compliance-activity-7468665788628127744-65CW.

Vale la pena leggere il post, con anche il link alla sentenza.

Mi scuso con tutti e ringrazio Nicola Manzi.

Sanzione a Carrefour per accessibilità

Andrea Solimeno di Selexi mi ha segnalato la sanzione a Carrefour per inadempienze relative all'accessibilità. Questo in particolare riguarda l'e-commerce.

Segnalo questo articolo: https://www.digital360.it/blog-connect/website-carrefour-non-accessibile-condanna-accessibilita-digitale.

Data broker e sanzione del Garante

Il Garante ha sanzionato due aziende che avevano acquistato dati da un data broker senza aver verificato tutte le condizioni per trattare i dati personali.

Devo dire che ho avuto modo di vedere le condizioni di altri data broker e mi hanno lasciato molto perplesso, per non dire che mi sono sembrati discutibili.

Faccio prima a rimandare all'articolo di Christian Bernieri, forse un po' troppo sopra le righe, ma istruttivo: https://garantepiracy.it/blog/lusha/.

domenica 14 giugno 2026

Linee guida CE sulla marcatura dei contenuti generati dall'IA

Chiara Ponti, Idraulica della privacy, ha segnalato che "la Commissione europea ha pubblicato il codice di condotta definitivo sulla marcatura e l'etichettatura dei contenuti generati dall'intelligenza artificiale": https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/commission-publishes-code-practice-marking-and-labelling-ai-generated-content (si può chiedere la traduzione in italiano).

La pagina è chiara quando indica i casi per cui è necessario etichettare contenuti e non si applica solo ai fornitori, ma anche agli utilizzatori ("deployer").

Le icone proposte non sono particolarmente fantasiose e quindi potrebbero essere utili.

lunedì 8 giugno 2026

D. Lgs. 96 del 2026: Trasparenza retributiva

E' stato approvato e pubblicato il D. Lgs. 96 del 2026 sulla trasparenza retributiva: https://www.altalex.com/documents/2026/06/05/trasparenza-retributiva-d-lgs-96-2026-attua-direttiva-ue-2023-970

Molti articoli si soffermano su alcune difficoltà attuative, ma non riguardano né la sicurezza delle informazioni né la privacy.

Per quanto riguarda la privacy, segnalo le seguenti:

- art. 5 comma 2: "Ai candidati a un impiego non possono essere chieste informazioni sulle retribuzioni percepite negli attuali o nei precedenti rapporti di lavoro";

- art. 7 comma 1: [...] "è riconosciuto ai lavoratori il diritto di richiedere e ricevere per iscritto [...] le informazioni sui livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, delle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore"; però, al comma 8, è indicato che "Al fine di evitare l'identificazione diretta o indiretta dei singoli lavoratori in conformità al [GDPR...], per i datori di lavoro che occupano fino a quarantanove dipendenti, le informazioni di cui al comma 1 possono essere fornite con le modalità previste dall'articolo 9, comma 4";

- art. 9, comma 4: dice che saranno pubblicati uno o più decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito il Garante per la privacy, per fornire indicazioni per "le modalità di raccolta ed esposizione dei dati";

- art. 11 comma 2: "l'accesso alle informazioni di cui agli articoli 7, 9 e 10 è riservato esclusivamente ai rappresentanti dei lavoratori, all'Ispettorato del lavoro e agli organismi per la parità territorialmente competenti ove comporti la divulgazione, diretta o indiretta, della retribuzione di un lavoratore identificabile. I rappresentanti dei lavoratori o l'organismo per la parità forniscono consulenza ai lavoratori in merito a eventuali ricorsi connessi al principio della parità di retribuzione senza divulgare i livelli retributivi effettivi dei singoli lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore".

- art. 11 comma 3: "I dati trattati ai sensi degli articoli 7, 9 e 10 non sono utilizzabili per scopi diversi dall'applicazione del principio della parità di retribuzione. La trasmissione dei dati personali è consentita nei casi, nelle forme e nei limiti previsti dalla normativa vigente".

Temo ci siano informative da aggiornare.

giovedì 4 giugno 2026

Il furto di credenziali Instagram con Meta AI (e l'IA agentica)

Simone Ceccherini mi ha segnalato l'articolo "Meta AI usata per rubare gli account Instagram, il caso che coinvolge Obama e Sephora": https://www.wired.it/article/instagram-meta-ai-vulnerabilita-account-alto-profilo/.

Il suo commento: Trovo fondamentale riflettere sull'utilizzo di bot per queste operazioni delicate. Equivale quasi dare il controllo alle AI e a chiunque parli con loro...

L'IA sicuramente si evolverà e migliorerà. Nel frattempo credo proprio che dobbiamo stare molto attenti (però un cliente rifletteva che le operazioni di sicurezza IT dovranno sempre più basarsi sull'IA, perché ormai la velocità degli attacchi, con strumenti IA, è tale che possono essere contrastati solo da altre IA).

Nuova ISO 19011 sulla conduzione degli audit

E' stata pubblicata la nuova versione della ISO 19011:2026 "Guidelines for auditing management systems": https://www.iso.org/standard/19011.

I cambiamenti sono pochi e faccio prima a rimandarvi a un articolo di Monica Perego (che si basa sulla bozza finale, ma eventuali cambiamenti sarebbero solo editoriali): https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/iso-190112025-cosa-cambia-guida-alle-novita/.

Ringrazio Monica stessa e Paolo Sferlazza di Gerico per avermelo segnalato.

Carola Frediani

Il 3 giugno 2026 è morta Carola Frediani, la fondatrice di Guerre di rete e non solo: https://www.lastampa.it/cronaca/2026/06/03/news/addio_a_carola_frediani_voce_critica_delle_guerre_digitali-15645599/.

Non la conoscevo né, ahimè, la conoscerò mai di persona.

La qualità delle sue indagini, in termini di argomenti scelti e di approfondimenti, ci dicono cosa abbiamo perso da un punto di vista professionale e tecnico.

Posso immaginare che abbia dimostrato il suo valore anche nell’impresa di Guerre di rete, ossia coinvolgendo persone che non solo hanno imparato da lei a scegliere e scrivere bene temi importanti (e questo è sotto gli occhi di tutti), ma che sapranno portarla avanti e, perché no?, migliorarla. A loro vanno tutti i miei auguri.

Per chi non conoscesse ancora Guerre di rete: https://www.guerredirete.it/.

mercoledì 27 maggio 2026

Servizio aggiornamento provvedimenti NIS

Lorenzo Frasconi mi ha segnalato il portale che ha sviluppato per consultare gli ultimi aggiornamenti e la documentazione NIS, attraverso un monitoraggio delle modifiche e delle linee guida pubblicate dall'ACN, oltre che avere nella sezione "Documentazione NIS2" tutti i documenti che vengono caricati in generale sul portale ACN.

Il portale è qui: https://frascoh.github.io/monitor-acn-nis2/.

E' possibile scaricarlo anche da GitHub: https://github.com/FRASCOH/monitor-acn-nis2.

Il servizio offre anche la sottoscrizione a un canale Telegram per ricevere le notifiche. Molto comodo.

Nuovo Regolamento sulle sanzioni Accessibilità

Andrea Solimeno di Selexi mi ha segnalato che AgID ha approvato il 15 maggio 2026 e pubblicato il 26 maggio il "Regolamento recante le modalità di accertamento e di esercizio del potere sanzionatorio ai sensi dell’art. 9 della Legge n. 4 del 2004 e degli artt. 21 e 24 del Decreto Legislativo n. 82 del 2022": https://trasparenza.agid.gov.it/page/103/details/5600/adozione-del-regolamento-recante-le-modalita-di-accertamento-e-di-esercizio-del-potere-sanzionatorio-ai-sensi-dellart-9-della-legge-n-4-del-2004-e-degli-artt-21-e-24-del-decreto-legislativo-n-82-del-2022.html.

Si sta parlando di accessibilità, ossia delle "Disposizioni per favorire e semplificare l'accesso degli utenti e, in particolare, delle persone con disabilità agli strumenti informatici".

Il Regolamento si applica in relazione a:

a) siti web e applicazioni mobili dei soggetti erogatori pubblici, di cui all’art. 3, comma 1, della Legge Accessibilità;

b) siti web e applicazioni mobili di soggetti erogatori privati, con un fatturato medio, negli ultimi tre anni di attività, superiore a cinquecento milioni di euro, di cui all’art. 3, comma 1-bis, della Legge Accessibilità.

Su questo argomento ci sono anche Direttive europee e il quadro non mi è chiarissimo.

Però, sappiamo che AgID ha pubblicato le “Linee Guida sull’accessibilità dei servizi in attuazione dell’articolo 21 del decreto legislativo n. 82 del 2022” (https://www.agid.gov.it/it/linee-guida). Esse riguardano siti web e app e sono state approvate con determinazione n. 38/2026 con comunicato su Gazzetta Ufficiale n. 69 del 24.3.2026 mercoledì 25 marzo 2026 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/03/24/26A01427/SG).

Attenzione che nella pagina AgID ci sono anche queste, e quindi bisogna stare attenti a differenziare;

- Linee Guida sull'accessibilità degli strumenti informatici per soggetti privati;

- Linee Guida sull'accessibilità degli strumenti informatici - PA.

C'è anche il documento “Vigilanza sull’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili da parte di soggetti erogatori art. 3 comma 1-bis” applicabile a chi “offre servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili, con un fatturato medio, negli ultimi tre anni di attività, superiore a cinquecento milioni di euro”. È del dicembre 2022 (come aggiornamento di regole di aprile 2022 e quindi bisogna stare attenti a leggere quelle nuove): https://trasparenza.agid.gov.it/page/103/details/2734/determinazione-n3552022-del-23-dicembre-2022-regolamenti-in-materia-di-accessibilita-e-potere-sanzionatorio-modifiche-per-adeguamento-a-disposizioni-normative-successivamente-intervenute.html.

La pagina di riferimento è questa: https://www.agid.gov.it/it/ambiti-intervento/accessibilita-usabilita.

Il nuovo Regolamento non parla proprio di questo documento relativo alla vigilanza e sono un po' confuso.

lunedì 25 maggio 2026

Hacking Apple Pay

Simone Ceccherini mi ha segnalato un hack ad Apple Pay. Si può leggere l'articolo "Thieves Can Drain Funds From A Locked iPhone With This Transit Trick: How To Protect Yourself": https://www.forbes.com/sites/davidphelan/2026/04/19/thieves-can-drain-funds-from-a-locked-iphone-with-this-trick-how-to-protect-yourself/.

L'articolo dice di non farsi prendere dal panico perché si tratta di un'operazione difficile. Ciò non toglie che anche i sistemi di pagamento, che dovrebbero essere super sicuri, hanno le loro falle e dobbiamo starci attenti.

A questo proposito (della serie "parlo della mia famiglia anche se non nella rubrica sugli uomini che possono fare tutto"): Intesa Sanpaolo permetterebbe di bloccare le carte dei miei figli dall'app, ma questo non succede (almeno non con uno degli almeno 2 metodi disponibili), ma almeno i limiti impostati sono rispettati. Ormai il livello di complessità di questi strumenti è decisamente elevato e l'errore è sempre dietro l'angolo. Da parte mia, preferisco ridurre al minimo la tecnologia da usare per ridurre al minimo la superficie d'attacco (e già so che se qualcuno mi prendesse di mira, sicuramente dei danni me ne farà).

domenica 24 maggio 2026

Verizon Data breach report 2026

Ecco qui il "2026 Data Breach Investigations Report" della Verizon: https://www.verizon.com/business/resources/reports/dbir/.

Non sono un grande fan di questi rapporti perché, come si capisce anche da come sono poste alcune domande, tendono a portare la discussione dove vogliono loro. Però i 4 punti chiave mi sembrano interessanti.

venerdì 15 maggio 2026

Claude Mythos e l'identificazione di vulnerabilità

Segnalo questo articolo dal titolo "Mythos and Cybersecurity": https://www.schneier.com/blog/archives/2026/04/mythos-and-cybersecurity.html

 Claude ha sviluppato Mythos, motore di ricerca di vulnerabilità software e i risultati sono incredibili: migliaia di vulnerabilità identificate nei sistemi operativi più diffusi e altro. Questo ha suggerito a Anthropic di rendere disponibile questo motore solo a 50 grandi produttori di software. 

L'articolo di Bruce Schneier riflette sulla mancanza di dati sui falsi positivi, sulla attuale capacità di identificare vulnerabilità sui sistemi meno diffusi e quanto questo potrà essere pericoloso in futuro, sui rischi generali che corriamo considerando che i software sono attualmente sviluppati e mantenuti da società private. Sembra poi che GPT-5.5 sia altrettanto potente e già disponibile.

giovedì 14 maggio 2026

Gli uomini possono fare tutto (Maggio 2026)

E' vero che, fortunatamente, in molti ambienti sono ampiamente accettate modifiche agli incontri a causa di impegni familiari. Quindi un giorno dovevo essere da un cliente e da lì verificare alcune cose con due diversi fornitori, ma io sono arrivato in ritardo a causa di un contrattempo con i soliti figli, un fornitore ha spostato di un'ora l'appuntamento perché doveva accompagnare la madre da un dottore, l'altro ha anticipato l'appuntamento perché doveva andare a prendere la figlia a scuola e infine la mia referente mi ha sbattuto fuori dagli uffici appena finite le riunioni perché anch'essa doveva andare a prendere i figli a scuola.

Io so che, nel mio caso, non è solo il cliente che sceglie il consulente, ma anche viceversa. C'è una specie di incontro che ha successo quando ambedue, tra tante cose, capiamo che le emergenze familiari vengono prima di quelle lavorative e siamo pronti a rispettare gli impegni reciproci.

Va detto che non offro servizi di cardiochirurgia di emergenza, di assistenza a impianti nucleari, di supporto a navicelle spaziali con guasti mentre si avvicinano alla Luna e cose simili. Quindi è più facile accettare spostamenti agli appuntamenti (bisogna però avvertire per tempo e non approfittarsene!). Purtroppo so per certo che non è così per tutti e questo è un peccato, soprattutto in un Paese in cui si dice (ma non sempre si pratica) che la famiglia è la cosa più importante.

mercoledì 13 maggio 2026

Sicurezza dei dispositivi periferici

Claudio Sartor mi ha segnalato questa pagina: "Rapporto di sintesi sulla cibersicurezza dei dispositivi periferici": https://it.ntc.swiss/news/2026-rapporto-periferiche.

In realtà, mi aveva segnalato la pagina di Paolo Attivissimo (https://attivissimo.me/podcast-rsi-tastiere-e-cuffie-come-grimaldelli-i-rischi-inattesi-delle-periferiche-wireless/).

Riassunto del riassunto: tastiere, cuffie e altri dispositivi possono diventare una porta d’accesso ai sistemi critici.

Io invece non li sopporto perché tendono a scaricarsi nei momenti meno opportuni (ed è per questo che sono restio a cambiare cellulare, visto che adesso tutti hanno tolto il jack).

domenica 10 maggio 2026

Scadenze NIS

Ho provato a riepilogare, soprattutto per me stesso, le scadenze NIS. Lo dico subito: Governo e ACN non ci stanno rendendo la vita facile e questo conferma la mia impressione, ossia che dietro a tutto questo c'è un'impostazione da "grande azienda" (o da "grande società di consulenza" o da "professore") e temo che non ne siano consapevoli (perché tutto ciò ha anche delle conseguenze).

Come sempre: segnalatemi errori. Per questa prima bozza ringrazio Cristina Borghetti e Donato Taccogna degli Idraulici della privacy. 

Soggetti NIS: anni successivi

  • Dal 1 gennaio al 28 febbraio: aggiornamento anagrafiche come richiesto dall'art. 7, comma 1 del D. Lgs. 138 e art. 11 Determinazione art. 7;
  • fino al 14 aprile: ulteriore finestra di aggiornamento anagrafiche, come richiesto dall'art. 16 Determinazione art. 7 [questa pare ridondante, visto che le modifiche vanno comunicate entro 14 giorni];
  • Dal 15 aprile al 31 maggio: aggiornamento anagrafiche (inclusi indirizzamento IP pubblico e i nomi di dominio, Stati membri in cui forniscono servizi, fornitori, accordi di condivisione) come richiesto dall'art. 7, commi 4 e 5 del D. Lgs. 138 e art. 16 Determinazione art. 7;
  • dal 1  maggio  al  30 giugno: elenco macro-aree e impatti, come richiesto dall'art. 30, comma 1 del D. Lgs. 138 e art. 20 Determinazione art. 7;
  • Dal 1 settembre al 30 novembre: designazione del rappresentante NIS in Italia e aggiornamento; come richiesto dall'art. 7, commi 4 e 5 della determinazione art 7. 

Soggetti NIS: modifiche

  • entro 14 giorni dalla modifica: comunicazione ad ACN delle informazioni (art. 7 comma 7 del D. Lgs. 138 e art. 1 comma 1 lettera hh della Determinazione art. 7.

Soggetti NIS: inizializzazione:

  • Dal 1 gennaio al 28 febbraio: iscrizione sulla piattaforma NIS (art. 7, comma 1 del D. Lgs. 138 e art. 11 Determinazione art. 7);
  • Dal 15 aprile al 31 maggio: ulteriore anagrafiche, inclusi indirizzamento IP pubblico e i nomi di dominio, Stati membri in cui forniscono servizi, fornitori, sostituto punto di contatto (art. 7, commi 4 e 5 del D. Lgs. 138 e artt. 5 e 16 Determinazione art. 7);
  • dal 1 gennaio 2027: obbligo di notificare gli incidenti per chi si è registrato nel 2026 (Determinazione art. 31;
  • 31 luglio 2027: implementazione delle misure di sicurezza di base per chi si è registrato nel 2026 (Determinazione art. 31). 

Riferimenti alle determine al 6 maggio 2026:

  • Determinazione art. 7:  " Determinazione del Direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, recante termini, modalità e procedimenti di utilizzo e accesso alla piattaforma digitale nonché ulteriori informazioni che i soggetti devono fornire all’Autorità nazionale competente NIS e termini, modalità e procedimento di designazione dei rappresentanti NIS sul territorio nazionale" -- sul sito la si trova come "Determinazione ACN 127437/2026 - Piattaforma, Punto di contatto e sostituto, aggiornamento delle informazioni e rappresentante NIS di cui all'articolo 7 del decreto NIS".
  • Determinazione art. 31: " Determinazione del Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 31, commi 1 e 2, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, lettera l), che stabilisce i termini per l’adempimento agli obblighi di cui agli articoli 23, 24, 25, 29 e 32 del decreto medesimo per i soggetti inseriti per la prima volta nell’elenco nell’anno solare 2026" --- sul sito la si trova come "Determinazione ACN 127434/2026 - Termini per i soggetti 2026 in relazione agli obblighi di cui agli articoli 23, 24, 25, 29 e 32 del decreto NIS".

Come scadenze, la Determinazione art. 7 copre anche quelle relative agli accordi di condivisione di cui alla "Determinazione del Direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 17, comma 4, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, lettera f), recante le modalità con cui i soggetti essenziali e i soggetti importanti notificano all’Autorità nazionale competente NIS la loro partecipazione agli accordi di condivisione delle informazioni sulla sicurezza informatica" -- sul sito la si trova come "Determinazione ACN 136118 del 10 aprile 2025 – Notifica degli accordi di condivisione delle informazioni sulla sicurezza informatica di cui all'articolo 17 del decreto NIS". 

NB: aggiornato successivamente.

giovedì 7 maggio 2026

Modello di relazione privacy

La CNIL ha pubblicato il "Modèle de rapport d’activité du délégué / de la déléguée à la protection des données proposé par la CNIL": https://www.cnil.fr/fr/rapport-activite-dpo.

Lo chiama modello di rapporto delle attività del DPO, ma a mio parere potrebbe anche essere esteso alle attività privacy in generale.

Mi sembra un po' troppo verboso, ma anche un buon riferimento da tenere in considerazione (è in francese, ma gli strumenti per tradurlo sono numerosi).

Ringrazio Andrea Solimeno di Selexi per avermelo segnalato.

mercoledì 6 maggio 2026

Generative Engine Optimization

Segnalo questo post su Linkedin di Antonino Polimeni: https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7455358911316058113/.

In sintesi: Il governo israeliano ha pagato un guru per fare in modo che ChatGPT, Gemini e Claude rispondano in modo favorevole a Israele quando qualcuno fa domande sul conflitto.

Qui il punto non è la guerra in Israele né se, come ho visto in altri link, è stato assunto per combattere l'antisemitismo (cosa ben diversa), ma che si sta industrializzando l'avvelenamento delle IA generative pubbliche (lo chiamano Generative Engine Optimization).

Non critichiamo, non strappiamoci i capelli, ma cerchiamo di esserne consapevoli.

Interessante, sempre nel post, la riflessione sulle differenza con la SEO.

Nota: io non avrei usato quella foto; almeno perché dà un’idea di orientamento che poi il testo non ha.

lunedì 4 maggio 2026

UNI 11621-8:2026 sui profili di ruolo professionale relativi all'Intelligenza Artificiale (IA)

E' stata pubblicata la  UNI 11621-8:2026 "Attività professionali non regolamentate - Profili di ruolo professionale per l’ICT - Parte 8: Profili di ruolo professionale relativi all’Intelligenza Artificiale (IA)": https://store.uni.com/uni-11621-8-2026.

Franco Vincenzo Ferrari mi ha segnalato questo articolo più ampio: https://innovazione.gov.it/notizie/articoli/intelligenza-artificiale-pubblicata-la-norma-uni-11621-8/.

Io ho qualche perplessità per l'elevato numero di profili professionali: sono ben dodici.

domenica 3 maggio 2026

UN Regulation No. 155 - Cyber security and cyber security management system

Parlando di CRA, mi hanno segnato la UN Regulation No. 155 - Cyber security and cyber security management system: https://unece.org/transport/documents/2021/03/standards/un-regulation-no-155-cyber-security-and-cyber-security.

Non si tratta di una novità, visto che è del 2021.

Si tratta di regole stabilite dalle nazioni unite per l'automotive. La prima parte è relativa a un sistema di gestione, in particolare per quanto riguarda i processi di approvazione e marcatura. Le appendici presentano modelli di documenti.

La cosa decisamente interessante è l'appendice 5: "List of threats and corresponding mitigations". Nella parte A sono presentati gli attacchi e le vulnerabilità, suddivisi in 32 categorie di minaccia. Nella parte B sono presentate le mitigazioni.

E' chiaro che si tratta di un esempio relativo agli autoveicoli, però è autorevole e ritengo estremamente interessante.

PS: per il regolamento macchine è in fase di sviluppo la EN 50742 (Safety of machinery - Protection against corruption). Non mi sembra sia stata ancora pubblicata. Non l'ho letta, ma forse anch'essa potrà essere di interesse.

giovedì 30 aprile 2026

Incontro ACN e Clusit

Il 29 aprile c'è stato l'incontro "NIS2, dalle misure di base alla categorizzazione: guida ai prossimi passi del percorso di adeguamento", organizzato dal Clusit e con Maria Antonia Rizzi, Capo Servizio Regolazione dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

Marco Gemo mi ha fatto un ottimo riassunto. Io riporto i punti a mio parere più caldi e mi astengo quanto possibile da fare commenti.

*Primo argomento: categorizzazione.

Sappiamo che la determina del 9 aprile 2026 ha introdotto il modello di categorizzazione. Il modello identifica 10 macroaree tecniche. Per semplificare l'adempimento, l'ACN ha suggerito categorie di rilevanza preassegnate, ma il soggetto ha la facoltà di modificarle basandosi sulla propria Business Impact Analysis (BIA). È fondamentale menzionare l'introduzione della "macroarea residua", pensata per accogliere servizi specifici non mappati nelle categorie standard. Qualora il soggetto decida di declassare o elevare una categoria, deve conservare internamente i razionali logici della scelta per eventuali ispezioni future.

I livelli di classificazione sono 4. Le specifiche tecniche di base (quelle con scadenza ottobre 2026) rappresentano quelle per i livelli L1 (Minimo) e L2 (Basso).

Per le misure per i livelli Medio (L3) e Alto (L4), dette anche "a lungo termine", l'ACN pubblicherà il progetto di norma tecnica entro fine ottobre 2026, permettendo alle aziende di visionare i requisiti in tempo per l'allocazione dei budget 2027.

*Secondo argomento: notifica degli incidenti

Ha ribadito l'importanza della notifica degli incidenti (che vanno notificati entro le 24 ore dalla rilevazione, non dall'occorrenza!). L'importante non è l'accuratezza immediata della qualificazione del fatto, ma la tempestività della segnalazione una volta che l'evento è riconducibile a una perdita di integrità, disponibilità o riservatezza.

Per quanto riguarda i parametri di soglia per categorizzare gli incidenti (chiamati anche questi "SLA"), non devono coincidere necessariamente con gli SLA contrattuali o con i parametri di business continuity (RTO e RPO). Questi richiesti per la NIS devono permettere di stabilire quando una violazione è un incidente "rilevante" ai fini NIS. Formalizzare queste soglie internamente è l'unico modo per giustificare l'assenza di una notifica in sede di audit.

*Terzo argomento: mappatura dei fornitori rilevanti

[Ricordo che, per la determina del 13 aprile 2026, i fornitori da mappare sono di due tipi: quelli informatici (punti 8 e 9 dell'Allegato I del decreto NIS) e quelli non fungibili].

Un fornitore è "rilevante" in ambito informatico se la sua assenza impedisce l'erogazione del servizio NIS. In caso di acquisto tramite rivenditore, se la manutenzione e il supporto sono operati direttamente dal produttore, il soggetto deve listare il produttore.

Un fornitore può essere escluso se esiste fungibilità concreta (linee duplicate e attive) o astratta (clausole contrattuali che garantiscono il risultato tramite terzi).

La mappatura potrebbe rilevare impese (per esempio fornitori di servizi SOC) che avrebbero dovuto registrarsi come soggetti NIS. Si raccomanda quindi di registrarsi, se ricorrono le condizioni, ed evitare sanzioni. La mappatura potrebbe anche rilevare imprese che correttamente non dovevano registrarsi come soggetti NIS, ma potrebbero risultare "fornitori sistemici" ed essere attirati nel perimetro NIS 2 dall'ACN ai sensi dell'Articolo 3, comma 13, qualora gestiscano un numero critico di soggetti NIS.

*Quarto argomento: audit e certificazioni

Attualmente non esistono soggetti terzi autorizzati da ACN per audit o certificazioni NIS 2. Quindi diffidare di chi spaccia come tale.

L'Agenzia sta valutando la creazione di schemi per auditor qualificati (modello spagnolo), ma questo percorso non si concluderà prima della fine del 2027. La vigilanza preventiva inizierà solo dopo l'emanazione del DPCM sui poteri di esecuzione.

mercoledì 29 aprile 2026

Privacy filter di Open AI

Copio un messaggio di Renato Gambella, Idraulico della privacy, e lo ringrazio.

OpenAI ha rilasciato Privacy Filter, un modello aperto e gratuito pensato per individuare e mascherare dati personali o riservati nei testi. L’obiettivo è permettere a professionisti e aziende di preparare documenti “ripuliti” prima di usarli con modelli AI in cloud, come ChatGPT o altri servizi simili. Il rilascio è confermato dalla pagina ufficiale OpenAI: https://openai.com/index/introducing-openai-privacy-filter/.

La cosa importante è che Privacy Filter lavora in locale, cioè sul computer o sul server dell’utente. Questo significa che il documento originale non deve essere inviato subito a un servizio esterno per essere anonimizzato. Prima viene trattato internamente, poi eventualmente viene caricato su un sistema AI cloud in una versione con meno dati identificativi.

La pagina web riporta le pagine Hugging Face e Github per scaricare il prodotto.

Nota mia (Cesare): non l'ho provato, quindi aspetto eventuali commenti.

martedì 28 aprile 2026

IT-Grundschutz 2022

Un mio lettore (Alessandro Savino, che ringrazio) mi ha chiesto se il VERA usa le minacce dell'IT-Grundschutz del BSI (quello tedesco, non quello britannico). La risposta è no, ma ci ho ritrovato qualche cosa. 

In effetti, l'avevo letto tra il 1999 e il 2001 (era su pergamena) e forse qualcosa mi è rimasto appiccicato. Il difetto che trovai allora e ritrovo adesso è l'eccessiva lunghezza. Salvifica per il principiante che ero, spaventosa per l'informato che sono. 

Ad ogni modo, l'ultima edizione è quella del 2022 e la versione in inglese si trova qui: https://www.bsi.bund.de/EN/Themen/Unternehmen-und-Organisationen/Standards-und-Zertifizierung/IT-Grundschutz/it-grundschutz_node.html

 Il malloppo di quasi 1.000 pagine con credo 47 minacce e tanti controlli di sicurezza è il "IT-Grundschutz Compendium Edition 2022".

lunedì 27 aprile 2026

NIS e categorizzazione attività per ACN

ACN ha pubblicato la determinazione che richiede ai soggetti NIS di elencare le proprie attività e servizi: https://www.acn.gov.it/portale/w/nis-pubblicate-le-modalita-per-l-elencazione-e-la-categorizzazione-delle-attivita-e-dei-servizi.

La Determinazione è accompagnata da Linee guida e da due allegati e si trovano nella pagina che ho citato sopra, oltre alla pagina generale sulla normativa NIS (https://www.acn.gov.it/portale/nis/la-normativa) e alla pagina dedicata alla categorizzazione (https://www.acn.gov.it/portale/nis/categorizzazione).

In sostanza, ACN ha identificato 10 marco-aree organizzative comuni a tutte le organizzazioni e un loro livello di impatto ("Categoria di rilevanza"). Le organizzazioni, se ho capito bene, nella pagina di registrazione per i soggetti NIS, dovranno quindi riportare quali di queste aree ne fanno parte e il loro livello di impatto.

Se poi una o più di queste aree va suddivisa in più sottoaree (per esempio, conosco un'azienda che produce tappi e tapparelle, quindi con due linee di "Produzione di beni e servizi"), questo va riportato in un documento interno (che chiamano Business Impact Analysis o BIA), con il livello di rischio di ciascuna.

Non forniscono linee guida per assegnare i livelli di impatto (minimo, basso, medio, alto) e questo mi sembra curioso.

Continuo a rimanere perplesso di fronte a queste continue richieste da ACN per molti motivi: la moltiplicazione delle scadenze, la mancanza di un canale di allerta che non sia il sito web, la raccolta di informazioni che neanche il SISDE e il SISMI, la prospettata pubblicazione di misure minime alla faccia dell'accountability. Tutte cose che già ho detto in precedenza e quindi ci evito la ripetizione dei dettagli.

NB: non sono sicuro di aver capito benissimo il tutto. Se qualcuno avrà modo di migliorare o correggere la mia descrizione, ben venga.

domenica 26 aprile 2026

Bozze standard ETSI per CRA

Per il CRA è necessario assicurare determinate misure di sicurezza per i "prodotti con elementi digitali".

Se queste misure sono riportate da "norme armonizzate", si presume la loro adeguatezza. Sono quindi in fase di sviluppo le norme della serie EN 40000 per le misure "orizzontali", ossia comuni a tutti i prodotti, e, se ho capito bene, applicabili ai prodotti "standard" (ossia non quelli "importanti" e "critici" elencati dal CRA stesso).

Ho scoperto che la ETSI sta sviluppando degli standard "verticali" per i prodotti "importanti". Ho trovato una lista qui: https://approve-it.net/eu-etsi-releases-draft-cybersecurity-standards/, con anche il link ad alcune bozze.

Già che ci sono: il CRA riporta le categorie di prodotti "importanti" e "critici", ma la CE ha preparato anche il Regolamento di esecuzione 2025/2392 con la descrizione dettagliata di tali categorie, utile a capire meglio se un prodotto è incluso o meno (ma so già che i casi limite saranno tantissimi e oggetti di discussioni): https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32025R2392.

domenica 19 aprile 2026

Gli uomini possono fare tutto - Aprile 2026

Questo mese volevo raccontare di come uomini e donne possono fare tutto. Così un giorno ho potuto posticipare un incontro con un cliente per poter accompagnare un figlio a una visita medica programmata (ma non avevo programmato l'indisponibilità dei nonni) e mia moglie, un altro giorno in cui era a lavorare a casa mentre io ero fuori Milano, ha potuto accompagnare al pronto soccorso lo stesso figlio che si era lussato una spalla (primo grado, 2 settimane con il tutore).  

Invece ho fatto una riflessione e volevo renderla pubblica.  

Ho un figlio che gioca a calcio a 7 all'oratorio. La squadra è la Juvenilia. Il gruppo degli allenatori (quasi tutti padri di ragazzi che giocano) ha organizzato un incontro con un esperto per parlare di motivazione, crescita, rafforzamento del gruppo e altre cose che non riguardano il calcio giocato.  

Sono riuscito a intrufolarmi ed è stata un'esperienza interessantissima. L'esperto ci ha raccontato come funziona la capacità di apprendimento dei bambini e ragazzi dai 5 ai 15 anni e quali strategie seguire per allenarli. Cose come: dare loro riscontri immediati e positivi, dare loro poche regole, chiare e ripetute, correggere il comportamento e non l’identità, mantenere un clima giocoso, non puntare sui risultati ma farli sentire capaci, farli riflettere sulle cose che funzionano e non funzionano (non sugli errori!), lasciarli sbagliare perché così poi imparano.  

Ci ha anche portato l'esempio di come sono seguiti i settori giovanili di alcune squadre oggi rilevantissime a livello europeo (Barcellona, Monaco, Bilbao, Eindhoven, altre squadre norvegesi), dove mischiano i più bravi con i meno bravi, non fanno competizioni o classifiche fino a quando i ragazzi hanno 13 anni, promuovono più esperienze. Ci ha raccomandato il libro di Carol S. Dweck (Mindset. Cambiare forma mentis per raggiungere il successo).  

E io ho pensato che molte di queste cose le conoscevo già perché le avevo studiate per affrontare le difficoltà dei miei figli.  

Ed ecco qui la riflessione: tutte le cose che ho studiato per superare le difficoltà sono le stesse che servono per raggiungere l'eccellenza. Sdeng.  

Viene, ovviamente da pensare a come certi nostri atteggiamenti sulla scuola e sullo sport (richiedere la prestazione, volere i voti alti, segnalare gli errori, richiamare sempre i ragazzi, sottoporli a studi e allenamenti frequenti, eccetera) non solo non vanno bene per i ragazzi con difficoltà (e da qui possiamo trovare una risposta sulla numerosità dei ragazzi dislessici rispetto al passato), ma bloccano il raggiungimento dell'eccellenza, ossia l'obiettivo a cui troppi genitori aspirano.

venerdì 17 aprile 2026

Privacy: Modello di DPIA dell'EDPB

L'EDPB (ossia il consesso dei Garanti privacy europei) ha pubblicato il suo "EDPB DPIA Template": https://www.edpb.europa.eu/our-work-tools/documents/public-consultations/2026/edpb-dpia-template_en.

L'ho guardato e non l'ho ancora usato. Però mi sembra molto meglio di quello proposto tempo fa dalla CNIL. 

Ringrazio Chiara Ponti (Idraulica della privacy) per avermelo segnalato.

 

giovedì 16 aprile 2026

Nuova ISO 14001

Monica Perego mi ha segnalato che è stata pubblicata la nuova versione della ISO 14001: https://www.iso.org/standard/14001.  

Io non mi occupo per nulla di questo argomento, però è bene sapere che esiste.  

Vi segnalo quindi un suo articolo con riportate le principali (fa riferimento alla bozza finale, ma non possono esserci differenze tecniche con la versione definitiva): https://www.agendadigitale.eu/smart-city/iso-140012026-guida-alle-novita-per-le-aziende-certificate/.

Determinazioni ACN e la minaccia della categorizzazione delle attività

ACN ha pubblicato il 13 aprile 2026 due nuove determinazioni: https://www.acn.gov.it/portale/w/nis-online-le-determine-sugli-adempimenti-per-i-nuovi-soggetti-e-sulle-modalita-di-accesso-alla-piattaforma-acn.  

La prima è la 127434/2026 e stabilisce i nuovi termini che i soggetti inseriti per la prima volta nel 2026 nell’elenco dei soggetti NIS devono rispettare. Mi viene da pensare che potevano fare una cosa generale, valida anche per i soggetti inseriti per la prima volta negli anni successivi al 2025. Ma avranno avuto le loro ragioni.  

La seconda è la 127437/2026 (sostituisce la precedente Determinazione ACN 379887/2025) e mi mette un po' di paura perché regolamenta due nuovi punti.  

Il primo perché richiede ai soggetti NIS di indicare i fornitori rilevanti. Questo perché così c'è il rischio che non ci sia un vero limite a chi potrà essere o non essere designato come soggetto NIS (già adesso "esperti" fantasiosi richiedono che tutti i fornitori di un soggetto NIS siano soggetti NIS, anche gli organismi di certificazione!).  

Su questo ci sono poi due sottopunti, tra loro molto diversi, che cito al volo: il rischio di una banca dati così estesa che ACN sta creando, perché seguire una classificazione CPV (common procurement vocabulary, peraltro promosso dal Regolamento CE n. 2195/2002) quando anche nelle visure camerali si usa il NACE e ATECO.

Il secondo perché richiede ai soggetti NIS di elencare e categorizzare le proprie attività e i propri servizi. Qui temo il ritorno del censimento "tattico" degli asset (quando mai fu introdotto negli anni Ottanta!) e i minuziosi distinguo. Vedremo tra poco tempo i dettagli (è prevista a breve una nuova Determinazione).  

Ho visto alcuni post che elogiano questo approccio molto dirigista di ACN. Io ho le mie perplessità perché sicuramente non soddisfa il principio di responsabilizzazione che avrebbe dovuto permeare queste normative. E' vero che un approccio molto normativo, lo abbiamo visto con la privacy, aumenta l'attenzione delle imprese verso la sicurezza, ma allora era meglio non scrivere "accountability" sulla Direttiva.  

Temo anche la deriva verso eccessive richieste documentali (peraltro utili) e non verso misure operative, vero un approccio da grande società di consulenza per grandi imprese e non pragmatico per le PMI. Spero di sbagliarmi.

Etilometri hackerati e la dipendenza tecnologica

Segnalo questo articolo dal titolo "Etilometri hackerati e migliaia di auto bloccate una settimana": https://www.libero.it/tecnologia/attacco-hacker-etilometri-alcolock-114369.  

Sembra che, negli USA, se ti fermano ubriaco alla guida, poi devi installare un aggeggio che ti rileva il fiato e blocca l'automobile se rileva un tasso di alcool troppo elevato.  

Il punto è che questo aggeggio è collegato a Internet, è stato compromesso e questo ha comportato il blocco delle automobili.  

Rilfessione (che copio dall'articolo): forse è eccessiva la presenza della tecnologia nella nostra vita.

CNIL e tempi di conservazione dei dati del personale

La CNIL ha pubblicato il "Référentiel: Les durées de conservation des données à caractère personnel - Gestion des ressources humaines": https://cnil.fr/fr/referentiel-durees-conservation-donnees-rh.  

E' chiaro che la legislazione francese è leggermente diversa dalla nostra, quindi il provvedimento va letto soprattutto per capire le scelte fatte dalla CNIL ed eventualmente tradurle per le nostre esigenze (confrontandosi anche con i consulenti del lavoro, per chi non lo è).  

Segnalo alcuni tempi:

- per i log degli accessi (p.e. con badge): 3 mesi, ma per quelli biometrici 6 mesi;

- videosorveglianza: 1 mese, tranne ovviamente se in uso per provvedimenti disciplinari. 

Ringrazio la newsletter di Project:IN Avvocati per aver riportato la notizia.

Rapporto Clusit 2026

A marzo di ogni anno il Clusit pubblica il suo "Rapporto sulla Cybersecurity in Italia e nel mondo": https://clusit.it/rapporto-clusit/.  

Solitamente è poi aggiornato a ottobre ed è accompagnato da altri rapporti settoriali (nel 2025 hanno pubblicato rapporti sul settore dell'energia, della sanità e della PA).  

Non ne sono un grande estimatore. E' una lettura quasi ipnotica che mette insieme percentuali, settori, tipologie di attaccanti, tipologie di attacchi e aree geografiche, con grafici di ogni genere e tipo, analisi tecniche di attacchi e poi... nessuna indicazione per la difesa.  

Certamente qualche parola c'è, ma è tutto riconducibile al "state accorti". Con un pizzico di perfidia, segnalo consigli come "elevare le tecniche di difesa".  

Segnalo anche il sempre inquietante capitolo a cura della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica.  

Raccomando la lettura dell'articolo "L’intelligenza artificiale per sviluppare software aziendale: conoscerne i rischi", a cura di Roberto Piazzolla e Alessandro Vallega. L'argomento l'avevo già toccato un paio di mesi fa dopo aver visto un loro webinar; adesso c'è questo articolo che si conclude, con mia gioia, con "Alcuni suggerimenti".  

Alcuni dei successivi articoli, più settoriali, qua e là non presentano solo dati, ma anche riflessioni interessanti e spunti di lavoro. Ma però detto che sono annegati in 424 pagine e quindi sono difficili da intercettare.

martedì 31 marzo 2026

ISO/IEC 27090 e 27091 sull'intelligenza artificiale

Nell'analizzare lo stato degli standard relativi alla sicurezza delle informazioni, a marzo non avevo citato queste due norme:

  • ISO/IEC 27090, Guidance for addressing security threats and compromises to artificial intelligence systems;
  • ISO/IEC 27091, Artificial intelligence – Privacy protection

La prima è molto interessante perché elenca 13 minacce all'IA e tecniche di mitigazione e ulteriori considerazioni. E' in stato di bozza finale, quindi dovrebbe essere pubblicata entro fine anno.

La seconda è simile e si concentra su 8 minacce. Mi convince molto meno ed è impostata, ahimè, in modo diversa dalla precedente. In questo caso specifico, poi, non ho visto una relazione tra minacce e misure. E' in stato di bozza, quindi dovrebbe essere pubblicata nel 2027.

Visto come sono impostate, ossia con diversi dettagli tecnici, mi sembrano interessanti. Aspetterò le versioni finali (e poi li confronterò con quanto fatto con il Clusit qui: https://aisecurity.clusit.it/indice?categoria=Rischi+dell%27IA).

Nota amena: io non avevo fatto attenzione a queste due norme, però poi Fabio Guasconi ne ha parlato al Security summit nell'incontro "Gestire il rischio relativo alla Cybersecurity in ambito AI"; io non c'ero, ma subito qualcuno mi ha chiesto lumi e io ero completamente impreparato! Grazie quindi a Fabio per averne parlato.

lunedì 23 marzo 2026

Conservazione dei dati: i 7 errori comuni sanzionati dal garante

Chiara Ponti (degli Idraulici della privacy) mi ha segnalato questo post su LinkedIn: https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7441050068780003328/.

Mi ha segnalato in particolare l'immagine (non so se generata dall'autore del post), che trovo decisamente utile. Infatti riporta le cose più importanti da osservare quando si parla di tempi di conservazione dei dati personali: vanno identificati i criteri con cui determinare i tempi di conservazione, non bisogna essere vaghi nell'informativa, non si possono conservare i dati "fino alla revoca", i tempi non devono essere "eccessivi", vanno differenziati i tempi in base alle categorie di dati personali, bisogna prestare attenzione ai dati temporanei e agli archivi storici. 

Non solo: sono anche riportati i riferimenti ai Provvedimenti. Cosa molto utile.

sabato 21 marzo 2026

Il tribunale di Roma annulla la multa del Garante e ChatGPT

Segnalo l'articolo "Tribunale Roma blocca maxi sanzione Garante Privacy contro OpenAI e ridisegna i confini del trattamento dati": https://assodigitale.it/tribunale-roma-blocca-maxi-sanzione-garante-privacy-contro-openai-e-ridisegna-i-confini-del-trattamento-dati/.

La notizia interessa sia per i suoi impatti sull'intelligenza artificiale, ma bisognerà leggere le motivazioni prima di dire alcunché.

Interesse ulteriore è l'annullamento da parte della giustizia ordinaria. In altre parole: il Garante può sanzionare, ma può anche essere contestato. Ovviamente, è bene ricordare che conviene sempre seguire le indicazioni del Garante per evitare lunghi e costosi procedimenti giudiziari, anche se poi si vincono. E' quando non conviene più seguirle che nascono i problemi (per il Garante, sembrerebbe in questo caso).

Grazie (ancora!) a Christian Bernieri per la segnalazione agli Idraulici della privacy.

Applicazioni che indicano la posizione

Segnalo questo articolo "U.S. soldiers are revealing sensitive and dangerous information by jogging": https://www.washingtonpost.com/world/a-map-showing-the-users-of-fitness-devices-lets-the-world-see-where-us-soldiers-are-and-what-they-are-doing/2018/01/28/86915662-0441-11e8-aa61-f3391373867e_story.html.

Mi chiedo perché attivare la geolocalizzazione e lo so già: non la si disattiva mai e le app che, per i motivi più strani, la vogliono usare, la usano. Non capisco neanche perché Strava registri la posizione dei suoi utilizzatori. Forse capisco perché gli utilizzatori non disabilitino questa funzionalità: perché si avvia di default ed è scomodo disabilitarla, oppure perché fa parte dei mille "sì" che bisogna fornire per avviarla.

E così gran parte degli incidenti nascono da produttori a cui non importa né della privacy né della sicurezza e da utilizzatori pigri.

Ringrazio Christian Bernieri per averlo segnalato agli Idraulici della privacy.