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venerdì 30 gennaio 2026

ITIL 5

Se ho capito bene, da fine gennaio 2026 è disponibile la certificazione ITIL 5 Foundation: https://www.peoplecert.org/Frameworks-Professionals/ITIL-framework.

Le cose che mi lasciano perplesso è che non si parla di libri e che non sono pronti gli esami superiori.

Chi è dentro questo mercato sicuramente saprà tutto, ma io non credo che seguirò più questa materia: lanciare esami senza aver pubblicato un libro non mi pare molto sensato. Nel seguito faranno tutto, ma il processo non mi convince.

 

martedì 9 luglio 2024

ISO/IEC 20000-1: Clarifying measurements

L' ISO/IEC JTC 1/SC 40 ha pubblicato (il 14 febbraio 2022) il white paper "ISO/IEC 20000-1: Clarifying measurements". Purtroppo non riesco a trovarlo nel surface web, ma solo nel deep web, ossia su LinkedIn, qui: https://www.linkedin.com/groups/12777402/.

Lettura interessante perché fornisce qualche esempio di misurazione di un sistema per la gestione dei servizi da considerare. Si osservi però che gli esempi non sono numerosi e confermano il fatto che non bisogna necessariamente avere tante misurazioni per gestire correttamente un sistema.

Da un punto di vista teorico, segnalo la suddivisione delle misurazioni tra quelle necessarie per valutare il sistema di gestione, la prestazione dei servizi e gli impatti (ossia il valore) del sistema di gestione.

martedì 19 dicembre 2023

Certificazioni OpenSM

Francesco Cagno di Deloitte (e mio collega nel lontano 2008) mi ha segnalato l'iniziativa dell'OpenSM Foundation: https://www.opensm.org/ (il sito va certamente migliorato e l'ho già comunicato a Francesco).

Si tratta, in pochissime parole, di un modello alternativo a ITIL. Nelle intenzioni, dovrebbe anche essere meno pesante di ITIL, proponendo solo 3 certificazioni e un modello meno complicato.

Gli faccio i miei migliori auguri di riuscire a diffondersi e far tornare la "gestione dei servizi" a essere pragmatica.

martedì 7 luglio 2020

Sugli SLA

Roberto Beneduci di CoreTech mi ha citato in un suo video in cui spiega gli SLA:
- https://www.linkedin.com/comm/feed/update/urn%3Ali%3Aactivity%3A6685576120831623168.

Mi rendo conto che siamo alla pubblicità reciproca (lui cita me, io cito lui; io gli gratto la schiena se lui la gratta a me o, per tirare fuori il latino, do ut des). Però mi piace molto questo approccio di presentazione di servizi e prodotti attraverso la diffusione di conoscenza, segno anche di curiosità personale e di un certo tipo di entusiasmo non comune.

Insomma: è anche pubblicità, ma di quella che a me piace e quindi spudoratamente, per questa volta, mi associo.

giovedì 11 giugno 2020

Privacy e piano cessazione dei servizi

Un argomento spesso non trattato è il piano cessazione dei servizi informatici (e non solo). Un piano in cui prevedere alcune azioni di comunicazione ai clienti e utenti, di passaggio o meno delle consegne ad altro fornitore, di cancellazione o restituzione dei dati.

Un settore in cui questo piano è necessario è quello dei servizi fiduciari eIDAS (firma digitale e compagnia, per intenderci) e anche quello di conservazione dei documenti. Per questo, ENISA nel 2017 aveva pubblicato delle linee guida dal titolo "Guidelines on Termination of Qualified Trust Services":
- https://www.enisa.europa.eu/publications/tsp-termination.

AgID aveva pubblicato una bozza per discussione delle linee guida per il piano di cessazione del servizio di conservazione:
- https://www.agid.gov.it/it/agenzia/stampa-e-comunicazione/notizie/2019/11/22/consultazione-linee-guida-il-piano-cessazione-del-servizio-conservazione.

Il Garante privacy ha segnalato alcune carenze:
- https://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9347287.

Ripeto: sono questioni da considerare per tutti i servizi e quindi vale la pena approfondirle.

mercoledì 4 settembre 2019

Nuove ISO/IEC 20000-2 (guida) e 20000-3 (ambito)

Sono stati pubblicati due standard che "completano" la nuova versione della ISO/IEC 20000-1, norma di requisiti sulla gestione dei servizi IT.

Il primo è la guida che accompagna i requisiti ed è la ISO/IEC 20000-2:2019 dal titolo "Information technology -- Service management -- Part 2: Guidance on the application of service management systems":
- https://www.iso.org/standard/72120.html.

Il secondo è la guida per stabilire l'ambito di applicabilità dei requisiti ed è la ISO/IEC 20000-3:2019 dal titolo "Information technology -- Service management -- Part 3: Guidance on scope definition and applicability of ISO/IEC 20000-1":
- https://www.iso.org/standard/72121.html.

domenica 2 giugno 2019

Mio articolo su ITIL 4

E' stato pubblicato su ICT Security magazine il mio articolo dal titolo "ITIL 4 Foundation":
- https://www.ictsecuritymagazine.com/articoli/itil-4-foundation/.

Nulla in più di quanto avevo già scritto sul blog.

giovedì 16 maggio 2019

ITIL 4 Foundation - I contenuti

Poco tempo fa avevo annunciato la disponibilità dell'esame ITIL 4 Foundation:
- http://blog.cesaregallotti.it/2019/04/itilv4-solo-foundation.html.

Dopo aver letto il manuale di ITIL 4 Foundation, posso dire che mi è piaciuto. Il primo motivo è perché è breve e mette già a disposizione le informazioni di base del modello ITIL, senza doverle estrarre da volumi più ampi. Il secondo motivo è perché tecnicamente è molto più convincente, coerente e utile delle ultime 2 versioni (ITILv3 e ITIL 2011). Riporto quindi nel seguito i miei appunti sulle parti tecniche.

Ora il modello ruota intorno a 3 elementi chiave: le attività del SVS (Service value system), le pratiche e i principi.

Le attività del SVS sono 6: pianificazione, miglioramento, coinvolgimento (engage), progettazione (design) e transizione, ottenimento o realizzazione, consegna e supporto (in precedenza, ITIL ruotava intorno alle 5 fasi di strategia, progettazione, transizione, esercizio, miglioramento continuo).

Sono anche trattate le 4 "dimensioni della gestione dei servizi", ossia le vecchie 4 P, anche se con nome leggermente diverso.

Le "pratiche" corrispondono ai "processi" delle precedenti versioni. Sono 34 divise in generali, di servizio e tecniche. Si vede quindi che non sono diminuite. L'idea è però quella di fornire indicazioni in merito agli aspetti della gestione dei servizi, non di presentare un modello unitario e coerente di queste pratiche. Mi permetto di tradurre così: dopo averci tormentati con i processi e la loro importanza, dopo averne creati troppi, dopo non essere riusciti a diminuirli, gli autori di ITIL hanno rinunciato a dare una visione dei processi come sistema (ossia a correrlarli tra loro) e li hanno chiamati "pratiche".

Se pure molte indicazioni sono interessanti, è in effetti difficile capire le relazioni tra le pratiche di "service design" e "change control" (non mi pare siano spiegate) e tra le pratiche di "release management" e "deployement management" (anche se per queste è fornita una spiegazione).

Sulle pratiche, segnalo poche cose:
- rinuncia al termine "risorse umane" per "forza lavoro e talenti" (workforce and talent);
- sottolinea che il CMS (configuration management system) è importante, ma non è necessario che sia di dettaglio e che è possibile averne più di uno (questo ricordando certi consulenti che promuovono un unico CMS o CMDB o Asset inventory, evidentemente senza avere idea di cosa sono veramente);
- ricorda che i processi di controllo dei change possono essere distinti per ambienti distinti (in molti pensavano ad un unico change manager per tutti i change);
- rinuncia (per lo meno a livello di foundation) al change manager e al CAB (change advisory board), ricordando solo che vanno previsti diversi livelli di autorizzazione per i change;
- riduce notevolmente l'importanza della pratica di "change control" rispetto a quanto in precedenza era importante il processo di change management (lo cita solo una volta nei 4 esempi forniti in Appendice A);
- usa il termine "continuity" per eventi di elevato impatto, contrariamente ad altri (per esempio il BCI) che invece lo usano anche per incidenti di impatto minore.

Per ogni pratica, sono indicati gli impatti sulle 6 attività del SVS. Questo punto spesso non mi è risultato chiaro e, anzi, alcune relazioni non mi hanno trovato d'accordo. Si tratta sicuramente di un tentativo di correlare il modello SVS con le 34 pratiche. Come spesso succede, i tentativi di correlare modelli diversi risultano difficili e il risultato non è buono.

I principi sono 8. Sono trattati all'inizio e poi quasi dimenticati. Di questi, anche come conclusione di questa analisi superficiali, vorrei ricordarne 3:
- il primo è la promozione della "progressione iterativa con riscontri" ossia dell'approccio Agile, criticando, in qualche modo, chi ha cercato di adottare ITIL con un approccio di reingenierizzazione dei processi (si ritorna, insomma, al Kaizen promosso nell'ambito della qualità);
- il secondo è di "partire da dove si è", ossia di essere consapevoli del proprio stato prima di iniziare attività di miglioramento; questo lo ricordo perché include, finalmente, una critica alle misurazioni e un richiamo all'importanza del monitoraggio;
- il terzo principio che ricordo è quello di "rendere semplice e pratico", spesso dimenticato da manager, consulenti e auditor; la frase che mi sono segnato è: "Simplicity is the ultimate sophistication".

Ora dovrò sostenere l'esame. Le differenze rispetto a ITIL 2011 sono molte e molti consigliano di seguire il corso completo. Io ho preferito studiare da solo il manuale. Spero di non aver fatto una scelta sbagliata.

mercoledì 17 aprile 2019

ITIL 4 (solo Foundation)

Axelos (la società che mantiene ITIL) da tempo aveva annunciato la pubblicazione prevista per il 2019 di ITIL 4, ossia la nuova edizione di ITIL (ricordo che la precedente edizione era la ITIL 2011, a sua volta un aggiornamento minore di ITILv3 e segnalo che si divertono molto a cambiare il modo di indicare le versioni):
- https://www.axelos.com/best-practice-solutions/itil/what-is-itil.

Interessante il fatto che al momento non risulta pubblicato ITIL 4, per lo meno come lo intenderemmo dopo aver visto i 5 (non agili) volumi di ITILv3 e ITIL 2011. Risulta pubblicato solo il manuale per sostenere l'esame ITILv4 Foundation.

L'esame è disponibile dal 28 febbraio:
- https://www.axelos.com/certifications/itil-certifications/itil-foundation-level.

Da quanto è scritto sul sito di Axelos, ITILv4 ruoterà interno al concetto di "sistema del valore del servizio" (service value system, SVS) e si concentrerà sulla "co-creazione del valore attraverso le relazioni determinate dal servizio". Il SVS rappresenta come i componenti e le attività possono lavorare insieme per facilitare la creazione del valore attraverso i servizi.

Tanti bei paroloni (appare, ma non l'ho riportato, anche "olistico", che è un indicatore del livello di fuffa di un testo). Ho i miei timori.

PS: ho scritto una breve analisi del manuale di ITIL 4 Foundation: http://blog.cesaregallotti.it/2019/05/itil-4-foundation-i-contenuti.html. 

giovedì 14 febbraio 2019

ITIL 4 in uscita

In questi mesi (primo trimestre 2019) è prevista l'uscita di ITIL 4. Sicuramente è frutto di varie riflessioni (incluso il nome, dato che nel 2011 avevano decretato che le future versioni di ITIL non avrebbero più avuto una "versione" e invece oggi si parla di ITIL 4).

Per prepararsi (anche per capire come mantenere le certificazioni personali), segnalo questo articolo dal titolo "ITIL 4: aria di rinnovamento" che, mi pare, dica tutto:
- https://www.zerounoweb.it/cio-innovation/organizzazione/itil-4-aria-di-rinnovamento/.

La pagina ufficiale sull'aggiornamento di ITIL è quella del sito di Axelos:
- https://www.axelos.com/itil-update.

lunedì 17 settembre 2018

Nuova versione della ISO/IEC 20000-1

E' stata pubblicata la ISO/IEC 20000-1:2018 che sostituisce la versione del 2011:
- https://www.iso.org/standard/70636.html.

Per chi non lo sapesse, la ISO/IEC 20000-1 ha titolo "Service management system requirements" e rappresenta (mi scusino i puristi) la norma che permette di certificare l'adozione di ITIL da parte delle aziende.

Non l'ho ancora letta. So solo che è stata modificata per recepire l'HLS, ossia per essere impostata come le altre norme sui sistemi di gestione (per esempio, ISO 9001 e ISO/IEC 27001), con l'analisi del contesto, delle parti interessati, dei rischi e delle opportunità, eccetera.

martedì 13 marzo 2018

Due lezioni dai seggi

No. Non parlerò della campagna elettorale, né dei risultati. Ho solo due foto sui seggi che costituiscono due interessanti lezioni.

Lezione 1: Sviluppo e progettazione. La busta 7(R) in alto va infilata nella busta in basso:
- https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6379233027293265920.

Lezione 2: Capacity management. Le schede inutilizzate (in basso; sono quelle del mio seggio) vanno inserite nella busta 4(R) in alto:
- https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6379234134224617473.

mercoledì 21 giugno 2017

Perché avere lo spezzatino dei documenti?

Dalla newsletter di ANSSAIF segnalo questo articolo dal titolo "Asset Protection. Perché alle aziende piace lo 'spezzatino' di norme ai testi unici?":
https://www.key4biz.it/assetprotection-perche-alle-aziende-piace-lo-spezzatino-norme-ai-testi-unici/191349/.

In sintesi, l'autore lamenta che troppe organizzazioni pubblicano documenti distinti per codice etico, regolamento per la privacy e guida alla sicurezza, nonostante siano elementi assolutamente integrabili.

giovedì 4 maggio 2017

Novità sugli esami ITIL

La notizia è di gennaio:
- https://www.axelos.com/news/new-partnership-announced.

Una breve sintesi: le licenze ITIL sono di proprietà dell'inglese OCG, che ha assegnato ad Axelos (dopo una gara) il compito di gestirle (includendo le regole sulle certificazioni ITIL). Prima di Axelos, questo ente era APMG.

Axelos controlla, fino a fine 2017, 5 enti esaminatori (CB, certification bodies). I più famosi in Italia sono APMG e Exin (notare che APMG agiva in passato sia come gestore delle licenze ITIL sia come ente esaminatore, con malcontento degli altri).

Gli enti esaminatori avevano la responsabilità di selezionare e controllare l'operato degli enti di formazione (ATO, accredited training organizations, e AEO, accredited examination organizations), ossia gli enti che erogano i corsi e fisicamente organizzano le sessioni d'esame (gli esami sono forniti dagli enti esaminatori).

Axelos, da gennaio, ha stabilito che l'ente esaminatore, dal 1 gennaio 2018, sarà uno solo: Peoplecert.

Ho tardato a dare la notizia perché volevo chiarirmi le idee. Confesso che non le ho ancora chiare, ma la prima impressione è che questa operazione non mi piace: un unico licenziatario che nomina un unico ente esaminatore non mi convince. Devo anche dire che non so come siano stati selezionati i precedenti 5 enti esaminatori.

La notizia che sicuramente interessa più persone è che i certificati ITIL emessi fino al 31 dicembre 2017 dagli attuali enti esaminatori saranno da ritenersi validi anche in futuro.

PS: so già che alcuni puntualizzeranno il mio riassunto sulla filiera di controllo di CB, ATO e AEO. Mi scuso per le imprecisioni.

martedì 23 agosto 2016

ISO/IEC 20000-6

Tony Coletta mi ha segnalato la prossima pubblicazione della ISO/IEC 20000-6 dal titolo "Requirements for bodies providing audit and certification of service management systems". In altre parole, si tratta delle regole per gli organismi di certificazione che offrono certificazioni ISO/IEC 20000-1. Ora lo standard si trova in stato di bozza finale:
- http://www.iso.org/iso/home/store/catalogue_tc/catalogue_detail.htm?csnumber=64681.

Lettura consigliata solo agli organismi di certificazione.

lunedì 2 maggio 2016

DevOps e SIAM

Federico Corradi di Cogitek mi ha scritto qualche tempo fa per chiedermi se fossi a conoscenza di certificazioni personali in ambito DevOps e SIAM.

Confesso che, pur avendo letto in giro di DevOps, gli dissi che non ne sapevo quasi nulla. Federico Corradi continuò le sue ricerche e me ne ha reso partecipe. Ritengo che sia quindi utile condividerne una sintesi.

DevOps si occupa del rapporto tra sviluppatori di applicazioni IT (normalmente già strutturati con metodo Agile) e le operation (gestori dei sistemi, ma non solo). Materia fondamentale e molto antica, ma un po' dimenticata in questi anni in cui si è puntato soprattutto a migliorare il rapporto tra utilizzatori (o "business") e sviluppatori di servizi IT.

Per quanto riguarda esami e certificazioni personali DevOps, Federico Corradi ha visto che Exin ha annunciato una Devops Master Certification (mi era sembrato di averla vista in qualche email da parte di Exin, visto che con loro collaboro!) che dovrebbe essere disponibile entro l'estate 2016. Anche itskeptic ha annunciato che OGC (!) si dedicherà a Devops e questa certificazione entrerà nel catalogo dei "soliti noti", Exin inclusa.

Federico Corradi ha anche contattato il "Devops Iinsitute", che propone un corso dedicato (DevOps Foundation) e poi due corsi Agile con argomenti DevOps (Certified Agile Service Management o CASM; Certified Agile Process Owner o CAPO).

SIAM (Service Integration and Management) si occupa della gestione di contratti multi-sourcing, ossia contratti con vari fornitori che devono essere tra loro integrati. Anche questa è materia molto antica, soprattutto in ambito manifatturiero, anch'essa negletta in ambito IT soprattutto in questi anni in cui sembra che gli unici fornitori degni di nota siano quelli di servizi cloud.

Federico Corradi è riuscito a trovare due pubblicazioni promozionali sul SIAM:
- una di Axelos:
https://www.axelos.com/case-studies-and-white-papers/who-is-the-king-of-siam;
- una del Information Services Group (ISG; www.isg-one.com): "Assembling the jigsaw: Service Integration and Management in a Multisourced Operating Model".

Sembra però che questa materia sia troppo recente e, quindi, non sono disponibili certificazioni in materia.

sabato 16 gennaio 2016

ISO/IEC TR 20000-11: relazioni tra ISO/IEC 20000-1 e ITIL

Franco Ferrari di DNV GL mi ha segnalato la pubblicazione della ISO/IEC TR 20000-11:2015 dal titolo "Guidance on the relationship between ISO/IEC 20000-1:2011 and service management frameworks: ITIL®":
- http://www.iso.org/iso/home/store/catalogue_tc/catalogue_detail.htm?csnumber=62151.

Il testo di accompagnamento è molto scarno (6 pagine con anche immagini e tabelle riassuntive) e non dice nulla di nuovo a chi conosce già la ISO/IEC 20000-1 e ITIL (può però far ridere la pretesa di dire che non sono basate l'una sull'altra ma hanno solo qualche elemento in comune).

Il resto del documento è costituito da aride tabelle di correlazione e confronti tra le definizioni usate.

martedì 8 dicembre 2015

Nuova versione della ISO/IEC 20000-10

È stata pubblicata la nuova versione della ISO/IEC 20000-10 (del 2015) dal titolo "Information technology - Service management - Part 10: Concepts and terminology":
- http://www.iso.org/iso/home/store/catalogue_tc/catalogue_detail.htm?csnumber=68673

Dispiace vedere che una norma da usare come base sia venduta a 118 Franchi svizzeri.

mercoledì 17 giugno 2015

ISO/IEC 38500 su IT governance

Franco Ferrari di DNV GL mi ha segnalato la recente pubblicazione della nuova edizione del 2015 della ISO/IEC 38500 dal titolo "Governance of IT for the organization".

Ad una prima e veloce lettura, non mi sembra né tanto diversa né tanto più utile della precedente ISO/IEC 38500:2008 (però non mi offenderei se qualcuno mi contraddicesse).

Segnalo però che la nuova norma fa riferimento ad una ISO/IEC 38501:2015 dal titolo "Governance of IT -- Implementation guide"; forse questa è più interessante, ma non ho avuto alcuna possibilità di leggerla.