sabato 15 agosto 2026

Digital Omnibus e modifiche al regolamento UE sull'Intelligenza artificiale

Dopo tanto parlare, è stato finalmente approvato il cosiddetto Digital Omnibus on AI, ossia il Regolamento (UE) 2026/1744 che semplifica alcune parti del Regolamento sull'IA: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32026R1744.

Il testo consolidato del Regolamento 2024/1689 sull'IA è qui: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:02024R1689-20260727.

Ne ho fatto un'analisi, ma senza affidarmi a sistemi di IA e non mi sembra che le semplificazioni siano così significative. Cerco però di elencare nel seguito le novità suddivise per titolo.

Ringrazio Franco Vincenzo Ferrari per avermi segnalato la pubblicazione del Digital Omnibus e Massimiliano Giovannini che mi ha segnalato un ottimo articolo, anche se molto sintetico, del Sole 24 Ore e a cura di Giusella Finocchiaro, che riassume le modifiche e fa notare che le modifiche non apportano semplificazioni significative.

Sicuramente ho scritto cose sbagliate o inesatte. Vi prego di aiutarmi a correggerle.

** Spostamento scadenze **

L'articolo 111 sposta le scadenze i sistemi di IA ad alto rischio destinati a essere utilizzati dalle autorità pubbliche dal 2 agosto 2026 al 2 agosto 2030; chiarisce anche i termini di adeguamento ai principi di trasparenza per i sistemi generativi.

L'articolo 113 sposta le scadenze relative ai sistemi ad alto rischio, prima al 2 agosto 2027, di 4 o 12 mesi. Sposta al 2 agosto 2028 la scadenza per i componenti di sicurezza e per i prodotti (semplificando) la cui sicurezza è già regolata da direttive o regolamenti UE (p.e. giocattoli, auto e avio, apparecchiature radio, dispostivi medici) e al 2 dicembre 2027 per tutti gli altri. Immagino che per i primi, forse più critici, la scadenza è spostata successivamente perché devono essere allineate le norme armonizzate.

Introduce, prima curiosamente mancanti, le scadenze per i sistemi usati in ambiente automotive o avio. Questa è una delle scadenze più significative per le organizzazioni.

** Norme armonizzate e organismi notificati **

Introduce in molte parti (articoli 29, 30, 40, 43, 60, 60 bis) i riferimenti alle norme armonizzate, come avviene anche per le macchine, i sistemi a bassa tensione e simili. In sostanza, se esistono norme tecniche (tipicamente EN o ETSI) e il prodotto le rispetta, il fabbricante può non applicare alcune misure di analisi.

Le norme armonizzate erano già citate in precedenza, ma, se capisco correttamente, adesso sono corretti o precisati i meccanismi per il loro utilizzo.

Entro il 2 agosto 2027, la Commissione europea indicherà a quali sistemi di IA si potranno applicare queste semplificazioni.

Sono state apportate diverse modifiche (articoli 28, 29, 30 e Allegato XIV) relativamente alle modalità di accreditamento degli organismi notificati, ossia gli organismi che possono certificare i prodotti.

Mi sembrano novità molto significative. Bisognerà però vedere come sarà applicato tutto il meccanismo. Al momento non mi è chiarissimo.

** Sistemi di IA di nudificazione e per creare materiale pornografico o pedopornografico **

Sono aggiunti, come sistemi vietati elencati nell'articolo 5, quei sistemi che manipolano immagini di persone per renderle nude o in atti sessuali o per produrre materiale pedopornografico.

E' evidente che se ne erano dimenticati e hanno colto l'occasione per aggiungerli.

Ci sono delle eccezioni legate al consenso o a "giustificazione ai sensi del diritto nazionale" e mi chiedo come un sistema possa verificarle e, nel secondo caso, quali possano essere queste giustificazioni. Ci sono poi ulteriori chiarimenti nei paragrafi 1 bis e 1 ter; faccio fatica a interpretarli e spero di non dovermi mai trovare nella necessità di doverlo fare; le scadenze per questi sistemi sono state aggiunte all'articolo 113.

La Commissione dovrà aggiornare gli orientamenti relativi ai sistemi vietati e forse lì troverò risposte ai miei dubbi.

** PMI e piccole imprese a media capitalizzazione **

Nell'articolo 3 sono introdotte (oltre al richiamo in articolo 1) le definizioni di PMI e di piccole imprese a media capitalizzazione; questa è evidentemente una correzione.

Le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione sono richiamate all'articolo 11 paragrafo 1 (per alcune modeste semplificazioni sulla documentazione tecnica), all'articolo 17 e 63 (sul sistema di gestione per la qualità, con frasi generiche e un rimando a futuri implementation act), all'articolo 70 (con la generica possibilità di fornire orientamenti), agli articoli 95 e 96 (nell'elaborazione dei codici di condotta e degli orientamenti); all'articolo 99 (sulle sanzioni).

Tanto si è parlato di questo punto, ma non mi sembra che le novità siano sbalorditive.

** Alfabetizzazione in materia di IA **

L'articolo 4 con la richiesta di alfabetizzazione in materia di IA è stato reso più blando: adesso bisogna “sostenere lo sviluppo” e non “garantire un livello sufficiente” di alfabetizzazione in materia di IA; inoltre è stato aggiunto un periodo per chiarire che non è richiesto un livello specifico di alfabetizzazione.

Sono aggiunti 2 paragrafi perché siano messi a disposizione esempi pratici di alfabetizzazione e sia promossa l'alfabetizzazione.

** Protezione dei dati personali  e FRIA **

Aggiunto l'articolo 4 bis sul trattamento di categorie particolari di dati personali. Va però detto che è lo stesso testo che c'era nell'articolo 10 paragrafo 5, ora ovviamente soppresso.

La differenza è un nuovo paragrafo, che permette anche agli utilizzatori (deployer) di usare dati personali appartenenti a categorie particolari per identificare e correggere bias del sistema di IA.

Cambiato anche l'articolo 10 paragrafo 1 perché prima rimandava al paragrafo 5 e adesso deve rimandare all'articolo 4 bis.

All'articolo 27 sulla FRIA è stato modificato il paragrafo 4 per ricordare che FRIA e DPIA potrebbero essere integrate in vari modi. E' stato modificato anche i paragrafo 5, ma solo per mantenere coerenza con la modifica del paragrafo 4.

Viene da pensare che quest'ultima modifica nasce dalla paura degli auditor eccessivamente formali. Sui danni che questi provocano, ci sarebbero da scrivere libri (ma attenzione che i formalismi sono comunque importanti).

** Orientamenti della Commissione **

Sono previsti (articolo 96) nuovi orientamenti, da pubblicare entro il 1 agosto 2027, sulle norme armonizzate, sul sistema di gestione dei rischi e sul sistema di gestione per la qualità.

** Cooperazione in caso di modifiche a un sistema di IA **

All'articolo 25 è stato aggiunto un comma per chiarire come uno sviluppatore debba cooperare con ulteriori sviluppatori che modificano il sistema di IA.

E'  stato anche corretto un refuso al paragrafo 4 (si erano dimenticati di citare anche i "modelli di IA").

** Relazioni con il CRA **

All'articolo 42 è stato aggiunto un riferimento al CRA perché anche l'articolo 15 dell'AI Act richiama la cibersicurezza del sistema o modello di IA che sarebbe soddisfatto che il prodotto soddisfa il CRA.

** Vigilanza e AI Office **

Sono chiariti i poteri di vigilanza all'AI Office (articoli da 75 a 75 quinques), fornendogli risorse (articolo 64) e togliendogli il compito di promuovere buone pratiche (articolo 56, che lo dà alla Commissione UE).

Sono forniti (articoli 76, 77) ulteriori chiarimenti sui poteri e sulla cooperazione delle autorità di vigilanza.

L'articolo 72 pospone la scadenza per la Commissione relativa all'adozione di orientamenti sul piano di monitoraggio successivo all'immissione sul mercato entro il 2 settembre 2027 (e non 2026).

** Spazi di sperimentazione **

Gli articoli 57, 58 e 59 sono stati modificati per spostare la scadenza per la messa a disposizione di spazi di sperimentazione, per introdurre alcuni chiarimenti e correzioni e per ampliare gli spazi di sperimentazione anche ai sistemi ad alto rischio.

Confesso che non mi sono chiari questi spazi di sperimentazione. Forse perché non ci sono ancora o io non li ho ancora visti.

** Consulenti **

L'articolo 69 introduce la possibilità, per gli Stati membri, di pagare eventuali consulenti esperti di cui dovessero avvalersi. Evito di commentare i pro e i rischi di questo punto.

** Correzioni **

Alcune correzioni sono state apportate all'articolo 50 paragrafo 7, all'articolo 96 paragrafo 1 e all'articolo 99 (sulle sanzioni).

All'articolo 3 è corretta (o precisata) la definizione di "componente di sicurezza"; ulteriori chiarimenti sono stati aggiunti (con i paragrafi 1 bis, ter e quater) all'articolo 6.

L'articolo 97 è stato modificato per allineare alcuni riferimenti cambiati.

In Allegato VIII, relativo alla registrazione dei sistemi ad alto rischio, sono eliminate un paio di richieste inutili.

domenica 2 agosto 2026

Tette e gattini

Ho letto, solo dopo un anno dalla pubblicazione, il libro di Matteo Flora "Tette e gattini": https://landing.matteoflora.com/tette-e-gattini.

Si scarica gratuitamente.

Ripercorre con preparazione e intelligenza quanto fatto e non fatto negli anni per controllare la navigazione sul web, spesso con la scusa di voler limitare la navigazione dei minori. La questione, in realtà, non è semplice. Ci sono problemi tecnologici e, soprattutto, filosofici perché coinvolge le libertà di tutti (controllare i minori vuol dire controllare anche tutti gli adulti).

Il libro è breve e val la pena leggerlo (anche per capire quanto sia sbagliato pensare che se non si ha niente da nascondere allora non si deve temere la sorveglianza).

Ringrazio Claudio Sartor per avermi segnalato il libro. Ne avevo sentito parlare, ma temevo che fosse un concentrato di cose risapute o inutilmente polemiche. Invece Claudio mi ha detto che non è così e ha ragione.

mercoledì 29 luglio 2026

Pubblicata la ISO/IEC 29151:2026 con i controlli privacy

E' stata pubblicata la nuova ISO/IEC 29151:2026 "Information security, cybersecurity and privacy protection — Controls, requirements, and guidance for personally identifiable information protection": https://www.iso.org/standard/88151.html.

Questa norma, che in precedenza era destinata ai soli titolari del trattamento e adesso anche ai responsabili, riprende i controlli della ISO/IEC 27002, ne estende le linee guida per l'implementazione e ne aggiunge altri specifici per la privacy.

Mi sembra che in Italia questa norma sia completamente ignorata, mentre in altri Paesi è usata come riferimento dalle PMI che non intendono usare la ISO/IEC 27701.

Personalmente, penso che sarebbe stato più corretto eliminarla perché si sovrappone con la ISO/IEC 27701, visto che nulla impedisce alle PMI di usarla e, nel caso, nulla obbliga a richiedere una certificazione.

domenica 26 luglio 2026

Digital Omnibus sull'IA e slittamento delle scadenze dell'AI Act

Il Parlamento e il Consiglio della UE hanno approvato il Regolamento 2026/1744, detto Digital Omnibus sull'IA, ossia un regolamento che modifica parzialmente il Regolamento sull'intelligenza artificiale (2024/1689) e i regolamenti macchine (2023/1230) e aviazione (2018/1139).

Purtroppo in Gazzetta ufficiale della UE non è ancora disponibile il testo consolidato dei regolamenti modificati.

Però segnalo questo articolo dal titolo "Digital Omnibus AI, cosa cambia davvero per le imprese": https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/digital-omnibus-ai-cosa-cambia-davvero-per-le-imprese/.

Per farla brevissima (ma è bene leggere tutto l'articolo):

  • rimangono in vigore gli obblighi di alfabetizzazione (anche se attenuati) e sui sistemi vietati (ampliati), che dovevano già essere espletati;
  • rimane la scadenza del 2 agosto per gli obblighi di trasparenza, ossia di informare le persone fisiche se interagiscono con sistemi di IA, se hanno a che fare con contenuti generati o manipolati artificialmente, se sono esposte a sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica;
  • sono stati posticipati altri obblighi, in particolari quelli relativi alla documentazione tecnica per i sistemi ad alto rischio. 

Stavo notando alcune altre cose come l'introduzione delle norme armonizzate, ma devo studiare meglio. 

Nota di apprezzamento (con piccola polemica): troppo spesso siamo inondati di articoli sulle bozze di regolamenti e cose simili (ricordo ancora con orrore l'eccesso di materiale su molti punti delle bozze del GDPR, poi non confermato nella versione definitiva), non seguiti da articoli sulle versioni definitive. Questo fa eccezione e vorrei vedere zero (o quasi) articoli sulle bozze e più articoli sul definitivo.

venerdì 24 luglio 2026

AI fuori controllo che attacca altri sistemi

La notizia è del 22 luglio e si è diffusa molto velocemente (a me l'ha segnalata Claudio Modenesi, che ringrazio). Un test interno di OpenAI è sfociato in una compromissione reale dell’infrastruttura di un'azienda che produce applicazioni basate su sistemi di IA: https://www.ansa.it/amp/canale_tecnologia/notizie/cybersecurity/2026/07/22/openai-i-nostri-modelli-ia-fuori-controllo-hanno-hackerato-altra-piattaforma_b024ad4e-1e77-4420-afea-efe8294343e7.html

Rimando all'articolo "L’AI sfugge dal laboratorio e attacca: cosa insegna il caso OpenAI-Hugging Face" per un'analisi più approfondita e qualche commento interessante: https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/lai-sfugge-dal-laboratorio-e-attacca-cosa-insegna-il-caso-openai-hugging-face/.

Savino Menna mi ha segnalato l'articolo di analisi "The Emperor’s New Exploit": https://medium.com/@lfloridi/the-emperors-new-exploit-2b062f124c06.

Roberto Piazzolla mi ha anche segnalato una spiegazione più approfondita dell'accaduto direttamente dal blog di OpenAI: https://openai.com/index/hugging-face-model-evaluation-security-incident/.

Io sono un profano di intelligenza artificiale e da qui in poi copio il commento di Roberto.

In pratica OpenAI stava facendo un test su un suo nuovo modello. Questo modello "voleva" conoscere il punteggio ottenuto, in modo da poterlo migliorare, e il sistema che ha trovato è stato:

  • prima scardinare la sandbox di OpenAI, ottenendo l'accesso a Internet (partendo dallo sfruttamento di uno zero day);
  • poi hackerare Hugging Face, che è il repository di tutti i test (anche di quelli interni delle aziende AI).

La prima ad accorgersene è stata Hugging Face, che non sapeva esattamente da dove venisse l'attacco, e si è difesa usando una AI cinese (GLM 5.2) perché modelli di frontiera americani non permettevano loro di usare un livello così sofisticato di cybersecurity senza alzare il cartello di "Stop!".

L'articolo "The Emperor’s New Exploit" dice che il problema non è nuovo nuovo e infatti c'è anche un filmato su You Tube del 2020 dal titolo "OpenAI Plays Hide and Seek…and Breaks The Game!". In esso due AI di OpenAI (che all'epoca faceva solo esperimenti con le intelligenze artificiali dentro ai videogame) giocano a nascondino in un ambiente controllato e trovano strategie sempre più inusuali, fino a scoprire che c'è un bug nell'ambiente di test che permette loro di attraversare i muri. La questione del reward hacking è conosciuta nel mondo della security AI da ben prima di 6 anni fa.

Il problema quindi non è che questa AI ci "abbia provato", ma che OpenAI, pur conoscendo i rischi, non abbia usato un ambiente di test a prova di hacking. 

Ulteriore riflessione sempre di Roberto: tutti si fanno pubblicità su chi ha il modello più intelligente e ci dicono di fidarci e usarlo per gestire il computer, l'email, i dati e chissà quant'altro. Però questi modelli sono così intelligenti da superare i paletti che gli vengono imposti, persino in un super controllato ambiente di test. Quindi neppure i produttori dei modelli di IA di punta sono in grado di tenerli completamente sotto controllo. E allora è forse opportuno non fidarsi così tanto.

giovedì 23 luglio 2026

Seminario sulla NIS2 (con mio intervento)

Segnalo che il 22 luglio si è tenuto il webinar "NIS2 e Governance by Design" organizzato dal CSI Piemonte: https://www.csipiemonte.it/it/evento/nis2-governance-by-design.

Nella pagina trovate le slide mie e quelle degli altri due relatori Mauro Alovisio (di cui segnalo la slide sull'Effetto Titanic) e quelle di Maria Livia Rizzo (di cui segnalo la slide con le caratteristiche di un sistema di gestione e le 4 domande da porsi prima della fine dell'estate 2026).

martedì 21 luglio 2026

Linee guida CE sulla trasparenza dei contenuti generati da IA

La Commissione europea ha pubblicato le "Guidelines on Transparency of AI-Generated Content": https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/guidelines-transparency-ai-generated-content.

Sono riportate le analisi sui casi in cui gli utenti devono essere avvisati quando interagiscono con un sistema di IA e materiale generato da sistemi di IA deve essere marcato per darne evidenza.

Ringrazio Chiara Ponti degli Idraulici della privacy.

lunedì 20 luglio 2026

Appalti, ANAC boccia le certificazioni ISO come requisito di gara

Chiara Ponti degli Idraulici della privacy mi ha segnalato l'articolo "Appalti, ANAC boccia le certificazioni ISO come requisito di gara: esclusione illegittima": https://www.italiaoggi.it/enti-locali-e-pa/appalti-pubblici/appalti-anac-boccia-le-certificazioni-iso-come-requisito-di-gara-esclusione-illegittima-l09eke9k.

E' commentata la Delibera n. 218 del 10 giugno 2026: https://www.anticorruzione.it/en/-/delibera-n.-218-del-10-giugno-2026.

Essa, a sua volta, richiama l’art. 100, commi 11 e 12, del D. Lgs. n. 36 del 2023, come modificato dal decreto correttivo n. 209/2024.

Esso prevede che, nell'ambito della PA, le stazioni appaltanti possono richiedere, ai partecipanti alle gare, agli operatori economici, quale requisito di capacità tecnica e professionale, esperienze pregresse.  Viene precisato che le stazioni appaltanti "richiedono esclusivamente i requisiti di partecipazione previsti dai commi precedenti dal presente articolo”. Le certificazioni non sono contemplate e quindi non devono essere considerate come requisito "di partecipazione" (possono però, se capisco bene, essere usate come requisiti "premiali").

martedì 7 luglio 2026

Nuova ISO/IEC 27000:2026

E' stata pubblicata la nuova ISO/IEC 27000:2026: https://www.iso.org/standard/27000.

C'è un post su LinkedIn con alcuni ulteriori dettagli: https://www.linkedin.com/posts/isoiec-27000-ugcPost-7478432923336019968-nPLG/.

Purtroppo, sembra che non ci sia più la versione gratuita.

lunedì 6 luglio 2026

Sanzione a Lepida per trattamenti scorretti di dati personali

Il Garante ha sanzionato Lepida, fornitore di servizi SPID; https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10263964.

Faccio le seguenti riflessioni e mi chiedo se sono condivise:

  • giusto il censurare l'approccio "tutti possono vedere tutto", soprattutto considerando i grandi numeri di autorizzati e interessati;
  • giusto il dire che i documenti "lavorati" vanno subito tolti dalla circolazione per quanto possibile;
  • vedo come misura faticosa l'uso di viewer per i documenti, perché farla bene non è banale e fatta male non serve a niente;
  • mi fa ridere la proposta di lanciare messaggi per ricordare ogni volta di cancellare i documenti perché già la terza volta verranno ignorati.

giovedì 2 luglio 2026

Scadenze NIS (ver 2)

Ho provato a riepilogare, soprattutto per me stesso, le scadenze NIS. Lo dico subito: Governo e ACN non ci stanno rendendo la vita facile e questo conferma la mia impressione, ossia che dietro a tutto questo c'è un'impostazione da "grande azienda" (o da "grande società di consulenza" o da "professore") e temo che non ne siano consapevoli (perché tutto ciò ha anche delle conseguenze).

Come sempre: segnalatemi errori.

Soggetti NIS: anni successivi

  • Dal 1 gennaio al 28 febbraio: aggiornamento anagrafiche come richiesto dall'art. 7, comma 1 del D. Lgs. 138 e art. 11 Determinazione art. 7;
  • fino al 14 aprile: ulteriore finestra di aggiornamento anagrafiche, come richiesto dall'art. 16 Determinazione art. 7 [questa pare ridondante, visto che le modifiche vanno comunicate entro 14 giorni];
  • Dal 15 aprile al 31 maggio: aggiornamento anagrafiche (inclusi indirizzamento IP pubblico e i nomi di dominio, Stati membri in cui forniscono servizi, fornitori) come richiesto dall'art. 7, commi 4 e 5 del D. Lgs. 138 e art. 16 Determinazione art. 7;
  • dal 1  maggio  al  30 giugno: elenco macro-aree e impatti, come richiesto dall'art. 30, comma 1 del D. Lgs. 138 e art. 20 Determinazione art. 7;
  • Dal 1 settembre al 30 novembre: designazione del rappresentante NIS in Italia e aggiornamento; come richiesto dall'art. 7, commi 4 e 5 della determinazione art 7.

Soggetti NIS: modifiche

  • entro 14 giorni dalla modifica: comunicazione ad ACN delle informazioni (art. 7 comma 7 del D. Lgs. 138 e art. 1 comma 1 lettera hh della Determinazione art. 7.

Soggetti NIS: inizializzazione:

  • Dal 1 gennaio al 28 febbraio: iscrizione sulla piattaforma NIS (art. 7, comma 1 del D. Lgs. 138 e art. 11 Determinazione art. 7);
  • Dal 15 aprile al 31 maggio: ulteriore anagrafiche, inclusi indirizzamento IP pubblico e i nomi di dominio, Stati membri in cui forniscono servizi, fornitori, sostituto punto di contatto (art. 7, commi 4 e 5 del D. Lgs. 138 e artt. 5 e 16 Determinazione art. 7);
  • dal 1 gennaio 2027: obbligo di notificare gli incidenti per chi si è registrato nel 2026 (Determinazione art. 31;
  • 31 luglio 2027: implementazione delle misure di sicurezza di base per chi si è registrato nel 2026 (Determinazione art. 31).

Riferimenti alle determine al 6 maggio 2026:

  • Determinazione art. 7:  " Determinazione del Direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, recante termini, modalità e procedimenti di utilizzo e accesso alla piattaforma digitale nonché ulteriori informazioni che i soggetti devono fornire all’Autorità nazionale competente NIS e termini, modalità e procedimento di designazione dei rappresentanti NIS sul territorio nazionale" -- sul sito la si trova come "Determinazione ACN 127437/2026 - Piattaforma, Punto di contatto e sostituto, aggiornamento delle informazioni e rappresentante NIS di cui all'articolo 7 del decreto NIS".
  • Determinazione art. 31: " Determinazione del Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 31, commi 1 e 2, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, lettera l), che stabilisce i termini per l’adempimento agli obblighi di cui agli articoli 23, 24, 25, 29 e 32 del decreto medesimo per i soggetti inseriti per la prima volta nell’elenco nell’anno solare 2026" --- sul sito la si trova come "Determinazione ACN 127434/2026 - Termini per i soggetti 2026 in relazione agli obblighi di cui agli articoli 23, 24, 25, 29 e 32 del decreto NIS".

Come scadenze, la Determinazione art. 7 copre anche quelle relative agli accordi di condivisione di cui alla "Determinazione del Direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all’articolo 17, comma 4, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all’articolo 40, comma 5, lettera f), recante le modalità con cui i soggetti essenziali e i soggetti importanti notificano all’Autorità nazionale competente NIS la loro partecipazione agli accordi di condivisione delle informazioni sulla sicurezza informatica" -- sul sito la si trova come "Determinazione ACN 136118 del 10 aprile 2025 – Notifica degli accordi di condivisione delle informazioni sulla sicurezza informatica di cui all'articolo 17 del decreto NIS".

Ringrazio Cristina Borghetti e Donato Taccogna degli Idraulici della privacy.

lunedì 29 giugno 2026

Articolo sulla diffusione della ISO/IEC 27001 in Italia

Segnalo un articolo scritto da me e Fabio Guasconi per il SC 27 Journal 2026.

L'articolo ha titolo "The Information Security Certification Market in Italy". Lo si trova qui, sotto "Volume 5, Issue 1 May 2026 – ISO/IEC 27001 Certification": https://committee.iso.org/sites/jtc1sc27/home/wg2.html.

lunedì 22 giugno 2026

Il DPO non paga i danni in caso di attacco informatico (aggiornamento)

Avevo scritto di una sentenza del Tribunale di Firenze relativo alle responsabilità del DPO (ma ho cancellato il post!). Rimando alla sentenza n. 3034 del 29 maggio 2026 del Tribunale di Firenze, sezione terza civile, e a un articolo su LinkedIn: https://it.linkedin.com/posts/daniele-gulinatti-b7592a_dpo-non-paga-danni-per-attacco-hacker-activity-7468204590765854720-NZA5.

Nicola Manzi mi ha risposto su LinkedIn dicendomi, in sintesi, che non avevo approfondito a dovere. E infatti l'ha fatto lui: https://www.linkedin.com/posts/nicolamanzi_dpo-gdpr-compliance-activity-7468665788628127744-65CW.

Vale la pena leggere il post, con anche il link alla sentenza.

Mi scuso con tutti e ringrazio Nicola Manzi.

Sanzione a Carrefour per accessibilità

Andrea Solimeno di Selexi mi ha segnalato la sanzione a Carrefour per inadempienze relative all'accessibilità. Questo in particolare riguarda l'e-commerce.

Segnalo questo articolo: https://www.digital360.it/blog-connect/website-carrefour-non-accessibile-condanna-accessibilita-digitale.

Data broker e sanzione del Garante

Il Garante ha sanzionato due aziende che avevano acquistato dati da un data broker senza aver verificato tutte le condizioni per trattare i dati personali.

Devo dire che ho avuto modo di vedere le condizioni di altri data broker e mi hanno lasciato molto perplesso, per non dire che mi sono sembrati discutibili.

Faccio prima a rimandare all'articolo di Christian Bernieri, forse un po' troppo sopra le righe, ma istruttivo: https://garantepiracy.it/blog/lusha/.

domenica 14 giugno 2026

Linee guida CE sulla marcatura dei contenuti generati dall'IA

Chiara Ponti, Idraulica della privacy, ha segnalato che "la Commissione europea ha pubblicato il codice di condotta definitivo sulla marcatura e l'etichettatura dei contenuti generati dall'intelligenza artificiale": https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/commission-publishes-code-practice-marking-and-labelling-ai-generated-content (si può chiedere la traduzione in italiano).

La pagina è chiara quando indica i casi per cui è necessario etichettare contenuti e non si applica solo ai fornitori, ma anche agli utilizzatori ("deployer").

Le icone proposte non sono particolarmente fantasiose e quindi potrebbero essere utili.

lunedì 8 giugno 2026

D. Lgs. 96 del 2026: Trasparenza retributiva

E' stato approvato e pubblicato il D. Lgs. 96 del 2026 sulla trasparenza retributiva: https://www.altalex.com/documents/2026/06/05/trasparenza-retributiva-d-lgs-96-2026-attua-direttiva-ue-2023-970

Molti articoli si soffermano su alcune difficoltà attuative, ma non riguardano né la sicurezza delle informazioni né la privacy.

Per quanto riguarda la privacy, segnalo le seguenti:

- art. 5 comma 2: "Ai candidati a un impiego non possono essere chieste informazioni sulle retribuzioni percepite negli attuali o nei precedenti rapporti di lavoro";

- art. 7 comma 1: [...] "è riconosciuto ai lavoratori il diritto di richiedere e ricevere per iscritto [...] le informazioni sui livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, delle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore"; però, al comma 8, è indicato che "Al fine di evitare l'identificazione diretta o indiretta dei singoli lavoratori in conformità al [GDPR...], per i datori di lavoro che occupano fino a quarantanove dipendenti, le informazioni di cui al comma 1 possono essere fornite con le modalità previste dall'articolo 9, comma 4";

- art. 9, comma 4: dice che saranno pubblicati uno o più decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito il Garante per la privacy, per fornire indicazioni per "le modalità di raccolta ed esposizione dei dati";

- art. 11 comma 2: "l'accesso alle informazioni di cui agli articoli 7, 9 e 10 è riservato esclusivamente ai rappresentanti dei lavoratori, all'Ispettorato del lavoro e agli organismi per la parità territorialmente competenti ove comporti la divulgazione, diretta o indiretta, della retribuzione di un lavoratore identificabile. I rappresentanti dei lavoratori o l'organismo per la parità forniscono consulenza ai lavoratori in merito a eventuali ricorsi connessi al principio della parità di retribuzione senza divulgare i livelli retributivi effettivi dei singoli lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore".

- art. 11 comma 3: "I dati trattati ai sensi degli articoli 7, 9 e 10 non sono utilizzabili per scopi diversi dall'applicazione del principio della parità di retribuzione. La trasmissione dei dati personali è consentita nei casi, nelle forme e nei limiti previsti dalla normativa vigente".

Temo ci siano informative da aggiornare.

giovedì 4 giugno 2026

Il furto di credenziali Instagram con Meta AI (e l'IA agentica)

Simone Ceccherini mi ha segnalato l'articolo "Meta AI usata per rubare gli account Instagram, il caso che coinvolge Obama e Sephora": https://www.wired.it/article/instagram-meta-ai-vulnerabilita-account-alto-profilo/.

Il suo commento: Trovo fondamentale riflettere sull'utilizzo di bot per queste operazioni delicate. Equivale quasi dare il controllo alle AI e a chiunque parli con loro...

L'IA sicuramente si evolverà e migliorerà. Nel frattempo credo proprio che dobbiamo stare molto attenti (però un cliente rifletteva che le operazioni di sicurezza IT dovranno sempre più basarsi sull'IA, perché ormai la velocità degli attacchi, con strumenti IA, è tale che possono essere contrastati solo da altre IA).

Nuova ISO 19011 sulla conduzione degli audit

E' stata pubblicata la nuova versione della ISO 19011:2026 "Guidelines for auditing management systems": https://www.iso.org/standard/19011.

I cambiamenti sono pochi e faccio prima a rimandarvi a un articolo di Monica Perego (che si basa sulla bozza finale, ma eventuali cambiamenti sarebbero solo editoriali): https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/iso-190112025-cosa-cambia-guida-alle-novita/.

Ringrazio Monica stessa e Paolo Sferlazza di Gerico per avermelo segnalato.

Carola Frediani

Il 3 giugno 2026 è morta Carola Frediani, la fondatrice di Guerre di rete e non solo: https://www.lastampa.it/cronaca/2026/06/03/news/addio_a_carola_frediani_voce_critica_delle_guerre_digitali-15645599/.

Non la conoscevo né, ahimè, la conoscerò mai di persona.

La qualità delle sue indagini, in termini di argomenti scelti e di approfondimenti, ci dicono cosa abbiamo perso da un punto di vista professionale e tecnico.

Posso immaginare che abbia dimostrato il suo valore anche nell’impresa di Guerre di rete, ossia coinvolgendo persone che non solo hanno imparato da lei a scegliere e scrivere bene temi importanti (e questo è sotto gli occhi di tutti), ma che sapranno portarla avanti e, perché no?, migliorarla. A loro vanno tutti i miei auguri.

Per chi non conoscesse ancora Guerre di rete: https://www.guerredirete.it/.